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Concetti Chiave

  • Il decreto Biagi ha introdotto la forma contrattuale del lavoro accessorio per combattere il lavoro nero, imponendo obblighi di comunicazione per i committenti.
  • Il lavoro occasionale è stato riformato nel 2017 con la legge 96, che ha sostituito il lavoro accessorio con contratti di prestazione occasionale e libretto famiglia, sebbene questi siano più complessi da gestire.
  • Le prestazioni di lavoro occasionale devono rispettare limiti di compenso massimo di 5000€ per prestatore e utilizzatore, e 2500€ per prestazioni a favore dello stesso utilizzatore, con un limite annuo di 280 ore.
  • Il lavoro occasionale può essere svolto da persone fisiche tramite il libretto famiglia e da imprese o professionisti tramite contratto di prestazione occasionale, con alcune esclusioni per chi ha più di cinque lavoratori subordinati.
  • Le prestazioni occasionali non possono essere fornite da soggetti con cui l’utilizzatore ha avuto rapporti di lavoro subordinato o co.co.co. negli ultimi sei mesi.

Lavoro nero e decreto Biagi

Spesso, le prestazioni di lavoro occasionali e saltuarie sfuggono dal controllo della legge, alimentando il cosiddetto «lavoro nero».

Nella speranza di ricondurre tale fenomeno alla legalità, il decreto Biagi aveva introdotto la forma contrattuale del lavoro accessorio o tramite voucher, pensata proprio per attività lavorative saltuarie e discontinue. Per rendere tracciabile il ricorso all’istituto, fu introdotto anche l’obbligo di comunicazione amministrativa a carico dei committenti.

Evoluzione del lavoro occasionale

Le innovazioni introdotte incentivarono il ricorso al lavoro accessorio, che nel 2017 fu abrogato in favore del lavoro occasionale tramite la legge 96, la quale lo ha articolato nelle due versioni del contratto di prestazione occasionale e del libretto famiglia.

I nuovi istituti sono però molto più complicati e complessi da gestire, motivo per cui finora hanno avuto scarsissimo successo.

Limiti e condizioni del lavoro occasionale

Per poter essere considerate occasionali, le prestazioni di lavoro devono essere contenute entro determinati limiti massimi di compenso lordo:

- 5000€ per ciascun prestatore, con riferimento alla totalità degli utilizzatori;

- 5000€ per ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori;

-2500€ per le prestazioni rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore.

La legge prevede anche un limite di durata massima delle prestazioni occasionali, pari a 280 ore annue. Inoltre, non possono acquisire prestazioni occasionali i soggetti con i quali l’utilizzatore abbia in corso o abbia cessato da meno di sei mesi un rapporto di lavoro subordinato o di co.co.co.

Utilizzatori del lavoro occasionale

In generale, il lavoro occasionale può essere esercitato da:

- persone fisiche, mediante il libretto famiglia, impiegabile per il pagamento di prestazioni occasionali consistenti in piccoli lavori domestici o di giardinaggio, assistenza domiciliare, insegnamento privato;

- altri utilizzatori (imprese e professionisti), tramite il contratto di prestazione occasionale, che consente loro di acquisire, con modalità semplificate, prestazioni di lavoro occasionali o saltuarie.

Ne sono esclusi gli utilizzatori che impiegano più di cinque lavoratori subordinati a tempo indeterminato,, o più di otto se si tratta di aziende turistiche che si avvalgono di pensionati, giovani studenti e disoccupati.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'obiettivo principale del decreto Biagi riguardo al lavoro occasionale?
  2. Il decreto Biagi mira a ridurre il fenomeno del lavoro nero introducendo forme contrattuali come il lavoro accessorio tramite voucher, per rendere tracciabili le prestazioni lavorative occasionali e saltuarie.

  3. Quali sono i limiti di compenso per le prestazioni di lavoro occasionale?
  4. Le prestazioni di lavoro occasionale devono rispettare limiti massimi di compenso lordo di 5000€ per prestatore e utilizzatore, e 2500€ per prestazioni rese da un prestatore a un utilizzatore, con un massimo di 280 ore annue.

  5. Chi può utilizzare il lavoro occasionale e quali sono le restrizioni?
  6. Il lavoro occasionale può essere utilizzato da persone fisiche e da imprese o professionisti, ma è escluso per chi impiega più di cinque lavoratori subordinati a tempo indeterminato o più di otto nel caso di aziende turistiche.

Domande e risposte

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