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Concetti Chiave

  • I partiti politici sono emersi come strumenti fondamentali nello stato liberale e liberal democratico, collegando la comunità statale agli organi di indirizzo.
  • Originatisi nello stato assoluto, i partiti si sono evoluti in strutture associative stabili, specialmente con la nascita dei partiti socialisti e l'estensione del suffragio.
  • Il pluralismo e la libertà di associazione hanno portato alla formazione di nuovi partiti, diventando un elemento centrale nel sistema politico (Stato dei partiti).
  • Le costituzioni riconoscono e tutelano il ruolo dei partiti attraverso un autonomo riconoscimento o la garanzia del diritto di libertà di associazione politica.
  • I partiti europei hanno un riconosciuto ruolo di intermediazione tra cittadini e istituzioni, contribuendo al funzionamento delle istituzioni costituzionali.

Evoluzione dei partiti politici

I partiti divengono istituti fondamentali dello stato liberale e poi di quello liberal democratico, svolgendo la funzione di tramite tra comunità statale e organi di indirizzo.
I partiti si originano già nello stato assoluto, come schieramenti che si fronteggiano nelle camere parlamentari per discutere le politiche del governo del re. Permangono anche con l’avvento del governo parlamentare e iniziano ad essere affiancati da corrispondenti comitati elettorali in occasione del rinnovo della rappresentanza politica. Intorno alla metà dell’ottocento, nascono, poi, i partiti socialisti e viene esteso il suffragio: il ruolo del partito cambia. Questo diventa, infatti, una struttura associativa organica e stabile, con un proprio programma implicante una visione globale dei problemi della società. Nasce, così, il partito politico, i cui leaders e programmi vivono in funzione del governo dello Stato.

Pluralismo e legittimazione

Il pluralismo e la libertà di associazione portano alla progressiva formazione di sempre nuovi partiti che assurgono ad un ruolo primario e generalizzato all’interno dell’intero ordinamento (c.d. Stato dei partiti).

Nei confronti di simili strutture associative, gli ordinamenti reagiscono con una prima fase repressiva (li considerano un pericolo per l’omogeneità politica dello Stato), cui segue una fascia agnostica di irrilevanza, fino ad approdare alle conclusive fasi di legittimazione e di integrazione nello Stato. Ai partiti viene riconosciuto un ruolo indefettibile nel funzionamento delle istituzioni costituzionali che viene tutelato dagli stessi testi delle Costituzioni: la tutela dei partiti avviene o attraverso un autonomo riconoscimento dell’istituto nel testo costituzionale (es. Legge fondamentale tedesca) o mediante il riconoscimento e la garanzia del diritto di libertà di associazione politica (es. art.49 Cost. italiana).

Il ruolo di intermediazione fra cittadini e istituzioni è riconosciuto anche ai partiti europei.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo fondamentale dei partiti politici nello stato liberale e liberal democratico?
  2. I partiti politici sono istituti fondamentali che fungono da tramite tra la comunità statale e gli organi di indirizzo, evolvendosi da schieramenti nel governo assoluto a strutture associative stabili con programmi e visioni globali della società.

  3. Come ha influenzato il pluralismo la formazione dei partiti politici?
  4. Il pluralismo e la libertà di associazione hanno portato alla creazione di nuovi partiti, che hanno assunto un ruolo primario all'interno dell'ordinamento, portando a una progressiva legittimazione e integrazione dei partiti nello Stato.

  5. In che modo le Costituzioni riconoscono il ruolo dei partiti politici?
  6. Le Costituzioni riconoscono il ruolo dei partiti politici attraverso un autonomo riconoscimento nel testo costituzionale o garantendo il diritto di libertà di associazione politica, come evidenziato nell'articolo 49 della Costituzione italiana.

Domande e risposte

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