Concetti Chiave
- Lo Stato è responsabile della creazione di politiche ambientali per affrontare e prevenire i danni ambientali richiesti dall'opinione pubblica e dai movimenti sociali.
- Le politiche ambientali possono includere norme giuridiche che impongono limiti e divieti su scarichi, rifiuti ed emissioni di sostanze nocive.
- Il disboscamento delle foreste tropicali ha raggiunto livelli allarmanti, con 14 milioni di ettari abbattuti ogni anno, colpendo principalmente l'America Latina, l'Asia e l'Africa.
- Gli Stati Uniti sono il maggior produttore di biossido di carbonio, contribuendo in modo significativo all'effetto serra, seguiti da ex Urss, Cina e Giappone.
- Il ripristino delle foreste è insufficiente, con solo il 10% degli alberi abbattuti ripiantati, evidenziando la necessità di azioni più efficaci.
Il ruolo dello Stato nella politica ambientale
Il sistema economico (attività di produzione e consumo) sta all'origine del problema ambientale. L'opinione pubblica, i movimenti e i partiti politici ne chiedono la soluzione. È allora lo Stato che deve predisporre una politica ambientale, per trovare un rimedio ai danni esistenti e prevenire quelli futuri. Queste politiche possono essere di tipo diverso.
Interventi normativi e loro limiti
Una prima forma di intervento da parte dello Stato consiste nell'approvazione di norme giuridiche che impongano limiti e divieti. Possono essere fissati dei limiti relativamente a scarichi, rifiuti, emissioni di rumori ecc.; oppure si possono prevedere quantitativi massimi o divieti di uso di sostanze nocive (per esempio, il limite massimo di atrazina oltre il quale l'acqua è considerata inquinata, o quello di anidride carbonica oltre il quale la circolazione di autoveicoli deve essere sospesa). Oppure ancora è possibile definire preventivamente le tecniche di produzione. Questo tipo di controllo risulta però spesso inefficace per varie ragioni: la predisposizione delle norme è lenta e sempre successiva alla manifestazione del danno; i controlli da parte della Pubblica amministrazione sono difficili, costosi e parziali.
Disboscamento delle foreste tropicali
I danni all'ambiente: la distruzione delle foreste umide
Secondo un recente studio, il tasso di disboscamento delle foreste tropicali umide è raddoppiato e ha raggiunto i 14 milioni di ettari l'anno: il 57% in America latina, il 25% in Asia e il 18% in Africa. Solo il 10% degli alberi è stato ripiantato.
Il disboscamento procede senza alcun freno: sotto, il taglio di un vecchio albero in Amazzonia; in basso, un bambino nigeriano misura il diametro di un tronco appena abbattuto.
Effetto serra e principali responsabili
danni all'ambiente: l'effetto serra
Gli Stati Uniti sono il paese che produce più biossido di carbonio, responsabile dell'effetto serra. Seguono nell'ordine ex Urss, Cina e Giappone. L'Italia è all'ottavo posto, con 108 milioni di tonnellate.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo dello Stato nella politica ambientale?
- Quali sono i limiti degli interventi normativi dello Stato?
- Qual è la situazione attuale del disboscamento delle foreste tropicali?
Lo Stato deve predisporre una politica ambientale per affrontare i danni esistenti e prevenire quelli futuri, rispondendo alle richieste dell'opinione pubblica e dei movimenti politici.
Gli interventi normativi, come l'approvazione di norme giuridiche, risultano spesso inefficaci a causa della lentezza nella predisposizione delle norme e della difficoltà nei controlli da parte della Pubblica amministrazione.
Il tasso di disboscamento delle foreste tropicali umide è raddoppiato, raggiungendo i 14 milioni di ettari all'anno, con solo il 10% degli alberi ripiantati, evidenziando una grave crisi ambientale.