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Concetti Chiave

  • Il governo maggioritario demoespresso è raro in Europa, portando alcuni paesi a stabilire norme costituzionali per la formazione dei governi.
  • In Francia, il parlamentarismo è combinato con un presidente eletto direttamente, mentre altri paesi adottano leggi elettorali per trasformare minoranze in maggioranze.
  • Danimarca e Svezia praticano governi di minoranza, mentre Austria, Belgio, Germania e Paesi Bassi promuovono culture di coalizione basate su regole condivise.
  • Il futuro dei regimi parlamentari europei dipende dalla capacità di creare regole ad hoc e una cultura politico-istituzionale adeguata.
  • La storia politica italiana mostra un'evoluzione verso il governo parlamentare, con presidenti del Consiglio che cercavano sostegno dall'assemblea elettiva per affrontare le interferenze regie.

Evoluzione dei governi europei

Al giorno d’oggi, il governo maggioritario demoespresso è ormai una rarità. Per cercare di ovviare ai problemi conseguenti, in alcuni ordinamenti si è provveduto a disciplinare con precise norme costituzionali la formazione dei governi (Germania, Grecia, Spagna); in altri il parlamentarismo è stato combinato con la previsione di un presidente eletto direttamente e dotato di rilevanti poteri propri (Francia); in altri ancora con leggi elettorali in grado – per lo più – di determinare la trasformazione della più forte minoranza in voti in una maggioranza in seggi (Francia, con l’elezione dei deputati in collegi uninominali a doppio turno da tenersi dopo l’elezione presidenziale; Regno Unito, con il classico sistema first past the post; Italia, con il premio di maggioranza delle ormai abolite leggi Calderoli e Italicum).

Soluzioni politiche nei vari paesi

Vi sono ordinamenti, infine, nei quali si è battuta anche e soprattutto la via politica di comportamenti volti a praticare come soluzione normale quella dei governi di minoranza (Danimarca, Svezia) o a costruire una cultura e una prassi delle coalizioni sulla base di regole condivise (Austria, Belgio, Germania, Paesi Bassi).

Dalla capacità di darsi regole ad hoc e una cultura politico-istituzionale adeguate dipende il futuro dei regimi parlamentari europei.

Storia politica italiana

La situazione in Italia, purtroppo, non è migliore: per comprenderla è necessario analizzare dal punto di vista diacronico l’evoluzione storica della forma di governo.

L’ordinamento del Regno di Sardegna nacque nel 1848, sulla base dello Statuto albertino, con i caratteri giuridici della monarchia costituzionale: immediatamente, però, esso iniziò a evolvere in direzione del governo parlamentare. I presidenti del Consiglio, di nomina regia, infatti, e massimamente Cavour, giudicarono utile avvalersi del sostegno dell’assemblea elettiva per meglio perseguire il proprio indirizzo, se del caso anche contro le interferenze regie sempre in agguato; ma si resero conto al tempo stesso che avrebbero potuto valersi della copertura regia per tenere a bada fazioni parlamentari frammentate, rissose, quasi mai capaci di fornire un supporto continuo, fermo e affidabile (i partiti non esistevano ancora).

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali soluzioni adottate dai governi europei per affrontare la rarità dei governi maggioritari?
  2. I governi europei hanno adottato diverse soluzioni, come la disciplina della formazione dei governi tramite norme costituzionali (Germania, Grecia, Spagna) e l'elezione diretta di un presidente con poteri significativi (Francia). Inoltre, leggi elettorali sono state implementate per trasformare la più forte minoranza in maggioranza in seggi (Francia, Regno Unito, Italia).

  3. Qual è l'approccio politico di paesi come Danimarca e Svezia riguardo ai governi di minoranza?
  4. In Danimarca e Svezia, si è sviluppata una prassi politica che considera i governi di minoranza come una soluzione normale, mentre in altri paesi come Austria, Belgio, Germania e Paesi Bassi si è costruita una cultura delle coalizioni basata su regole condivise.

  5. Come si è evoluta la forma di governo in Italia dal Regno di Sardegna?
  6. L'ordinamento del Regno di Sardegna, nato nel 1848 con lo Statuto albertino, ha iniziato a evolvere verso un governo parlamentare, con presidenti del Consiglio che cercavano il sostegno dell'assemblea elettiva per perseguire i propri obiettivi, affrontando al contempo le interferenze regie e le divisioni parlamentari.

Domande e risposte

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