Concetti Chiave
- La cassa di integrazione guadagni si suddivide in CIGO, per eventi non imputabili, e CIGS, per crisi aziendali e riorganizzazioni.
- La CIGO prevede la sospensione del lavoro per cause oggettive, mentre la CIGS si attiva in caso di difficoltà aziendale o scelte imprenditoriali.
- L'INPS valuta la necessità di erogare la cassa di integrazione, mentre il sindacato verifica i requisiti per la CIGS.
- La CIGS è stata introdotta tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70, in risposta a crisi economiche come lo shock petrolifero.
- Imprese fallimentari o in procedure concorsuali non possono accedere alla CIGS a causa della legge Fornero del 2012.
La cassa di integrazione oggi
Al giorno d’oggi, la cassa di integrazione guadagni presenta due facce della stessa medaglia: da una parte essa presenta una struttura analoga a quella predisposta nel 1940 (CIGO: cassa di integrazione guadagni ordinari), erogate alle imprese in caso di eventi atmosferici e non imputabili né a lavoratori né all’azienda che blocchino la produzione economica.
Differenze tra CIGO e Cigs
Il modello classico della cassa di integrazione guadagni è affiancato dalla Cigs: cassa di integrazione guadagni straordinari. Esso è così definito per essere distinto dall’intervento ordinario. La Cigs è erogata in diversi contesti: crisi aziendale, riorganizzazione dell’impresa e ricorso ai contratti collettivi di solidarietà.
L’intervento ordinario della cassa di integrazione guadagni prevede la sospensione del rapporto di lavoro e l’erogazione del trattamento provvidenziale quando si verifichi una causa di impossibilità giuridica oggettiva di produzione (tale impossibilità dipende dal creditore della prestazione); viceversa, il presupposto che legittima il ricorso alla Cassa di integrazione guadagni straordinari non è una situazione di impossibilità sopravvenuta, bensì una situazione di difficoltà dell’impresa riconducibile a una crisi produttiva e finanziaria oppure a una scelta imprenditoriale di riorganizzazione dell’azienda.
Ruolo dell'INPS e del sindacato
L’INPS, tenuto a erogare lo strumento previdenziale, è tenuto a valutare di volta in volta la necessità di erogare o meno la cassa di integrazione guadagni (ordinaria o straordinaria). Il primo soggetto tenuto a valutare la sussistenza dei requisiti di accesso alla Cigs è il sindacato: esso è tenuto a riconoscere l’esistenza delle esigenze che richiedono l’attivazione della Cigs.
Origini storiche della Cigs
La Cigs nacque tra la fine degli anni 60 e l’inizio degli anni 70 dello scorso secolo, in particolare durante il periodo di crisi economica determinato dallo shock petrolifero.
Alcune imprese, in particolare quelle fallimentari e quelle sottoposte a procedure concorsuali, non posso accedere alla cassa di integrazione guadagni straordinari: a questo proposito si parla di «Cigs delle scatole vuote», abrogata dalla legge Fornero del 2012.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale differenza tra CIGO e CIGS?
- Qual è il ruolo dell'INPS e del sindacato nella gestione della cassa di integrazione?
- Quando è stata introdotta la CIGS e quali imprese ne sono escluse?
La CIGO (cassa di integrazione guadagni ordinari) è destinata a eventi non imputabili a lavoratori o aziende che bloccano la produzione, mentre la CIGS (cassa di integrazione guadagni straordinari) è attivata in contesti di crisi aziendale o riorganizzazione, come indicato nel testo.
L'INPS è responsabile dell'erogazione della cassa di integrazione e valuta la necessità di attivarla, mentre il sindacato deve riconoscere le esigenze che giustificano l'attivazione della CIGS, come descritto nel testo.
La CIGS è stata introdotta tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70, durante una crisi economica. Le imprese fallimentari o sottoposte a procedure concorsuali non possono accedere a questo strumento, come evidenziato nel testo.