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Concetti Chiave

  • La Corte suprema irlandese ha affrontato un caso di aborto legato a una ragazza di 14 anni, stabilendo un bilanciamento tra la vita della madre e quella del nascituro.
  • In situazioni di grave rischio per la salute della gestante, la Corte ha privilegiato la tutela della vita della madre rispetto a quella del feto.
  • La Corte ha esaminato la compatibilità della legislazione irlandese sull'aborto con le normative europee, in risposta a pressioni legali internazionali.
  • Un caso di cronaca ha portato alla morte di una donna irlandese che richiese un aborto, scatenando una rivolta popolare e modifiche legislative in materia di aborto.
  • Successivamente, è stata introdotta una legge che consente l'aborto quando la vita della gestante è concretamente e irreparabilmente minacciata.

Sentenza della corte irlandese

Poco dopo l’emissione della sentenza della Corte di giustizia irlandese in materia di aborto, il tema fu affrontato anche dalla Corte suprema del Paese. Nello specifico, un nuovo caso giudiziario fu portato dinanzi alla corte suprema irlandese. Nello specifico, una ragazza di 14 anni fu aggredita da un adulto, stuprata e rimasta incinta. I genitori portarono la giovane in Inghilterra per procedere all’aborto. Essi, però, chiesero al procuratore se far analizzare i campioni biologici in Irlanda o in Inghilterra. Il procuratore vietò l’aborto della giovane e le impedì di lasciare l’Irlanda.

Bilanciamento tra vite

In seguito, la salute psichiatrica della ragazza peggiorò rapidamente e, pertanto, la Corte stabilì che, sussistendo un comprovato rischio ai danni della vita della gestante, dovesse aver luogo un bilanciamento tra la vita della madre e quella del nascituro: in particolare, la Corte favorì la tutela della vita già esistente (quella della madre) rispetto a quella del nascituro (ancora in formazione).

La posizione della Corte suprema irlandese, dunque, operò un bilanciamento tra la vita della madre e quella del figlio, ponendole in via generale sullo stesso piano, ma privilegiando la tutela della salute della gestante qualora essa sia in grave pericolo.

Compatibilità con giurisdizione europea

La Corte suprema fu chiamata a giudicare la compatibilità tra l’aborto legale e la giurisdizione europea.
Contestualmente, La Corte di giustizia dell’Unione europea si espresse contro la posizione dell’Irlanda in materia di aborto. Qualche mese dopo l’emissione della sentenza, un caso di cronaca scosse l’opinione pubblica irlandese: una donna irlandese richiese di abortire a causa di una grave infezione che metteva a repentaglio sia la sua vita sia quella del nascituro. I medici, però, si rifiutarono di interrompere la gravidanza. Anche il marito della donna supplicò i medici di praticare l’aborto ma i dottori sostennero che, fino al momento in cui il cuore del bambino avesse continuato a battere, la sua vita non poteva essere interrotta. Poco dopo la donna morì tragicamente e questo suscitò una vera e propria rivolta popolare, a seguito della quale fu pubblicata una legge che consolidò la possibilità di praticare l’aborto nell’ipotesi in cui la vita della gestante fosse concretamente e irreparabilmente messa in pericolo.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la decisione della Corte suprema irlandese riguardo al caso di una ragazza di 14 anni incinta a seguito di uno stupro?
  2. La Corte suprema irlandese ha stabilito che, in presenza di un comprovato rischio per la vita della madre, deve avvenire un bilanciamento tra la vita della madre e quella del nascituro, privilegiando la tutela della salute della gestante (come riportato nel testo).

  3. Come ha reagito la Corte suprema irlandese alla compatibilità tra l'aborto legale e la giurisdizione europea?
  4. La Corte suprema è stata chiamata a valutare la compatibilità dell'aborto legale con le normative europee, mentre la Corte di giustizia dell'Unione europea si è espressa contro la posizione dell'Irlanda in materia di aborto (secondo quanto descritto nel testo).

  5. Qual è stata la conseguenza della tragica morte di una donna irlandese che richiese un aborto?
  6. La morte della donna, che aveva richiesto un aborto a causa di una grave infezione, ha scatenato una rivolta popolare, portando all'emanazione di una legge che ha consolidato la possibilità di praticare l'aborto quando la vita della gestante è concretamente e irreparabilmente in pericolo (come evidenziato nel testo).

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