Concetti Chiave
- Il principio di autodeterminazione consente a ogni popolo di avere un proprio governo, rivendicabile in situazioni di dominazione coloniale, segregazione razziale o occupazione straniera.
- L'autodeterminazione si distingue in interna, che riguarda la formazione di un governo autonomo da parte di un popolo libero, ed esterna, che implica la richiesta di indipendenza da parte di un popolo dominato.
- La controversia delle isole Falkland evidenzia la complessità del riconoscimento dell'autodeterminazione, con rivendicazioni di Spagna e Argentina contrastanti con il desiderio della popolazione britannica di mantenere la cittadinanza.
- La giurisdizione della Corte Internazionale di Giustizia si basa sul consenso delle parti coinvolte, indipendentemente dagli obblighi erga omnes o di natura diplomatica.
- La violazione dello ius cogens erga omnes richiede la cooperazione di tutti gli stati membri delle Nazioni Unite per porre fine alla situazione di violazione.
Il principio di autodeterminazione
Il riconoscimento giuridico dell’identità di ogni soggetto di diritto internazionale può essere perseguito mediante l’applicazione del principio di autodeterminazione dei popoli. Per comprendere le implicazioni di tale concetto sulla base del diritto internazionale è fondamentale operare una distinzione tra autodeterminazione interna e autodeterminazione esterna.
Autodeterminazione interna ed esterna
L’autodeterminazione è il diritto di ciascun popolo ad avere un proprio governo, cioè ad autodeterminarsi. Il diritto di autodeterminazione può essere rivendicato dai popoli che sono soggetti a dominazione coloniale, segregazione razziale o ad un’occupazione straniera. Nel caso in cui sussista una di queste tre ipotesi, il popolo interessato può richiedere lo stato di indipendenza o di essere aggregato a uno stato già esistente. Queste due possibilità riguardano l’autodeterminazione esterna, cioè la richiesta da parte di un popolo assoggettato o dominato di ottenere una propria identità. L’autodeterminazione interna riguarda invece la possibilità di un popolo libero di formare un proprio governo autonomo. Il riconoscimento del diritto di autodeterminazione risulta spesso di difficile interpretazione.
Controversia delle isole Falkland
È questo il caso relativo alle isole Falkland, colonia oggi britannica ma originariamente territorio prima spagnolo e poi argentino. Dopo il secondo conflitto mondiale, i Paesi dai quali tali territori erano stati distaccati in epoca coloniale (Spagna e Argentina) hanno rivendicato la proprietà delle isole. La popolazione britannica stanziata nel territorio, però, ha sempre manifestato la volontà di mantenere la cittadinanza britannica. Tale controversia, tutt’oggi irrisolta, risulta estremamente complessa a causa dell’effetto che ognuna delle due decisioni produrrebbe.
Giurisdizione e obblighi internazionali
A prescindere dall’obbligo che emerge nell’ambito di una controversia, sia che si tratti di un obbligo erga omnes o di natura diplomatica, la giurisdizione della C.i.g. deve essere sempre basata sul consenso delle parti. Nemmeno il carattere erga omnes della norma e la valenza del principio di giurisdizione risultano elementi distinti: in assenza del secondo la C.i.g. non può in alcun caso esprimersi. In generale, la violazione dello ius cogens erga omnes richiede una cooperazione da parte di tutti gli stati delle Nazioni unite con l’obiettivo di porre termine alla situazione oggetto della suddetta violazione.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza tra autodeterminazione interna ed esterna?
- Qual è la controversia legata alle isole Falkland?
- Qual è il ruolo della giurisdizione nella risoluzione delle controversie internazionali?
L'autodeterminazione interna si riferisce al diritto di un popolo libero di formare un proprio governo autonomo, mentre l'autodeterminazione esterna riguarda la richiesta di indipendenza o di aggregazione a uno stato esistente da parte di popoli soggetti a dominazione coloniale, segregazione razziale o occupazione straniera.
La controversia delle isole Falkland coinvolge la rivendicazione della Spagna e dell'Argentina sulla colonia britannica, mentre la popolazione locale desidera mantenere la cittadinanza britannica. Questa situazione complessa è irrisolta e le decisioni potrebbero avere effetti significativi.
La giurisdizione della Corte Internazionale di Giustizia (C.i.g.) deve sempre basarsi sul consenso delle parti coinvolte, e la violazione di norme di diritto internazionale erga omnes richiede la cooperazione di tutti gli stati membri delle Nazioni Unite per porre fine alla violazione.