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Concetti Chiave

  • Il contratto è al centro del quarto libro del codice civile, differente dall'atto giuridico che ha contenuti predeterminati.
  • Il contratto rappresenta l'incontro di volontà tra due o più parti, producendo effetti solo se espressamente dichiarati dai contraenti.
  • L'articolo 1321 del codice civile definisce il contratto come l'accordo volto a costituire, modificare o estinguere un rapporto giuridico.
  • Il contratto può essere annullato in presenza di errori, come l'errore motivo e l'errore ostativo, che incidono sulla validità dell'accordo.
  • La promessa unilaterale è un esempio di atto giuridico che produce effetti obbligatori solo se previsti dalla legge.

Fondamenti del contratto nel codice civile

Il quarto libro del codice civile si fonda sul contratto e non sull’atto. La disciplina sulle fonti delle obbligazioni vede come elemento centrale non l’atto bensì il contratto. Mentre l’atto giuridico ha dei contenuti predeterminati e produce effetti nei soli casi previsti dalla legge )tipicità), il contratto è una fonte dell’obbligazione frutto dell’incontro tra due o più dichiarazioni di volontà, di cui diviene espressione. Il contratto, in particolare, è espressione di una volontà dichiarata (che tiene previamente conto degli effetti). Dunque, mentre l’atto giuridico produce esclusivamente effetti tipici (gli effetti di un atto si realizzano a prescindere dalla consapevolezza di chi li pone in essere), il contratto è atto a produrre solo ed esclusivamente gli effetti dichiarati dai contraenti. La promessa unilaterale (art. 1987) costituisce un esempio caratteristico di atto giuridico: la promessa unilaterale produce effetti obbligatori esclusivamente ammessi dalla legge.

Definizione e importanza del contratto

L’art. 1321 definisce il contratto come «l’accordo tra due o più parti rivolto a costituire, modificare o estinguere un rapporto giuridico». Il contratto, dunque, tiene conto non tanto di ciò che si vuole, bensì di ciò che si dichiara, ossia della volontà dichiarata.
Il contratto può essere annullato in presenza di specifici requisiti:

- errore motivo: valuta i motivi per cui si è erroneamente stipulato un contratto (esso sussiste nel caso in cui, ad esempio, un soggetto conclude un contratto convinto di condizioni di fatto false);

- errore ostativo: esso risiede nella dichiarazione (dire, nel momento della stipulazione del contratto, «ti do cento marchi» anziché «cento euro» dà vita a un errore ostativo. L’errore ostativo ha la medesima disciplina dell’errore motivo. Affinché esso produca la nullità del contratto è necessario che l’altro contraente lo riconosca.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza principale tra contratto e atto giuridico secondo il codice civile?
  2. La differenza principale risiede nel fatto che il contratto è frutto dell'incontro di volontà e produce effetti solo se dichiarati dai contraenti, mentre l'atto giuridico ha contenuti predeterminati e produce effetti tipici indipendentemente dalla consapevolezza di chi lo compie.

  3. Come viene definito il contratto nell'art. 1321 del codice civile?
  4. Il contratto è definito come «l’accordo tra due o più parti rivolto a costituire, modificare o estinguere un rapporto giuridico», evidenziando l'importanza della volontà dichiarata piuttosto che delle intenzioni.

  5. Quali sono i requisiti che possono portare all'annullamento di un contratto?
  6. Un contratto può essere annullato per errore motivo, che riguarda motivi erronei alla stipulazione, e errore ostativo, che si verifica quando vi sono dichiarazioni errate al momento della stipulazione, a condizione che l'altro contraente lo riconosca.

Domande e risposte

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