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Concetti Chiave

  • Il Presidente del Consiglio dei ministri mantiene l'unità del governo e coordina l'attività dei ministri, senza essere l'unico titolare dell'indirizzo politico.
  • La Corte costituzionale sottolinea che il Presidente del Consiglio e i ministri sono sullo stesso piano riguardo ai reati ministeriali, con alcune differenze nella sospensione dei processi.
  • Le decisioni giuridiche non alterano la complessità della posizione costituzionale del Presidente del Consiglio, che è più articolata di quanto descritto.
  • Il governo Conte ha segnato un cambiamento radicale, nominando un Presidente del Consiglio non parlamentare e privo di esperienza politica, una scelta vista come positiva e rivoluzionaria.
  • L'innovazione della prassi politica italiana è evidenziata dalla partecipazione diretta dei leader dei partiti M5s e Lega nel governo come ministri e vicepresidenti.

Ruolo del presidente del Consiglio

La Corte costituzionale si è espressa in merito al ruolo del Presidente del Consiglio dei ministri. Secondo il giudice costituzionale, egli non è il solo titolare della funzione di indirizzo del governo, ma si limita a mantenerne l’unità, promuovendo e coordinando l’attività dei ministri e ricopre, perciò, una posizione tradizionalmente definita di primus inter pares ».

Disciplina dei reati ministeriali

Secondo la Corte, la disciplina dei reati ministeriali (art. 96 Cost.) «conferma che il presidente del Consiglio dei ministri e i ministri sono sullo stesso piano», in quanto per tali cariche è previsto «lo stesso regime di prerogative, limitato ai reati funzionali; regime che risulta alterato dalla previsione per il solo presidente del Consiglio dei ministri della sospensione dei processi per reati extrafunzionali».

Questa decisione non è tuttavia suscettibile di incidere sulla posizione costituzionale del presidente del Consiglio, ormai ben più complessa di quella tratteggiata nei passaggi citati.

Innovazioni nel governo Conte

La formazione del governo Conte ha innovato la prassi in direzione opposta rispetto ai decenni precedenti. Infatti veniva nominato presidente del Consiglio, su indicazione della maggioranza M5s-Lega nata dopo le elezioni del 2018, una figura non parlamentare – un professore universitario privo di esperienza politico-amministrativa – per guidare un esecutivo nel quale entravano a far parte i leader di quei due partiti, Di Maio e Salvini, come ministri e come vicepresidenti del Consiglio.

Il prosieguo di questa esperienza di governo ha consentito di valutare, con il senno di poi, questa scelta come non solo estremamente positiva, ma anche rivoluzionaria.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo del Presidente del Consiglio secondo la Corte costituzionale?
  2. Secondo la Corte costituzionale, il Presidente del Consiglio non è l'unico titolare della funzione di indirizzo del governo, ma mantiene l'unità del governo, promuovendo e coordinando l'attività dei ministri, ricoprendo così una posizione di "primus inter pares".

  3. Come si confrontano le prerogative del Presidente del Consiglio con quelle dei ministri?
  4. La Corte ha stabilito che il Presidente del Consiglio e i ministri sono sullo stesso piano riguardo ai reati ministeriali, con lo stesso regime di prerogative, ma con una differenza: solo il Presidente del Consiglio beneficia della sospensione dei processi per reati extrafunzionali.

  5. Quali innovazioni ha portato il governo Conte rispetto alle prassi precedenti?
  6. Il governo Conte ha innovato nominando un presidente del Consiglio non parlamentare e privo di esperienza politico-amministrativa, una scelta che ha dimostrato di essere estremamente positiva e rivoluzionaria, come evidenziato dall'esperienza di governo successiva.

Domande e risposte

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