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Concetti Chiave

  • Il diritto di secessione non aveva una teoria giuridica universalmente riconosciuta prima della guerra di secessione americana, che ha avviato un dibattito dottrinale significativo.
  • Due concezioni distinte del diritto di secessione emergono: una vede lo Stato federale come una costituzione sovrapponibile, l'altra come un contratto tra stati con diritto di recesso.
  • La Corte statunitense, dopo la guerra di secessione, ha respinto la visione contrattualistica della Costituzione, affermando che la secessione è incompatibile con essa.
  • In ambito internazionale, la secessione è vista come una fonte di instabilità e viene evitata nei trattati, sostituita da perifrasi.
  • La concezione della secessione come elemento opposto ai principi della Pace di Westfalia è emersa dopo la guerra di secessione.

Nascita del diritto di secessione

Origini del diritto di secessione

Fino alla guerra di secessione americana non era stata avanzata alcuna teoria giuridica universalmente riconosciuta in materia di secessione, intesa come il distacco di parte del territorio di uno stato per garantirne la rifondazione.
La nascita della nozione giuridica di secessione fu l’oggetto di un acceso dibattito dottrinale. Il diritto di secessione è stato concepito in due modi distinti:

- alcuni studiosi considerano lo Stato federale come dotato di una costituzione sovrapponibile ai Paesi di cui essa consta;

- altri, invece, ritengono la costituzione una sorta di contratto, ossia come elemento stipulato tra i Paesi di cui essa consta, e dunque nono a loro sovrapposta. Sulla base dell’autonomia contrattuale privatistica, gli stati hanno la facoltà di recedere in qualsiasi momento dalla federazione e, in aggiunta, gli stati godo del diritto di interposizione, ossia della facoltà di intercorsi tra la federazione e il proprio ordinamento, bloccando le ingerenze della Costituzione federale nella giurisdizione interna.

Conseguenze della guerra di secessione

In seguito alla conclusione della guerra di secessione americana, la Corte statunitense respinse la concezione contrattualistica in merito alla Costituzione federale (sentenza … contro White).

Da quel momento si favorì la concettualizzazione della secessione come elemento incompatibile con la costituzione federale: la prima, infatti, snatura la costituzione e si pone come elemento opposto ai principi accolti dalla Pace di Westfalia.

Secessione e politica internazionale

In ambito internazionale, dal punto di vista politico la secessione è ritenuta altamente indesiderabile in quanto considerata una vera e propria fonte di instabilità. In seguito alla caduta del muro di Berlino e alla disgregazione di URSS e Iugoslavia, il termine «secessione» divenne un vero e proprio tabù: oggi, infatti, i trattati internazionali non menzionano mai in maniera diretta il suddetto termine, ma vi alludono mediante l’uso di perifrasi.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del diritto di secessione e come è stata concepita?
  2. Il diritto di secessione è emerso dopo la guerra di secessione americana, con un dibattito dottrinale che ha visto due visioni principali: una che considera lo Stato federale come dotato di una costituzione sovrapponibile e l'altra che lo vede come un contratto tra stati, permettendo loro di recedere dalla federazione (testo).

  3. Quali sono state le conseguenze della guerra di secessione americana sul concetto di secessione?
  4. Dopo la guerra di secessione, la Corte statunitense ha respinto la concezione contrattualistica della Costituzione federale, stabilendo che la secessione è incompatibile con essa e contraria ai principi della Pace di Westfalia (testo).

  5. Come viene percepita la secessione nel contesto della politica internazionale?
  6. A livello internazionale, la secessione è vista come una fonte di instabilità e, dopo eventi come la caduta del muro di Berlino, è diventata un tabù, con i trattati che evitano di menzionarla direttamente (testo).

Domande e risposte

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