Concetti Chiave

  • La competenza legislativa regionale si basa sulla clausola di residualità, che conferisce alle regioni le materie non attribuite esplicitamente allo Stato.
  • Materie come l'industria, non menzionate esplicitamente, rientrerebbero nella competenza regionale, ma la prassi non è sempre automatica.
  • La Corte costituzionale ha stabilito che non tutte le materie non nominate possono automaticamente essere assegnate alle regioni.
  • Prima di riconoscere una materia innominata alle regioni, è necessaria una verifica per accertare che non rientri in quelle già elencate.
  • Il criterio di prevalenza deve essere applicato prima di considerare la competenza regionale su materie non specificate nella Costituzione.

Competenza legislativa regionale

Secondo il quarto comma dell’art. 117 della Costituzione italiana, tutte le materie non espressamente attribuite alla legislazione dello Stato appartengono alla competenza residuale delle regioni. Una simile formulazione sembrerebbe implicare una competenza legislativa regionale di tipo generale su materie innominate, diverse da quelle esclusive dello Stato o da quelle concorrenti fra Stato e regioni.

Prassi e clausola di residualità

Se così fosse, ad esempio, si dovrebbe ritenere di competenza regionale la materia dell’industria, non ricompresa nell’elenco del secondo comma né in quello del terzo comma. Ma la prassi ha dimostrato che l’operatività della clausola di residualità è tutt’altro che automatica.
La Corte costituzionale, a più riprese, ha riconosciuto «l’impossibilità di ricondurre un determinato oggetto di disciplina normativa all’ambito di applicazione affidato alla legislazione residuale delle regioni... per il solo fatto che tale oggetto non sia immediatamente riferibile a una delle materie elencate nei commi secondo e terzo dell’art. 117 della Costituzione» (sent. 370/2003).

In questi casi, infatti, ancor prima della clausola di residualità a favore della competenza regionale, deve applicarsi il differente criterio di prevalenza: le funzioni relative a materie innominate, prima di essere riconosciute alle regioni, devono superare una verifica diretta ad accertare se queste non possano essere comunque ricondotte nell’ambito delle materie espressamente enumerate (siano esse di competenza esclusiva statale o concorrente fra Stato e regioni).

Domande da interrogazione

  1. Qual è il principio della competenza legislativa regionale secondo la Costituzione italiana?
  2. Secondo il quarto comma dell’art. 117 della Costituzione, tutte le materie non attribuite alla legislazione dello Stato appartengono alla competenza residuale delle regioni, implicando una competenza legislativa generale su materie innominate (testo).

  3. Come si applica la clausola di residualità nella prassi legislativa?
  4. La prassi ha dimostrato che l'operatività della clausola di residualità non è automatica; la Corte costituzionale ha evidenziato che non è sufficiente che una materia non sia elencata per essere considerata di competenza regionale (testo).

  5. Qual è il criterio di prevalenza nella determinazione delle competenze legislative?
  6. Prima di riconoscere le funzioni relative a materie innominate alle regioni, deve essere applicato il criterio di prevalenza, che verifica se tali materie possano essere ricondotte a quelle espressamente enumerate, siano esse di competenza esclusiva statale o concorrente (testo).

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community