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Concetti Chiave

  • Il danno ingiusto si verifica quando provoca un nocumento giuridico ad altri, come nel caso di edificazione contraria al piano regolatore.
  • I diritti inviolabili, come il diritto alla vita e alla salute, se lesi, rendono un danno ingiusto e risarcibile.
  • Oggi è considerato ingiusto anche il danno che compromette un diritto di credito, come nel caso di un dipendente maltrattato.
  • Il danno è risarcibile se lede la libertà contrattuale attraverso false informazioni relative al contratto.
  • Si definisce ingiusto solo il danno non cagionato nell'esercizio di un diritto, noto come danno non iure.

Definizione di danno ingiusto

Affinché un danno si possa definire ingiusto è necessario che esso provochi un nocumento giuridico ad altri: la costruzione di un edificio che occluda la vista altrui, ad esempio, non causa un danno ingiusto perché il godimento della vista panoramica non costituisce un diritto giuridicamente protetto; l’edificazione contraria al piano regolatore, invece, legittima i vicini (ex art. 872) a chiedere il risarcimento dei danni subiti. In caso di silenzio giuridico, la valutazione del danno è deferita al giudice: per questo motivo si parla di «atipicità dell’illecito civile», in antitesi alla «tipicità dell’illecito penale confacente al principio secondo cui nessuno può essere punito se non in forza di una legge entrata in vigore prima del fatto commesso (art. 25.1 Cost).

Diritti inviolabili e danno ingiusto

Il danno è considerato ingiusto al di là di ogni valutazione arbitrale nel caso in cui esso leda uno dei diritti inviolabili e inalienabili (diritto alla vita, alla personalità, alla salute, all’onore, ecc), comprometta l’esercizio di un diritto reale, leda il diritto al mantenimento o agli alimenti dei famigliari della persona uccisa o provochi un ingente danno biologico. Differentemente da quanto avveniva in passato oggi è considerato ingiusto anche il danno che leda un diritto di credito (dunque relativo e non assoluto), definitivamente o temporaneamente: il danno cagionato a un dipendente di un’azienda, ad esempio, costringerà il datore di lavoro a stipendiare il dipendente senza di fatto usufruire delle sue prestazioni o ad assumere un temporaneo sostituto).

Risarcibilità del danno

Il danno è considerato risarcibile anche nel caso in cui leda la libertà contrattuale tramite l’attestazione di false informazioni sul bene oggetto del contratto

A prescindere dal singolo caso, si considera «ingiusto» solo il danno che non è stato cagionato nell’esercizio di un diritto (danno non iure).

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le condizioni affinché un danno possa essere definito ingiusto?
  2. Un danno è considerato ingiusto se provoca un nocumento giuridico ad altri, come nel caso di un'edificazione contraria al piano regolatore che legittima i vicini a chiedere risarcimento (art. 872).

  3. Quali diritti sono protetti da un danno ingiusto?
  4. Il danno è ingiusto se leda diritti inviolabili e inalienabili, come il diritto alla vita, alla salute e al mantenimento, oltre a includere anche danni a diritti di credito, come nel caso di un dipendente danneggiato.

  5. In quali situazioni un danno è considerato risarcibile?
  6. Un danno è risarcibile se leda la libertà contrattuale, come nel caso di false informazioni su un bene oggetto di contratto, e si considera ingiusto solo se non è stato causato nell'esercizio di un diritto (danno non iure).

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