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Concetti Chiave

  • Luciano Floridi definisce l'infosfera come l'insieme di mezzi di comunicazione e informazioni, con dispositivi che superano il numero di esseri umani sulla Terra.
  • La crescita dell'infosfera è stata alimentata dall'emergere di numerosi prodotti informatici e servizi in streaming a partire dagli anni '90.
  • I produttori affrontano costi marginali quando lanciano versioni successive di prodotti o servizi, come nel caso dell'evoluzione degli iPhone da Apple.
  • Esistono due forme di monopolio nell'infosfera: orizzontale, legata all'effetto di rete, e verticale, in cui i produttori dominanti si espandono in altri settori.
  • Apple e Google sono esempi di aziende che riescono a dominare il mercato grazie all'effetto di rete, accaparrandosi risorse tecnologiche.

Il concetto di infosfera

Lo studioso Luciano Floridi ha definito il concetto di infosfera: il termine fa riferimento all’insieme dei mezzi di comunicazione e alle informazioni da essi diffuse. Lo studioso rilevò che il numero di dispositivi che costituiscono l’infosfera è giunto persino a superare il numero di esseri umani presenti nel pianeta.

Crescita e costi marginali

La crescita dell’infosfera è scaturita dall’avvento degli innumerevoli prodotti informatici e servizi in streaming immessi nel mercato a partire dagli ultimi anni del XX secolo.

Gli inventori dei suddetti prodotti e servizi devono far fronte ai c.d. costi marginali: si tratta delle some di denaro che deve pagare colui che fornisce un servizio o produce un prodotto nel momento in cui immette nel mercato la versione successiva del prodotto o l’upgrade del servizio. La Apple, ad esempio, incorrerà nei costi marginali quando presenterà l’iPhone 12, evoluzione dell’iPhone 11.

Monopoli nell'infosfera

L’infosfera è il frutto della coesistenza di più software (motori di ricerca, browser, applicazioni, ecc.). Al suo interno si possono distinguere due forme di monopolio: una orizzontale; l’altra verticale.

La prima forma è data dal c.d. effetto di rete. Si tratta della capacità di un produttore di accaparrarsi il maggior numero di risorse (applicazioni, software, sistemi operativi, ecc.). Apple e Google, ad esempio, sono riuscite ad assicurarsi il dominio contrastato sotto questo punto di vista;

- monopolio verticale: nel mercato dell’informazione succede spesso che, i produttori in grado di dominare un determinato settore di questo mercato, riescano a esercitare il proprio potere e le proprie risorse per rafforzare la propria posizione anche in altri ambiti. Ciò genera una forma di monopolio definita «verticale».

Domande da interrogazione

  1. Cos'è l'infosfera secondo Luciano Floridi?
  2. L'infosfera è definita da Luciano Floridi come l'insieme dei mezzi di comunicazione e delle informazioni che essi diffondono, con il numero di dispositivi che supera quello degli esseri umani nel mondo.

  3. Quali sono i costi marginali e come influenzano il mercato dei prodotti informatici?
  4. I costi marginali sono le spese sostenute dai produttori quando immettono sul mercato versioni aggiornate dei loro prodotti, come nel caso dell'iPhone 12 rispetto all'iPhone 11, e rappresentano una sfida per gli inventori nel contesto della crescita dell'infosfera.

  5. Quali sono le due forme di monopolio presenti nell'infosfera?
  6. Nell'infosfera si possono identificare un monopolio orizzontale, caratterizzato dall'effetto di rete, e un monopolio verticale, dove i produttori dominanti in un settore dell'informazione rafforzano la loro posizione in altri ambiti, come evidenziato da Apple e Google.

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