Concetti Chiave
- La sentenza Cig ha un impatto significativo sul diritto internazionale, in particolare per il concetto di accordo tra stati nella delimitazione della zona economica esclusiva tra Qatar e Bahrein.
- La contesa tra Qatar e Bahrein è iniziata nel 1939 con la scoperta di petrolio, che ha trasformato una zona abitata da pescatori e agricoltori in un punto di disputa tra i due territori.
- Un accordo tra i leader del Qatar, delle isole Bahrein e l'Arabia Saudita ha previsto di sottoporre la questione alla Corte internazionale di giustizia entro maggio 1991 se non si fosse raggiunto un comune accordo.
- Il Qatar ha adempiuto all'obbligo di registrazione dei trattati internazionali secondo l'articolo 102 delle Nazioni Unite, notificando il Minutes of the meeting per garantire la validità dell'accordo.
- La registrazione dei trattati, sebbene non essenziale per la validità, è cruciale per dimostrare l'intenzione delle parti di vincolarsi a livello internazionale.
La controversia tra Qatar e Bahrein
La sentenza Cig. Relativa alla controversia tra il Qatar e le isole Bahrein rappresenta un elemento cardine del diritto internazionale poiché consolida gli elementi essenziali del concetto di accordo tra due o più stati. La discussione riguarda la delimitazione della zona economica esclusiva situata tra le isole e il Qatar.
La scoperta del petrolio e la contesa
Fino agli anni trenta, la zona interposta era abitata da pescatori e agricoltori. Nel 1939, però, nella secca venne rinvenuto il petrolio e, in seguito a ciò, ebbe inizio a una controversa contesa tra i leader dei due territori. Insieme al re dell’Arabia Saudita, i rappresentanti del Qatar e delle isole Bahrein sottoscrissero un documento mediante il quale entrambe le parti si impegnavano a sottoporre la questione entro il maggio del 1991 alla Corte internazionale di giustizia qualora entro tale termine perentorio non fosse stato trovato un comune accordo. Giunto il momento, il Qatar notificò il Minutes of the meeting alle Nazioni Unite in conformità a quanto previsto dall’art. 102, il quale impone l’obbligo di effettuare la registrazione dei trattati internazionali presso la collezione degli accordi delle Nazioni unite. Il primo comma dello stesso stabilisce che «ogni trattato o accordo internazionale stipulato da un membro delle Nazioni unite deve essere registrato al più presto». Il secondo comma del suddetto articolo prevede inoltre che nessuno dei contraenti di un accordo o di un trattato internazionale che non sia stato previamente registrato potrà invocare tale trattato o accordo. Per quanto necessaria, la registrazione non è determinante: essa costituisce un elemento tramite cui accertare l’esistenza dell’intenzione delle parti a volersi vincolare internazionalmente, ma non costituisce un elemento essenziale al fine di comprovarne la validità. Questa posizione è stata suffragata nel 1994 tramite la sentenza CIG relativa a una controversia tra il Qatar e le isole Bahrein.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della sentenza della Corte Internazionale di Giustizia (CIG) nella controversia tra Qatar e Bahrein?
- Come ha influito la scoperta del petrolio sulla contesa tra Qatar e Bahrein?
- Qual è il ruolo della registrazione dei trattati internazionali secondo l'articolo 102 delle Nazioni Unite nella controversia?
La sentenza CIG rappresenta un elemento cardine del diritto internazionale, consolidando il concetto di accordo tra stati e affrontando la questione della delimitazione della zona economica esclusiva tra Qatar e Bahrein.
La scoperta del petrolio nel 1939 ha innescato una controversia tra i leader dei due territori, portando a un impegno formale di risolvere la questione tramite la Corte internazionale di giustizia se non fosse stato raggiunto un accordo entro il maggio del 1991.
La registrazione dei trattati, sebbene necessaria per attestare l'intenzione delle parti di vincolarsi, non è essenziale per la validità del trattato stesso, come confermato dalla sentenza CIG del 1994 nella controversia tra Qatar e Bahrein.