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Concetti Chiave

  • Il vincolum iuris lega debitore e creditore, imponendo al debitore l'obbligo di eseguire una prestazione.
  • La responsabilità contrattuale scatta in caso di inadempienza, a meno che l'impossibilità di prestazione non sia imputabile al debitore.
  • La prestazione può essere determinata o determinabile, e la sua definizione può coinvolgere anche terzi attraverso criteri specifici.
  • I diritti di obbligazione sono considerati patrimoniali, distinguendosi dai diritti della personalità che non hanno valore economico.
  • Il carattere pecuniario della condanna implica che le prestazioni devono essere quantificate dal punto di vista patrimoniale.

Vincolo tra debitore e creditore

Il debitore è legato al creditore da un vincolum iuris in forza del quale egli è tenuto ad eseguire una prestazione. Quando il debitore non esegue una prestazione, sorge in capo al debitore una responsabilità (definita «responsabilità contrattuale» (in tedesco Haftung). In caso di inadempienza, il debitore sarà tenuto a risarcire pecuniariamente il danno causato al debitore.

Responsabilità contrattuale e impossibilità

La responsabilità contrattuale prevede un dogma fondamentale: se la prestazione diventa impossibile per cause non imputabili al debitore, questi è liberato poiché l’obbligazione si estingue (art. 1216 e 1218 del codice civile).

In generale, il debitore è inadempiente nel caso in cui egli si rifiuti di eseguire la prestazione; egli è altresì inadempiente quando non esegue la prestazione nelle esatte modalità convenute. La prestazione può anche diventare impossibile: se tale impossibilità non è imputabile al debitore egli è liberato; se essa è a lui imputabile sorge in capo al debitore la responsabilità contrattuale. Tale responsabilità può sorgere anche là dove la prestazione sia ancora astrattamente possibile ma il creditore non abbia più alcun interesse a ricevere essendo stato superato un termine perentorio.

Imputabilità e determinazione della prestazione

Esistono diversi gradi di imputabilità che si basano su criteri soggettivi e oggettivi.

La prestazione è determinata quando, ad esempio, un soggetto si impegna a consegnare lo schiavo stico; essa può essere anche determinabile: tale contesto persiste, ad esempio, quando un soggetto si impegna a pagare una botte di vino con la stessa somma pagata l’anno precedente (la quale deve dunque essere determinata). La determinazione della prestazione può avvenire anche da parte di terzi: in questo caso si può parlare di «arbitrium merum o arbitrium boni viri». Nel primo caso (arbitrium merum) il terzo può determinare il contenuto della prestazione a proprio piacimento; nel secondo, invece, egli è tenuto a determinare il contenuto della prestazione sull’arbitrio dell’uomo onesto.

Quest’ultima caratteristica deriva dal processo formulare romano in cui la condanna (condemnatio) equivaleva al pagamento di una somma di denaro (era pecuniaria). Il carattere pecuniario della condanna implicava il contenuto patrimoniale della prestazione la quale, infatti, era suscettibile di una valutazione patrimoniale. essa doveva essere quantificata dal punto di vista patrimoniale.

Diritti soggettivi e patrimoniali

Nell’ambito della distinzione fra diritti soggettivi assoluti e diritti soggettivi relativi esistono alcuni diritti patrimoniali e altri che non lo sono. I diritti di obbligazione (soggettivi relativi) sono diritti patrimoniali. Fra i diritti soggettivi assoluti, i diritti della personalità non sono patrimoniali; i diritti reali, invece, sono suscettibili di una valutazione economica e dunque patrimoniali.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il vincolo tra debitore e creditore?
  2. Il debitore è legato al creditore da un vincolum iuris, che lo obbliga a eseguire una prestazione. In caso di inadempienza, il debitore è responsabile e deve risarcire il danno causato al creditore.

  3. Cosa succede se la prestazione diventa impossibile?
  4. Se la prestazione diventa impossibile per cause non imputabili al debitore, quest'ultimo è liberato dall'obbligazione. Se l'impossibilità è a lui imputabile, invece, scatta la responsabilità contrattuale (art. 1216 e 1218 del codice civile).

  5. Come si determina la prestazione?
  6. La prestazione è considerata determinata quando è specifica, come nel caso di una consegna. Può anche essere determinabile, come nel pagamento di una somma precedentemente concordata. La determinazione può avvenire anche tramite terzi, seguendo criteri di arbitrium merum o arbitrium boni viri.

  7. Qual è la differenza tra diritti soggettivi assoluti e relativi?
  8. I diritti soggettivi relativi, come i diritti di obbligazione, sono diritti patrimoniali, mentre i diritti soggettivi assoluti, come i diritti della personalità, non lo sono. I diritti reali, invece, sono suscettibili di valutazione economica e quindi patrimoniali.

Domande e risposte

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