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Concetti Chiave

  • I poteri datoriali sono regolati dalla legge 183 del 2014 e comprendono potere di controllo, potere direttivo e potere disciplinare.
  • Il potere di controllo mira a garantire l'adempimento degli obblighi lavorativi e il rispetto delle regole aziendali, limitato dallo statuto dei lavoratori.
  • L'evoluzione della tecnologia informatica ha reso più semplice il controllo dei lavoratori, specialmente attraverso l'uso dei social network sul posto di lavoro.
  • Le innovazioni tecnologiche hanno portato a modifiche nello statuto dei lavoratori, come stabilito dal decreto legislativo 151 del 2015, per regolare il monitoraggio a distanza.
  • Il datore di lavoro può utilizzare strumenti di controllo solo per specifiche esigenze, come indicato nell'articolo 4 dello statuto dei lavoratori.

Poteri datoriali e controllo

La legge 183 del 2014 disciplina nel dettaglio i poteri datoriali. Essi sono tre: potere di controllo; potere direttivo e potere disciplinare.

Il potere di controllo è finalizzato a garantire la corretta e tempestiva esecuzione degli obblighi lavorativi e l’osservanza delle regole che disciplinano la condotta del lavoratore all’interno dell’impresa. Il potere di controllo non trova riconoscimento all’interno del Codice civile, bensì nello statuto dei lavoratori (legge 300/1970), il quale altresì limita le forme e le modalità di esercizio dei controlli.

Evoluzione del controllo informatico

Il potere di controllo consiste nel verificare l’esatto adempimento della prestazione: con l’avvento della scienza informatica questo obiettivo può oggi essere realizzato con estrema facilità. Oggi l’uso sempre più intensivo dei social network consente di tenere sotto stretto controllo i lavoratori: si pensi all’utilizzo di Facebook sul luogo di lavoro, attività che può essere facilmente rintracciata e che può costituire causa di licenziamento.

Aggiornamenti normativi e tecnologie

Le scoperte informatiche sempre più innovative hanno determinato l’esigenza di modificare le disposizioni contenute nello statuto dei lavoratori in materia di controllo a distanza: gli strumenti tecnologici oggi in uso consentono da un lato di espletare più facilmente l’attività lavorativa, dall’altro di esercitare un monitoraggio più stringente sull’operato dei dipendenti. Queste esigenze di aggiornamento sono state recepite dal decreto legislativo 151 del 2015, il quale ha innovato l’articolo 4 dello statuto dei lavoratori. Esso stabilisce che il datore di lavoro può avvalersi di impianti audiovisivi o di altri strumenti di controllo solo per soddisfare alcune specifiche esigenze, al di fuori delle quali non può in alcun caso farne ricorso.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principali poteri datoriali previsti dalla legge 183 del 2014?
  2. La legge 183 del 2014 disciplina tre poteri datoriali: potere di controllo, potere direttivo e potere disciplinare.

  3. Come è cambiato il potere di controllo con l'avvento delle tecnologie informatiche?
  4. Con l'evoluzione della scienza informatica, il potere di controllo è diventato più facile da esercitare, consentendo un monitoraggio più stretto dei lavoratori, ad esempio attraverso l'uso dei social network sul luogo di lavoro.

  5. Quali aggiornamenti normativi sono stati introdotti per il controllo a distanza dei lavoratori?
  6. Il decreto legislativo 151 del 2015 ha modificato l'articolo 4 dello statuto dei lavoratori, stabilendo che il datore di lavoro può utilizzare strumenti di controllo solo per specifiche esigenze, limitando così l'uso indiscriminato di tali tecnologie.

Domande e risposte

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