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Concetti Chiave

  • Un imprenditore commerciale è colui che esercita un'attività industriale per la produzione e lo scambio di beni e servizi, come definito dall'articolo 219 del c.c.
  • È obbligato a iscriversi al Registro Imprese, dove la pubblicità legale rende opponibili ai terzi tutte le informazioni registrate.
  • Se un'informazione non è registrata, può essere opposta ai terzi solo dimostrando la loro conoscenza effettiva.
  • Il fallimento di un imprenditore commerciale si verifica in caso di insolvenza, ovvero incapacità di far fronte alle obbligazioni finanziarie.
  • In caso di fallimento, viene nominato un curatore fallimentare che gestisce i debiti, liquida i beni e paga i creditori secondo una graduatoria.

Qual è la definizione di imprenditore commerciale?

Secondo l'articolo 219 del c.c. È un imprenditore commerciale chi esercita un' attività industriale volta alla produzione e allo scambio di bene e servizi (nel tempo e nello spazio).

Egli è imprenditore non agricolo, soggetto allo statuto dell'imprenditore commerciale.
E' sottoposto all'obbligo di iscrizione al Registro Imprese (l'imprenditore agricolo si scrive a una sezione speciale, così come le associazioni di professionisti come gli avvocati).

L'effetto di iscrizione è quella della pubblicità legale: sono opponibili ai terzi tutte le informazioni scritte al Registro Imprese (i terzi non possono dire che non sapevano).

Se un'informazione non è scritta, posso opporla ai terzi solo se provo l'effettiva conoscenza da parte di terzi. Il registro imprese, istituito presso la CCIAA, è tenuto da un conservatore e rilascia a pagamento visure, cioè stampe sulla storia e sulle vicende dell'impresa.

Fallimento e curatore fallimentare

L'imprenditore commerciale può fallire.

La condizione oggettiva del fallimento è l'insolvenza, ossia l'incapacità di far fronte regolarmente alle proprie obbligazioni con mezzi normali di pagamento. Nella sentenza i fallimento viene nominato un curatore fallimentare (un professionista) che accetta i passivo (i debiti) e liquida l'attivo (vende i beni, riscuote i crediti, coltiva le cause) e poi paga i creditore (secondo una graduatoria).

Domande da interrogazione

  1. Chi è considerato un imprenditore commerciale secondo la legge italiana?
  2. Un imprenditore commerciale, secondo l'articolo 219 del c.c., è colui che esercita un'attività industriale finalizzata alla produzione e allo scambio di beni e servizi, ed è soggetto all'obbligo di iscrizione al Registro Imprese.

  3. Qual è l'importanza dell'iscrizione al Registro Imprese per un imprenditore commerciale?
  4. L'iscrizione al Registro Imprese ha un effetto di pubblicità legale, rendendo opponibili ai terzi tutte le informazioni registrate, il che significa che i terzi non possono sostenere di non essere a conoscenza di tali informazioni.

  5. Qual è la condizione che porta al fallimento di un imprenditore commerciale?
  6. La condizione oggettiva del fallimento è l'insolvenza, ovvero l'incapacità di far fronte regolarmente alle proprie obbligazioni, e in caso di fallimento viene nominato un curatore fallimentare per gestire il passivo e l'attivo dell'impresa.

Domande e risposte

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