Concetti Chiave
- Il principio di laicità garantisce la libertà di fede, subordinandola al rispetto dell'ordinamento giuridico e del buon costume.
- I rapporti tra Stato italiano e Chiesa cattolica sono regolati dal diritto ecclesiastico, definendo ruoli e responsabilità in ambiti come istruzione e matrimonio.
- La Breccia di Porta Pia segnò l'unificazione del Regno d'Italia e la fine dello Stato Pontificio, ma i rapporti rimasero conflittuali fino alla legge delle Guarantigie del 1871.
- I Patti Lateranensi del 1929 stabilirono il riconoscimento reciproco tra Italia e Santa Sede, consolidando l'indipendenza del Vaticano e il carattere cattolico dello Stato italiano.
- Il concordato del 1984 rese facoltativo l'insegnamento della religione cattolica nelle scuole, promuovendo una maggiore libertà nella scelta della fede.
Principio di laicità e rapporti Stato-Chiesa
Tra i principi fondamentali della nostra Costituzione c'è quello della laicità secondo cui tutti hanno il diritto di professare liberamente la propria fede religiosa (o non professarla affatto) (art 8-19 della Cost.), purchè non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano e non siano contrari al buon costume I rapporti fra lo Stato italiano e la Chiesa cattolica sono regolati dal diritto ecclesiastico che regola in modo rigido quali sono i rispettivi ruoli nei vari campi d'azione, (ad esempio istruzione, matrimonio) riconoscendo a ciascuno ordine, indipendenza e sovranità.
La questione romana e la Breccia di Porta Pia
I suddetti rapporti, nel tempo sono stati regolati secondo tre tappe fondamentali: La questione romana, quando nelle mani del papa era riposto sia il potere spirituale che quello temporale, egli era a capo sia della chiesa cattolica che dello Stato Vaticano. Con l'unificazione del Regno d'Italia, essendo Roma situata sul suo territorio, con la storica «Breccia di Porta Pia», fu occupata ed entrò a far parte del Regno d'Italia, ponendo fine allo stato Pontificio. Più tardi nel 1871 con la legge delle Guarantigie, anche se lo stato Italiano riconobbe allo stato del Vaticano alcuni privilegi, concedendo al Pontefice una sede e alcuni uffici, i tra le due Istituzioni rapporti rimasero ancora conflittuali
I Patti Lateranensi e il riconoscimento reciproco
Con il Trattato e il Concordato dell'11 febbraio 1929, durante il periodo fascista si stipularono i cosiddetti «Patti Lateranensi»> ossia accordi di mutuo riconoscimento di rispettivi obblighi e diritti tra il Regno d'Italia e la Santa Sede; con essi la Chiesa cattolica riconosce l'esistenza di uno Stato italiano ed accantona definitivamente ogni pretesa giuridica sul territorio di Roma; dall'altro lato, l'Italia riconosce la Città del Vaticano come Stato sovrano e indipendente. Viene riconosciuto, inoltre il carattere cattolico dello Stato Italiano; assicurato il
libero potere spirituale della Chiesa e la libertà di culto; stabiliti gli effetti civili del matrimonio canonico e l'obbligatorietà dell'insegnamento della dottrina cattolica nelle scuole. I Patti Lateranensi furono chiamati così dal nome del Palazzo di San Giovanni in Laterano, dove avvenne la firma degli accordi, che furono negoziati tra il Cardinale Segretario di Stato Pietro Gasparri per conto della Santa Sede e il Capo del governo primo ministro segretario di Stato Benito Mussolini per conto del Regno d'Italia.
Il nuovo concordato del 1984 e le sue implicazioni
Il nuovo concordato stipulato il 18 febbraio 1984 tra l'allora Presidente del Consiglio Bettino Craxi e il cardinale Agostino Casaroli. Esso stabiliva che l'insegnamento della religione cattolica non è più l'unica religione statale, e il suo insegnamento nelle scuole italiane diventava facoltativo, sancendo così la più assoluta libertà di scelta nella professione di fede. Altro punto importante della revisione riguardava i matrimoni, che nei Patti Lateranensi erano riconosciuti come 8 per mille sull'irpef, che eventualmente i cittadini decidevano di evolvere a suo favore.
Domande da interrogazione
- Qual è il principio fondamentale della laicità secondo la Costituzione italiana?
- Come sono stati regolati i rapporti tra Stato italiano e Chiesa cattolica nel tempo?
- Cosa stabiliscono i Patti Lateranensi del 1929?
- Quali sono le principali novità del concordato del 1984?
Il principio di laicità garantisce a tutti il diritto di professare liberamente la propria fede religiosa o di non professarla, a condizione che non contrasti con l'ordinamento giuridico italiano e il buon costume (art. 8-19 della Cost.).
I rapporti sono stati regolati in tre tappe fondamentali, iniziando con la questione romana e la Breccia di Porta Pia, che ha portato all'occupazione di Roma e alla fine dello Stato Pontificio, seguita dalla legge delle Guarantigie nel 1871, che ha mantenuto rapporti conflittuali.
I Patti Lateranensi riconoscono reciprocamente lo Stato italiano e la Santa Sede, sancendo l'indipendenza della Città del Vaticano e il carattere cattolico dello Stato italiano, oltre a garantire la libertà di culto e l'insegnamento della dottrina cattolica nelle scuole.
Il concordato del 1984 ha reso l'insegnamento della religione cattolica facoltativo nelle scuole italiane, garantendo così la libertà di scelta nella professione di fede, e ha modificato il riconoscimento dei matrimoni rispetto ai Patti Lateranensi.