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Concetti Chiave

  • Il collocamento obbligatorio è monitorato annualmente, con obbligo di denuncia al Centro per l’impiego da parte delle imprese riguardo dipendenti e disabili occupati.
  • Il provvedimento di avviamento obbligatorio non costituisce il contratto di lavoro, ma impone all’impresa l’obbligo di assunzione del lavoratore disabile.
  • Il datore di lavoro deve rispettare le condizioni di salute del lavoratore disabile, assegnandogli mansioni compatibili e garantendo il divieto di discriminazione per handicap.
  • In caso di aggravamento delle condizioni di salute, il disabile ha diritto alla sospensione non retribuita della prestazione di lavoro fino alla risoluzione dell'incompatibilità.
  • Se non è possibile reinserire il disabile, il datore può risolvere il rapporto lavorativo con un licenziamento per giustificato motivo oggettivo.

Monitoraggio e sanzioni

Il collocamento obbligatorio è costantemente monitorato: con cadenza annuale, infatti, tutte le imprese sono tenute a presentare una denuncia al Centro per l’impiego, contenente informazioni sul numero di dipendenti e di disabili occupati. In caso di irregolarità, il centro per l’impiego non può avviare d’ufficio il disabile, ma l’impresa è soggetta a rilevanti sanzioni amministrative, disposte dalla competente sede dell’Ispettorato del lavoro.

Procedura di avviamento

Se l’azienda trasmette la richiesta di assunzione, il centro per l’impiego emette il provvedimento di avviamento obbligatorio: esso non determina la costituzione del rapporto di lavoro, bensì) l’insorgenza dell’obbligo, in capo all’impresa, di stipulare un contratto di lavoro subordinato con il lavoratore avviato. In caso di un illecito rifiuto di assunzione, l’impresa può essere condannata da un giudice a costituire coattivamente il contratto di lavoro ex art. 2932 c.c.

Regole e diritti del lavoratore disabile

Una volta costituito, il rapporto di lavoro del disabile è disciplinato dalle stesse regole valide per gli altri lavoratori: il datore, però, deve tenere conto delle sue condizioni di salute, assegnandogli mansioni compatibili con esse. La legislazione ha inoltre introdotto il cosiddetto «divieto di discriminazione per handicap.

Qualora sia riscontrata una condizione di aggravamento, incompatibile con la prosecuzione dell’attività lavorativa, il disabile ha diritto alla sospensione non retribuita della prestazione di lavoro sino a quando tale incompatibilità persiste.

Se la commissione accerta la definitiva impossibilità di reinserire il disabile all’interno dell’azienda, il datore di lavoro può risolvere il rapporto lavorativo mediante un licenziamento per giustificato motivo oggettivo.

In sintesi, dunque, al lavoratore disabile sono garantiti privilegi per ciò che attiene il suo collocamento presso il luogo di lavoro: tuttavia, una volta che vi si è insediato, egli è soggetto dalle medesime regole valide per gli altri lavoratori.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'obbligo annuale delle imprese riguardo al collocamento dei disabili?
  2. Le imprese sono tenute a presentare annualmente una denuncia al Centro per l’impiego, contenente informazioni sul numero di dipendenti e disabili occupati. In caso di irregolarità, l'impresa può incorrere in sanzioni amministrative (testo).

  3. Cosa accade se un'impresa rifiuta di assumere un lavoratore disabile dopo l'avviamento obbligatorio?
  4. In caso di illecito rifiuto di assunzione, l'impresa può essere condannata da un giudice a costituire coattivamente il contratto di lavoro (testo).

  5. Quali diritti ha un lavoratore disabile in caso di aggravamento della sua condizione di salute?
  6. Il lavoratore disabile ha diritto alla sospensione non retribuita della prestazione di lavoro se la sua condizione di salute diventa incompatibile con l'attività lavorativa (testo).

Domande e risposte

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