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Concetti Chiave

  • Le leggi, pur essendo atti normativi, possono avere contenuti che non sono norme generali e astratte, creando una dissociazione tra forma e sostanza.
  • Le leggi in senso formale non introducono innovazioni, ma servono a garantire l'indirizzo e il controllo del Parlamento sul governo.
  • Le leggi provvedimento si occupano di atti amministrativi immediati piuttosto che di norme generali, sollevando interrogativi sulla loro legittimità.
  • Le leggi provvedimento possono violare il principio di eguaglianza, la separazione dei poteri e il diritto alla tutela giurisdizionale, rendendo difficile la loro impugnazione.
  • La Costituzione esclude le leggi provvedimento quando sono richieste leggi generali, come per la libertà di circolazione, la stampa e l'istruzione.

Le leggi – come tutti gli atti normativi in genere – hanno come contenuto norme generali e astratte destinate ad alimentare, innovandolo, l’ordinamento giuridico. Tuttavia, vi sono casi in cui si verifica una dissociazione fra la forma (la legge) e i suoi contenuti. È il caso, ad esempio, delle leggi di autorizzazione alla ratifica dei trattati internazionali. Altrettanto valeva, fino alla riforma costituzionale del 2012, per la legge di bilancio che, pur avendo la forma della legge, in base al vecchio testo dell’art. 81 Cost. non poteva introdurre disposizioni innovative, essendo funzionale solo all’indirizzo e al controllo del Parlamento nei confronti del governo.

Leggi in senso formale

Per questo genere di leggi (che non innovano) si parla di leggi in senso (solo) formale.

Frequente, inoltre, è il caso di leggi il cui contenuto, anziché norme generali e astratte, sono veri e propri atti amministrativi: il cui contenuto, in altre parole, non è il prevedere la disciplina di comportamenti futuri, ma il provvedere immediatamente alla cura di un determinato interesse. Si parla di leggi provvedimento.

Problemi delle leggi provvedimento

Esse pongono vari problemi: in relazione al principio di eguaglianza davanti alla legge (art. 3 Cost.), alla separazione della funzione legislativa e della funzione esecutiva-amministrativa (artt. 70 e 97 Cost.), al diritto alla tutela giurisdizionale contro provvedimenti che, in quanto atti formalmente legislativi, non possono essere impugnati direttamente dal cittadino (artt. 24 e 113 Cost.). Ciò nonostante, l’ammissibilità delle leggi provvedimento è stata riconosciuta dalla Corte costituzionale sulla base del presupposto che non esiste nel nostro ordinamento una riserva di amministrazione a favore del governo, ma di queste deve essere comunque valutata la legittimità costituzionale relativamente al loro specifico contenuto (v. sent. 137/2009).

Limitazioni delle leggi provvedimento

Leggi provvedimento devono ritenersi escluse in tutti i casi nei quali la Costituzione richiede espressamente leggi generali: così all’art. 16, secondo cui limitazioni alla libertà di circolazione e soggiorno possono essere stabilite dalla legge «in via generale per motivi di sanità e di sicurezza»; all’art. 21, laddove in materia di libertà di stampa si prevede che la legge possa «stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica»; all’art. 33, che assegna alla Repubblica il compito di dettare «le norme generali sull’istruzione».

Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza tra leggi in senso formale e leggi provvedimento?
  2. Le leggi in senso formale non introducono innovazioni nell'ordinamento giuridico e sono funzionali al controllo del Parlamento, mentre le leggi provvedimento contengono atti amministrativi che rispondono a interessi immediati, ma sollevano questioni relative alla separazione dei poteri e alla tutela giurisdizionale (come indicato nel testo).

  3. Quali problemi pongono le leggi provvedimento?
  4. Le leggi provvedimento sollevano problematiche riguardanti il principio di eguaglianza, la separazione delle funzioni legislative ed esecutive, e il diritto alla tutela giurisdizionale, poiché non possono essere impugnate direttamente dai cittadini (artt. 3, 70, 97, 24 e 113 Cost.) come evidenziato nel testo.

  5. In quali casi le leggi provvedimento sono escluse secondo la Costituzione?
  6. Le leggi provvedimento sono escluse quando la Costituzione richiede leggi generali, come nel caso delle limitazioni alla libertà di circolazione, della libertà di stampa e delle norme sull'istruzione, come specificato negli articoli 16, 21 e 33 (come riportato nel testo).

Domande e risposte

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