Concetti Chiave
- La legge Biagi è stata sostituita dalla Legge Fornero nel 2012, che ha introdotto nuove norme sul lavoro a progetto, puntando su prestazioni professionali di elevato valore economico.
- La Legge Fornero ha stabilito che se un lavoratore autonomo fattura principalmente per un'unica azienda, il suo rapporto di lavoro sarà considerato subordinato.
- Il Jobs act, intervenuto tre anni dopo la legge Fornero, ha abrogato quest'ultima e la definizione di "lavoro a progetto".
- Il d.lgs. 81/2015 ha introdotto la norma manifesta, stabilendo che l'attività lavorativa comune deve essere subordinata, estendendo la tutela anche ai lavoratori autonomi.
- Oggi, la protezione giuridica per i lavoratori autonomi è comparabile a quella dei lavoratori subordinati, grazie alle nuove disposizioni legislative.
Evoluzione delle leggi sul lavoro
La soluzione legislativa proposta dalla legge Biagi è stata superata nel 2012 dalla Legge Fornero (legge n. 92/2012). Essa ha previsto che il lavoro a progetto dovesse riguardare prestazioni di contenuto professionale elevato. L’obiettivo finale de progetto di lavoro parasubordinato deve dunque essere di alto valore economico.
Impatto della legge Fornero
Nella maggior parte dei casi, il lavoratore autonomo è retribuito tramite partita iva. Nel tentativo di stroncare questa prassi ancora oggi in uso, la legge Fornero ha previsto una contromisura: nel caso in cui il collaboratore con partita iva realizzi il proprio fatturato in maniera prevalente (almeno 80%) presso una determinata azienda, il rapporto di lavoro sussistente tra committente e prestatore d’opera sarà automaticamente considerato un rapporto di subordinazione.
Intervento del Jobs act
Come la legge Biagi, anche quella Fornero ha rappresentato un insuccesso. Per questo motivo dopo tre anni è intervenuto il Jobs act tramite l’emanazione di diversi decreti legislativi.
In particolare, la legge 183/2014 ha determinato l’abrogazione della legge Fornero e della concezione di «lavoro a progetto».
L’articolo 1 del d.lgs. 81/2015 ha inoltre introdotto una norma definita «norma manifesta». Essa ha stabilito che la forma comune di svolgimento dell’attività lavorativa è quella subordinata. L’articolo 2, invece, ha introdotto la figura della collaborazione organizzata dal committente. In sostanza, il decreto ha esteso la disciplina del rapporto di lavoro subordinato anche ai lavoratori autonomi che prestino un’attività lavorativa prettamente personale, continuativa e organizzata dal committente anche con riferimento ai tempi e ai luoghi di lavoro.
In sintesi, dunque, la tutela giuridica riservata al lavoratore autonomo (parasubordinato) è oggi paragonabile a quella garantita al lavoratore subordinato.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la principale modifica introdotta dalla Legge Fornero rispetto alla legge Biagi?
- Qual è stato l'impatto del Jobs act sulla legge Fornero?
- Come è cambiata la tutela giuridica per i lavoratori autonomi dopo le recenti riforme?
La Legge Fornero ha stabilito che il lavoro a progetto deve riguardare prestazioni di alto valore economico e ha introdotto misure per considerare come rapporto di subordinazione i collaboratori con partita IVA che fatturano prevalentemente per una sola azienda.
Il Jobs act ha abrogato la legge Fornero e la concezione di "lavoro a progetto", introducendo una norma che stabilisce la forma comune di lavoro come subordinata e estendendo la disciplina del lavoro subordinato anche ai lavoratori autonomi.
Oggi, la tutela giuridica riservata ai lavoratori autonomi (parasubordinati) è paragonabile a quella dei lavoratori subordinati, grazie alle nuove normative introdotte dal Jobs act.