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Concetti Chiave

  • Il decreto legge si articola in due fasi: una governativa, per la pubblicazione, e una parlamentare, per l'approvazione.
  • Il presidente della repubblica emana i decreti legge, che devono indicare le circostanze straordinarie che ne giustificano l'adozione.
  • Una volta pubblicato, il decreto legge entra in vigore immediatamente, senza possibilità di rifiuto da parte del presidente.
  • Il presidente può influenzare informalmente la redazione del decreto, ma ha anche la facoltà di rifiutarne l'emanazione in casi eccezionali.
  • Il caso di Luana Englaro evidenzia come il presidente possa intervenire nel processo di conversione di un decreto legge, rifiutando di emanarlo.

Fasi del decreto legge

Analogamente a quanto accade nell’ambito dell’emanazione di un decreto legislativo, anche il decreto legge si articola in due fasi, le quali sono disciplinate dall’articolo 15 della legge 400 del 1988.

Contrariamente a quanto accade nel caso dei decreti legislativi, però, la prima fase concernente la pubblicazione dei decreti legge è governativa, mentre la seconda è parlamentare.

L’articolo 15 stabilisce che l’emanazione dei decreti legge spetta al presidente della repubblica, che essi debbano sempre presentare un preambolo in cui siano indicate le circostanze straordinarie che ne giustificano l’adozione, nonché la deliberazione da parte del consiglio dei ministri. Una volta pubblicato, il decreto legge entra in vigore immediatamente.

Ruolo del presidente della repubblica

Il capo dello Stato non può rifiutarsi di emanare un decreto legge. Analogamente a quanto accade per i decreti legislativi, il presidente della repubblica può informalmente influenzarne la redazione. Nel corso della storia costituzionale, però, è accaduto che il presidente della repubblica si sia assunto l’onere di rifiutare l’emanazione di un decreto legge.

Caso di Luana Englaro

Ciò si è verificato ad esempio nel caso di Luana Englaro, paziente tenuta in vita tramite l’alimentazione artificiale. La famiglia ha richiesto di staccare le macchine e ha ottenuto il favore del governo tramite un decreto legge. Il capo dello Stato, che si era già imposto all’iniziativa governativa, si è rifiutato di emanare il decreto legge deliberato dal governo.

L’eccezionalità di quest’intervento è stata sottolineata in relazione al fatto che il capo dello Stato ha la possibilità di intervenire nel corso della seconda fase relativa a un decreto legge, cioè l’approvazione della legge di conversione di un decreto adottato autonomamente dal governo.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le fasi di emanazione di un decreto legge?
  2. L'emanazione di un decreto legge si articola in due fasi: la prima è governativa, riguardante la pubblicazione, e la seconda è parlamentare, relativa all'approvazione della legge di conversione, come stabilito dall'articolo 15 della legge 400 del 1988.

  3. Qual è il ruolo del presidente della repubblica nell'emanazione di un decreto legge?
  4. Il presidente della repubblica ha l'obbligo di emanare un decreto legge, ma può influenzarne informalmente la redazione. Tuttavia, ha anche la facoltà di rifiutare l'emanazione, come dimostrato nel caso di Luana Englaro.

  5. Cosa è accaduto nel caso di Luana Englaro riguardo all'emanazione di un decreto legge?
  6. Nel caso di Luana Englaro, il governo ha deliberato un decreto legge per staccare le macchine che la tenevano in vita, ma il presidente della repubblica si è rifiutato di emanarlo, evidenziando l'eccezionalità del suo intervento nella fase di approvazione della legge di conversione.

Domande e risposte

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