Concetti Chiave

  • I contratti tra professionista e consumatore possono presentare uno squilibrio significativo, definito dal codice civile.
  • Le clausole vessatorie includono diritti esclusivi per il professionista, come il recesso unilaterale e modifiche unilaterali del contratto.
  • L'articolo 33 identifica venti tipologie di clausole vessatorie, ma il consumatore può contestare anche altre clausole al di fuori di questo elenco.
  • Le clausole vessatorie sono nulle o inefficaci se imposte unilateralmente dal professionista e la nullità è a beneficio esclusivo del consumatore.
  • La legge si impegna a tutelare il consumatore e a contrastare lo squilibrio contrattuale attraverso l'annullamento delle clausole vessatorie.

Contratti squilibrati e clausole vessatorie

Il codice civile pone particolare attenzione ai contratti caratterizzati da un forte squilibrio fra le parti: sono tali i negozi fra professionista e consumatore; i cosiddetti «secondi contratti».

Sono vessatorie le clausole che:

- riconoscono solo al professionista la facoltà di recedere dal contratto;

- consentono al professionista di modificare unilateralmente le clausole del contratto, ecc.

L’elenco di cui sopra è solo parziale: l’art. 33 indica venti diverse tipologie di clausole vessatorie. In ogni caso, si tratta di una categoria aperta: anche al di fuori delle 20 ipotesi dell’art. 33, il consumatore può provare che una determinata clausola ha provocato un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto.

Conseguenze → le clausole di cui ai numeri 1, 2 e 10 sono nulle; negli altri casi sussiste l’inefficacia, a patto che la clausola sia stata unilateralmente disposta dal professionista.

Nota: la nullità delle clausole vessatorie è relativa, infatti opera solo a vantaggio del consumatore e può essere rilevata d’ufficio dal giudice. Non può essere fatta valere dal professionista; inoltre si tratta di nullità parziale perché non colpisce l’intero contratto ma solo la clausola vessatoria.

In definitiva, quindi, è possibile affermare che la legge si adopera per porre rimedio alla vessatorietà delle suddette clausole e, più in generale, allo squilibrio contrattuale.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le clausole considerate vessatorie secondo il codice civile?
  2. Le clausole vessatorie sono quelle che riconoscono solo al professionista la facoltà di recedere dal contratto o che consentono al professionista di modificare unilateralmente le clausole del contratto. L'art. 33 del codice civile elenca venti tipologie di clausole vessatorie, ma il consumatore può dimostrare che altre clausole creano uno squilibrio significativo (testo).

  3. Quali sono le conseguenze legali delle clausole vessatorie?
  4. Le clausole vessatorie, come quelle che riconoscono solo al professionista il diritto di recesso, sono nulle. Negli altri casi, la clausola è inefficace se è stata disposta unilateralmente dal professionista. La nullità è relativa e opera solo a favore del consumatore, potendo essere rilevata d'ufficio dal giudice (testo).

  5. Come si può dimostrare la vessatorietà di una clausola contrattuale?
  6. Il consumatore può provare che una clausola ha causato un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto, anche al di fuori delle venti tipologie indicate nell'art. 33. Questo permette di contestare la validità della clausola in questione (testo).

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