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Concetti Chiave

  • L'autorità statale rivendica la competenza sull'atto matrimoniale, riconoscendo solo i matrimoni celebrati secondo le formalità della legislazione civile.
  • Il codice civile del 1865 richiedeva una doppia celebrazione per chi voleva un matrimonio religioso, dato che solo quello civile produceva effetti giuridici.
  • I patti lateranensi del 1929 hanno cambiato il sistema, introducendo una pluralità di forme matrimoniali, tra cui quella civile e quella concordataria.
  • Il matrimonio concordatario è disciplinato dall'Art 82 del codice civile e offre un'alternativa regolata dallo Stato e dalla Chiesa cattolica.
  • I matrimoni celebrati con riti religiosi diversi da quello cattolico sono considerati matrimoni civili, evitando così la necessità di una doppia celebrazione.

Rivendicazione dell'autorità statale

A seguito della rivendicazione della competenza dell’autorità statale, per quanto riguarda l’atto matrimoniale, l’unico matrimonio che era riconosciuto, in quanto produttivo di effetti per l’ordinamento statale, fu quello contratto secondo le condizioni e le formalità previste dalla legislazione civile. Tale rivendicazione fu propria anche del nostro codice civile del 1865, con la conseguenza che il cittadino interessato a vedere consacrato religiosamente il proprio vincolo matrimoniale, doveva ricorrere alla doppia celebrazione. Infatti la celebrazione civile era importante per il conseguimento degli effetti civili.

Mutamenti con i patti lateranensi

Il sistema fu profondamente mutato, nel quadro dei patti lateranensi, del concordato fra Stato e Chiesa cattolica dell’11.2.1929:

Così il nostro ordinamento è risultato caratterizzato da una pluralità di forme matrimoniali, In realtà quelle da prendere in considerazione sono essenzialmente due: quella civile e quella concordataria (in quanto regolata dal concordato). Quest’ultima forma appare disciplinata dall’Art 82 del codice civile. Tuttavia, per quanto riguarda i matrimoni celebrati secondo riti religiosi diversi da quello cattolico, essi vengono considerati un matrimonio civile nella sostanza, la cui celebrazione avviene con le formalità proprie delle singole confessioni religiose, così da evitare ai nubendi una doppia celebrazione.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della celebrazione civile del matrimonio secondo il codice civile del 1865?
  2. La celebrazione civile era fondamentale per il riconoscimento legale del matrimonio, poiché solo i matrimoni contratti secondo le formalità civili producevano effetti per l'ordinamento statale, richiedendo quindi una doppia celebrazione per chi desiderava anche un rito religioso.

  3. Come hanno influito i patti lateranensi sul sistema matrimoniale italiano?
  4. I patti lateranensi del 1929 hanno modificato profondamente il sistema matrimoniale, introducendo una pluralità di forme matrimoniali, tra cui quella civile e quella concordataria, regolata dal concordato tra Stato e Chiesa cattolica.

  5. Che trattamento ricevono i matrimoni celebrati secondo riti religiosi diversi da quello cattolico?
  6. I matrimoni celebrati secondo riti religiosi diversi da quello cattolico sono considerati matrimoni civili nella sostanza e possono essere celebrati secondo le formalità delle singole confessioni religiose, evitando così la necessità di una doppia celebrazione.

Domande e risposte

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