Concetti Chiave

  • La legge può derogare alla uguaglianza formale per rimuovere ostacoli economici o sociali, creando disuguaglianze formali necessarie per garantire uguaglianza sostanziale.
  • Il recesso dal contratto di lavoro è un esempio di disuguaglianza formale, dove il datore di lavoro ha restrizioni rispetto al lavoratore, per colmare la disuguaglianza sostanziale.
  • L'attuale codice civile italiano, in vigore dal 1942, ha sostituito i precedenti codici civile e di commercio, introducendo un'unica codificazione per il diritto privato.
  • Il codice civile italiano si contrappone al modello di codificazione del diritto privato francese, vigente in vari paesi europei e latinoamericani.
  • Si evidenzia una differenza fondamentale tra diritto privato e diritto commerciale nel contesto della codificazione italiana.

Deroghe alla uguaglianza formale

La legge può e, anzi, deve derogare al principio della uguaglianza formale - e deve creare, a questo modo, disuguaglianze formali - quando ciò sia necessario per rimuovere gli ostacoli di ordine economico o sociale che impediscono ai cittadini di essere sostanzialmente uguali tra loro.
Così, ad esempio, il recesso dal contratto di lavoro può essere diversamente regolato dalla legge a seconda che dal contratto receda il datore di lavoro (cui il recesso è consentito solo per giusta causa o per giustificato motivo), oppure il lavoratore (che può sempre recedere). Il primo fruisce, rispetto al secondo, di una condizione di disuguaglianza sostanziale, che la legge può tendere a colmare con una disuguaglianza formale a vantaggio del secondo.

Evoluzione del codice civile italiano

L'attuale codice civile italiano, entrato in vigore nel 1942, ha preso il posto che, in precedenza, era occupato da due distinti codici: il codice civile e il codice di commercio; si è contrapposto, con ciò, al modello di codificazione del diritto privato introdotto al principio dell'Ottocento in Francia e tuttora vigente in molti paesi del continente europeo: in Francia come in Germania, in Spagna come in Portogallo (oltre che nei paesi dell'America latina).

Si delinea, in questo modo, una differenza sostanziale fra diritto privato e diritto commerciale.

Domande da interrogazione

  1. Perché la legge può derogare al principio di uguaglianza formale?
  2. La legge può derogare al principio di uguaglianza formale per rimuovere ostacoli economici o sociali, creando disuguaglianze formali necessarie affinché i cittadini possano essere sostanzialmente uguali tra loro, come nel caso del recesso dal contratto di lavoro.

  3. Qual è la differenza tra il recesso dal contratto di lavoro da parte del datore di lavoro e del lavoratore?
  4. Il datore di lavoro può recedere solo per giusta causa o giustificato motivo, mentre il lavoratore può sempre recedere. Questo crea una disuguaglianza sostanziale che la legge può cercare di colmare con una disuguaglianza formale a favore del lavoratore.

  5. Qual è l'importanza dell'evoluzione del codice civile italiano del 1942?
  6. L'attuale codice civile italiano, entrato in vigore nel 1942, ha unificato il diritto civile e commerciale, differenziandosi dai modelli di codificazione del diritto privato di altri paesi europei, e ha contribuito a delineare una netta distinzione tra diritto privato e diritto commerciale.

Domande e risposte

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