Concetti Chiave
- La serrata può essere disposta da un atto coattivo del consiglio dei ministri o come scelta volontaria del datore di lavoro in situazioni di emergenza.
- Storicamente, la serrata è stata utilizzata dai datori di lavoro come strumento di lotta sindacale, sebbene il suo utilizzo sia raro a causa del disagio che comporta per entrambe le parti.
- La serrata implica la chiusura totale dell'impianto produttivo e il rifiuto di pagare le retribuzioni, potendo essere attuata sia da un singolo imprenditore che da più di essi collettivamente.
- Il Codice penale Rocco del 1930 regola la serrata per prevenire impatti negativi sull'economia, dedicando articoli specifici a questo tema.
- Il regime fascista penalizzava sia gli scioperi che le serrate, cercando di mantenere la cessazione di conflitti tra imprenditori e lavoratori.
la serrata (cioè la chiusura) dell’impresa, ovvero la messa in libertà di tutti i lavoratori, può avvenire sulla base di un atto coattivo disposto dal consiglio dei ministri, oppure una libera scelta del datore di lavoro. La prima ipotesi si verifica in particolari situazioni di emergenza, nell’ambito delle quali la prosecuzione regolare dell’attività di lavoro può comprometter l’ordine o la salute pubblica. Quando ciò accade, il factum principis, cioè la ragione a fondamento della chiusura, non è imputabile all’imprenditore: pertanto, l’autorità statale è tenuto a istituire la cassa d’integrazione.
Storia e utilizzo della serrata
Storicamente, la serrata si è configurata come strumento utilizzato dai datori di lavoro nell’ambito di lotte sindacali con i propri dipendenti. Tuttavia si tratta di uno strumento utilizzato non di frequente, perché il fermo totale dell’attività produttiva costituisce un disagio tanto per i lavoratori quanto per il datore di lavoro.
Nata come strumento di lotta sindacale, la serrata comporta infatti la chiusura totale dell’impianto produttivo e il rifiuto di corrispondere le retribuzioni. Essa può essere attuata individualmente, cioè da una singola impresa, oppure collettivamente, effettuata da più imprenditori.
Implicazioni legali e regolamentazione
Per evitare un impatto così ingente e pervasivo sull’economia nazionale, il Codice penale Rocco del 1930 dedica particolare attenzione alla serrata (artt. 502 e ss.).
La serrata può avere diversi fini: contrattuali, non contrattuali, di protesta, ecc. Già il regime fascista propugnava la cessazione di ogni conflitto fra imprenditori e datori di lavoro, motivo per cui durante il ventennio fascista venivano penalizzati tanto gli scioperi quanto le serrate.
Oggi sciopero e serrata sono disciplinati dall’articolo 502 del Codice penale, che la sentenza costituzionale 29/1960 ha dichiarato illegittimo con riferimento allo sciopero che, in determinate condizioni, non è lecito.
Domande da interrogazione
- Quali sono le circostanze in cui può avvenire la serrata di un'impresa?
- Qual è la storicità e l'utilizzo della serrata nel contesto delle relazioni sindacali?
- Come è regolamentata la serrata nel contesto legale italiano?
La serrata può avvenire per un atto coattivo del consiglio dei ministri in situazioni di emergenza che compromettono l'ordine o la salute pubblica, oppure come libera scelta del datore di lavoro. In quest'ultimo caso, l'autorità statale deve istituire la cassa d’integrazione (testo).
Storicamente, la serrata è stata utilizzata dai datori di lavoro come strumento di lotta sindacale, comportando la chiusura totale dell'impianto produttivo e il rifiuto di pagare le retribuzioni. Tuttavia, è uno strumento poco frequente a causa del disagio che provoca sia ai lavoratori che ai datori di lavoro (testo).
La serrata è disciplinata dal Codice penale Rocco del 1930, in particolare dagli articoli 502 e seguenti. La sentenza costituzionale 29/1960 ha dichiarato illegittimo lo sciopero in determinate condizioni, evidenziando la complessità della regolamentazione di scioperi e serrate (testo).