Concetti Chiave
- Il contratto di comodato è un accordo bilaterale gratuito in cui un soggetto consegna un bene non consumabile a un altro, con l'obbligo di restituirlo alla scadenza o su richiesta.
- Il comodatario è solo detentore del bene e non ne acquisisce la proprietà, assumendo responsabilità per la custodia e rispondendo della perdita per furto, a meno che non ci sia forza maggiore.
- In specifiche situazioni, come quando il bene è concesso per il beneficio del comodante, la responsabilità del comodatario può essere ridotta.
- Il comodato può riguardare anche beni consumabili, purché non vengano utilizzati per il loro scopo normale, come nel caso di monete studiate o esposte.
- Il comodatario ha la possibilità di agire contro il ladro se il bene viene rubato, grazie all'actio furti, per proteggere i propri diritti sul bene in comodato.
Definizione e caratteristiche del contratto di comodato
Il contratto di comodato è un contratto reale, bilaterale imperfetto e a titolo gratuito, sulla base del quale un soggetto, comodante, consegna (datio rei) a un altro soggetto, definito comodatario, un bene inconsumabile, mobile o immobile, affinché questi se ne serva secondo l’uso convenuto tra le due parti. Sorge così l’obbligazione in capo al comodatario di restituire il bene alla scadenza del termine previsto o su richiesta del comodante.
Qualora fosse previsto un controprestito di denaro, si ricadeva in un altro tipo di contratto, definito locazione. Se invece il controprestito riguardava un bene fungibile diverso dal denaro, si ricadeva nel contratto innominato.
Responsabilità e obblighi del comodatario
Bisogna precisare che il contratto comodatario rendeva il comodatario esclusivamente detentore e mai proprietario (principio di interversione del possesso). Eccetto il caso fortuito o di forza maggiore, il comodatario aveva la responsabilità della custodia tecnica del bene. Il comodatario, pertanto, rispondeva della perdita della cosa per furto (ad egli era accordata la possibilità di agire contro il ladro con l’actio furti).
Eccezioni e casi particolari nel comodato
La responsabilità del comodatario era attenuata nel caso particolare in cui il comodatario diventa detentore di un bene per interesse del comodante. La fattispecie, riferita in un passo del Digesto, riporta il caso di un fidanzato che, dovendo portare la propria fidanzata in casa, per farla apparire «decentemente ornata» le dà in comodato vesti e gioielli. In questo caso la responsabilità del comodatario è minore.
Il comodato può anche avere ad oggetto un bene consumabile, qualora tali cose non vengano utilizzate per fungere alla loro destinazione (si pensi, ad esempio, al comodato di monete affinché esse siano studiate o esposte). Infine, dato che sul comodatario ricade una responsabilità molto gravosa, egli può avvalersi dell’azione contro il furto da parte di terzi.
Domande da interrogazione
- Qual è la natura giuridica del contratto di comodato?
- Quali sono le responsabilità del comodatario?
- In quali casi la responsabilità del comodatario è attenuata?
Il contratto di comodato è un contratto reale, bilaterale imperfetto e a titolo gratuito, in cui un soggetto (comodante) consegna un bene inconsumabile a un altro soggetto (comodatario) affinché se ne serva secondo l'uso convenuto, con l'obbligo di restituirlo alla scadenza o su richiesta (testo).
Il comodatario è esclusivamente detentore del bene e ha la responsabilità della custodia tecnica, rispondendo della perdita del bene per furto, salvo casi di forza maggiore. Ha anche la possibilità di agire contro il ladro (testo).
La responsabilità del comodatario è attenuata quando il bene è detenuto per interesse del comodante, come nel caso di un fidanzato che presta vesti e gioielli alla fidanzata, dove la responsabilità è minore (testo).