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Concetti Chiave

  • Il rapporto tra mercato e Stato è centrale nell'organizzazione economica e sociale, con il mercato che favorisce l'azione individuale e lo Stato che organizza la società per scopi sociali.
  • Il liberismo economico, dominante nel XIX secolo, sostiene che il mercato deve funzionare liberamente senza interferenze, promuovendo l'equilibrio tra offerta e domanda.
  • I liberisti ritengono che la concorrenza tra imprese porti a costi di produzione inferiori e stimoli l'innovazione tecnologica, migliorando l'efficienza complessiva del mercato.
  • Secondo i liberisti, il ruolo dello Stato deve essere limitato a compiti istituzionali fondamentali, come mantenere l'ordine pubblico e garantire la libertà di mercato.
  • Il crollo dei regimi socialisti alla fine degli anni ottanta ha segnato la fine dei sistemi a economia centralizzata, evidenziando i limiti di questo modello economico.

Rapporto tra mercato e Stato

In questi ultimi due secoli uno degli interrogativi di fondo sull'organizzazione economica e sociale è quale rapporto debba istituirsi tra mercato e Stato. Il primo è infatti un'istituzione che vede gli individui (singoli o organizzati) agire ed entrare in rapporto reciproco liberamente sulla base dei propri fini individuali; lo Stato è invece un'istituzione politica che organizza la società sotto un unico centro di autorità in vista di scopi "sociali".

Dottrina del liberismo economico

Durante tutto l'Ottocento ha dominato la dottrina del liberismo economico (il laissez fizire dell'antico motto degli economisti fisiocratici): una corrente di pensiero secondo la quale il mercato deve essere lasciato libero di funzionare seguendo le proprie tendenze senza interferenze esterne. Il sistema della concorrenza tra le imprese porterebbe infatti l'offerta ad adeguarsi alla domanda dei consumatori (equilibrio dei mercati), perseguendo nel contempo l'efficienza nella produzione (quindi costi minori) e avendo come effetto l'innovazione tecnologica costante.

Evoluzione storica del rapporto tra mercato, Stato e sistemi economici articolo

Ruolo limitato dello Stato

Pertanto secondo i liberisti il ruolo dello Stato deve essere limitato ai fondamentali compiti istituzionali (mantenimento dell'ordine pubblico, difesa e amministrazione della giustizia) finalizzati a garantire la libertà di mercato e il rispetto dei contratti.
Questo secolo sarà ricordato anche come il periodo durante il quale venne portato avanti un altro esperimento sociale: la costruzione di sistemi a economia centralizzata (o economia di Stato), in cui la proprietà privata dei mezzi di produzione, e quindi la possibilità stessa di una attività di mercato, veniva abolita, ed era lo Stato a gestire e controllare tanto la produzione che la distribuzione della ricchezza sociale. Il crollo, alla fine degli anni ottanta, dei regimi socialisti all'interno dei quali si realizzò questa organizzazione, mise comunque fine a tale modello.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il principale interrogativo riguardante l'organizzazione economica e sociale?
  2. Il principale interrogativo riguarda il rapporto tra mercato e Stato, dove il mercato permette agli individui di agire liberamente, mentre lo Stato organizza la società sotto un'unica autorità per scopi sociali.

  3. Qual è la dottrina predominante dell'Ottocento riguardo al mercato?
  4. Durante l'Ottocento ha dominato la dottrina del liberismo economico, che sostiene che il mercato debba funzionare liberamente senza interferenze esterne, portando a un equilibrio tra offerta e domanda e promuovendo l'efficienza e l'innovazione.

  5. Qual è il ruolo dello Stato secondo i liberisti?
  6. Secondo i liberisti, il ruolo dello Stato deve essere limitato a compiti istituzionali fondamentali, come il mantenimento dell'ordine pubblico e la giustizia, per garantire la libertà di mercato e il rispetto dei contratti.

Domande e risposte

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