Concetti Chiave

  • La giurisdizione amministrativa include tre tipologie: giurisdizione generale di legittimità, giurisdizione esclusiva e giurisdizione estesa al merito, ognuna con specifiche competenze.
  • La giurisdizione generale di legittimità si occupa di controversie riguardanti atti e provvedimenti delle pubbliche amministrazioni.
  • La giurisdizione esclusiva affronta controversie su diritti soggettivi e include aspetti risarcitori, come nel caso di pubblici servizi o espropriazione.
  • La comunicazione tra giurisdizione ordinaria e speciale è migliorata grazie al principio della translatio iudicii, che consente il trasferimento di un processo senza decadimento dei diritti.
  • Il principio della translatio iudicii assicura che una domanda presentata erroneamente davanti a un giudice incompetente mantenga i suoi effetti, garantendo la tutela dei diritti del cittadino.

Quali sono i tipi di giurisdizione amministrativa?

La giurisdizione amministrativa si articola in:

- giurisdizione generale di legittimità → si occupa delle controversie relative ad atti, provvedimenti o omissioni delle pubbliche amministrazioni;

- giurisdizione esclusiva → riguarda controversie su diritti soggettivi, estese al profilo risarcitorio. Ne sono esempio le controversie in materia di pubblici servizi, di espropriazione per pubblica utilità, di concessioni nel settore dell’energia, ecc.;

- giurisdizione estesa al merito attribuisce al giudice il potere di annullare gli atti illegittimi e di sostituirsi all’amministrazione adottando un nuovo atto o riformando quello impugnato.

Evoluzione della comunicazione giurisdizionale

In passato, fra giurisdizione ordinaria e speciale non esisteva alcun canale di comunicazione, al punto che se un cittadino presentava un’istanza presso la giurisdizione errata, la domanda era rigettata e il suo diritto non veniva tutelato. Per ovviare a questa grave mancanza, la distanza fra i sistemi giurisdizionali è stata gradualmente ridotta: oggi è unanimemente riconosciuto il principio della translatio iudicii dal giudice ordinario al giudice speciale e viceversa.

Principio della translatio iudicii

Ciò vuol dire che il medesimo processo può essere trasferito dinanzi all’organo dotato di competenza-giurisdizione senza che i diritti di chi ha formulato la domanda decadano. Questo risultato è stato raggiunto soprattutto grazie all’intervento della Corte costituzionale, la quale ha sancito che, se una domanda viene proposta erroneamente davanti al giudice sprovvisto di giurisdizione, i suoi effetti restano in vita anche dopo la pronuncia declinatoria.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali tipologie di giurisdizione amministrativa?
  2. La giurisdizione amministrativa si divide in giurisdizione generale di legittimità, giurisdizione esclusiva e giurisdizione estesa al merito, ognuna con specifiche competenze riguardanti atti e provvedimenti delle pubbliche amministrazioni.

  3. Come è cambiata la comunicazione tra giurisdizione ordinaria e speciale?
  4. In passato non esisteva un canale di comunicazione tra le due giurisdizioni, ma oggi è riconosciuto il principio della translatio iudicii, che consente il trasferimento di un processo tra giudici competenti senza che i diritti del richiedente decadano.

  5. Qual è l'importanza del principio della translatio iudicii?
  6. Questo principio garantisce che una domanda presentata erroneamente a un giudice non competente mantenga i suoi effetti, tutelando così i diritti del cittadino, come stabilito dalla Corte costituzionale.

Domande e risposte

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