Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Il divieto di interversione del possesso impedisce al detentore di trasformare la sua detenzione in possesso solo per motivi psicologici.
  • La proprietà in bonis habere offre un possesso qualificato, tutelato da azioni esperibili erga omnes, ottenuto tramite atti traslativi adeguati.
  • Le res mancipi sono beni di grande valore economico nella società romana, come terra e schiavi, che richiedono un atto giuridico specifico per il trasferimento.
  • La mancipatio è l'atto formale necessario per il trasferimento di proprietà delle res mancipi, a differenza della traditio, che non è valida per questi beni.
  • Il sistema romano di trasferimento di proprietà si basa su procedure formali, riflettendo l'importanza attribuita ai beni economici nella loro cultura.

Divieto di interversione del possesso

La differenza effettiva tra possessore e detentore è definita dal cosiddetto «divieto di interversione del possesso», che stabilisce che, se un soggetto è detentore di un bene, egli non può, solo per un suo putato atteggiamento psicologico, trasformare automaticamente la detenzione in possesso. Chi, ad esempio, ottiene un oggetto in comodato d’uso, non può vantarlo come proprio solo perché sceglie di diventarne il possessore, poiché, sulla base del divieto di interversione del possesso, nessuno può mutare lo stato di acquisizione di un determinato bene. Tale divieto deriva da una normativa vigente nell’età romana, secondo cui nessuno poteva mutare la detenzione in possesso. Il detentore, infatti, è reso tale dal contratto di comodato, che, se da un lato ne garantisce lo stato di detentore, dall’altro vieta di mutare lo stato di acquisizione del suddetto bene.

Proprietà in bonis habere

Come detto, la proprietà in bonis habere garantisce il possesso qualificato, così definito perché, mentre il normale possesso era tutelato dagli interdetti, quello qualificato era tutelato da azione esperibile erga omnes. Tale possesso è ottenuto a titolo derivativo sulla base di un atto traslativo astrattamente idoneo al trasferimento della proprietà. Un esempio di atto traslativo è l’atto traditio (di consegna), che definisce l’acquisizione di un possesso ad usum capionem.

Res mancipi e mancipatio

I romani conoscevano e applicavano differenze fra i beni: essi credevano infatti che esistono elementi di particolare importanza dal punto di vista economico per la società romana. Tali oggetti sono chiamati res mancipi. Esempi di res màncipi sono la terra e tutto ciò che serve al suo sfruttamento (gli schiavi, cioè la forza lavoro; gli animali da tiro e da soma; le servitù rustiche, utilizzate per canalizzare acquedotti e approvvigionare il terreno, ecc). Data la loro importanza, il trasferimento di proprietà di tali res màncipi richiedeva un particolare atto traslativo: per trasferire la proprietà di una res màncipi non ci si poteva servire della traditio (cioè della consegna), ma bisognava disporre di un atto giuridico specifico, in questo caso la mancipatio. La mancipatio di un bene non poteva avvenire in modo informale, bensì esclusivamente in modo formale e specifico, dunque seguendo una particolare procedura. Tale usanza romana oggi trova interpretazioni nei passaggi di proprietà, che per la maggior parte avvengono in modo formale e tramite procedimenti specifici.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza tra possessore e detentore secondo il divieto di interversione del possesso?
  2. Il divieto di interversione del possesso stabilisce che un detentore non può trasformare la sua detenzione in possesso solo per un cambiamento psicologico. Ad esempio, chi riceve un bene in comodato d'uso non può rivendicarlo come proprio, poiché la detenzione è garantita dal contratto e non può mutare lo stato di acquisizione del bene.

  3. Cosa si intende per proprietà in bonis habere e come si differenzia dal normale possesso?
  4. La proprietà in bonis habere garantisce un possesso qualificato, tutelato da azione esperibile erga omnes, a differenza del normale possesso che è protetto da interdetti. Questo possesso qualificato si ottiene tramite un atto traslativo idoneo, come l'atto traditio, che consente l'acquisizione del possesso.

  5. Qual è l'importanza delle res mancipi e come avviene il loro trasferimento di proprietà?
  6. Le res mancipi, come la terra e gli schiavi, sono beni di particolare importanza economica per la società romana. Il trasferimento di proprietà di tali beni richiede un atto giuridico specifico, la mancipatio, che deve seguire una procedura formale, a differenza della traditio utilizzata per altri beni.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community