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Concetti Chiave

  • La Costituzione irlandese è chiaramente contraria all'aborto, ponendo la vita prenatale e quella post-natale su un piano di parità.
  • Un gruppo di studenti irlandesi ha pubblicizzato cliniche inglesi per l'aborto, suscitando una denuncia da parte di un'associazione pro-vita.
  • Il caso è stato portato davanti a un giudice irlandese, che ha chiesto chiarimenti alla Corte di giustizia dell'Unione Europea.
  • La Corte ha stabilito che non c'era lesione della libertà dei servizi, poiché gli studenti non erano dipendenti delle cliniche pubblicizzate.
  • La decisione della Corte ha confermato che l'Irlanda può proteggere i diritti prenatali senza interferenze del diritto comunitario.

La costituzione irlandese e l'aborto

A differenza degli altri Stati europei, la legge irlandese in materia di aborto non trovava ill proprio fondamento su un testo costituzionale vago e impreciso: la Costituzione irlandese, infatti, si esprime in maniera netta contro l’aborto, ponendo sullo stesso piano la tutela della vita prenatale e la vita successiva alla nascita.

Il caso degli studenti irlandesi

Al momento della ratifica del trattato di Mastrick, l’Irlanda lo sottopose a un referendum interno. Poco prima, un gruppo di studenti universitari irlandesi, aveva diffuso una serie di volantini che pubblicizzavano alcune cliniche inglesi in cui era possibile praticare l’aborto. I suddetti studenti vennero denunciati dall’associazione per la difesa dei bambini non nati, la quale sostenne la rilevanza penale dell’atteggiamento posto in essere dagli universitari.

La decisione della Corte di giustizia

Il giudice irlandese innanzi al quale il caso fu riportato ritenne che esso riguardava la giurisdizione dell’Unione europea e pertanto si rivolse alla Corte di giustizia di Lussemburgo per chiedere delucidazioni.

Alla luce della lettera del trattato di Mastrick che disciplina la libera erogazione dei servizi informativi, il giudice chiese alla Corte di giudicare la legittimità dell’incentivo avanzato dagli studenti universitari in materia di aborto.

La Corte di giustizia affermò che, affinché si potesse configurare una lesione di libertà dei servizi erogati, gli studenti sarebbero dovuti essere dipendenti delle cliniche sponsorizzate. Per questo motivo, la Corte ricondusse il problema sollevato al diritto di manifestare il proprio pensiero e, pertanto, ritenne di non poter rilevare alcun collegamento tra l’atteggiamento degli studenti e il tema legato all’aborto. L’Irlanda si immunizzò dall’applicazione del diritto comunitario laddove esso possa interferire in materia di tutela del diritto prenatale.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la posizione della Costituzione irlandese riguardo all'aborto?
  2. La Costituzione irlandese si esprime chiaramente contro l'aborto, ponendo la vita prenatale e quella successiva alla nascita sullo stesso piano, a differenza di altri Stati europei che hanno testi costituzionali più vaghi.

  3. Cosa è accaduto con il gruppo di studenti universitari irlandesi riguardo alla promozione di cliniche per l'aborto?
  4. Gli studenti universitari furono denunciati dall'associazione per la difesa dei bambini non nati per aver diffuso volantini su cliniche inglesi che praticano aborti, sostenendo che il loro comportamento avesse rilevanza penale.

  5. Qual è stata la decisione della Corte di giustizia riguardo al caso degli studenti?
  6. La Corte di giustizia di Lussemburgo stabilì che non vi era un collegamento tra l'atteggiamento degli studenti e il tema dell'aborto, in quanto non si configurava una lesione della libertà dei servizi erogati, e l'Irlanda si immunizzò dall'applicazione del diritto comunitario in materia di tutela del diritto prenatale.

Domande e risposte

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