Concetti Chiave
- Lo ius cogens è un diritto internazionale perentorio e inflessibile, che non può essere derogato e rende nulli gli accordi contraddittori.
- Il concetto di ius cogens emerse negli anni sessanta, con un dibattito tra Paesi a favore della sua formazione e altri, come la Francia, che temevano un danno agli accordi internazionali.
- L'Italia cercò un compromesso proponendo che le controversie relative allo ius cogens fossero risolte da un organo esterno come la Corte internazionale di giustizia.
- La giurisdizione alla Corte internazionale di giustizia è volontaria, richiedendo la sollecitazione di uno Stato per acquisire giurisdizione su una controversia.
- L’art. 53 della CVDT stabilisce che è nullo qualsiasi trattato in conflitto con le norme del diritto internazionale generale, perentorie e inderogabili.
Il concetto di ius cogens
Il Diritto internazionale imperativo (ius cogens) è concepito come diritto perentorio e inflessibile, che in quanto tale si configura come irrinunciabile. Qualora una convenzione o un accordo internazionale sia contrario allo ius cogens è considerato nullo. Mentre le fonti del diritto consuetudinario non cogenti sono flessibili e, dunque, derogabili, il diritto cogente non può in alcun caso essere disapplicato o derogato. Il diritto cogente è pertanto definito «diritto perentorio».
Dibattito internazionale sullo ius cogens
Il concetto di ius cogens emerse verso la fine degli anni sessanta: diversi Paesi, desiderosi di consolidare i diritti fondamentali della persona come elementi inderogabili, erano fautori della formazione dello ius cogens; altri, in particolare la Francia, ritenevano che affermare l’inderogabilità e la perentorietà di taluni principi non avrebbe fatto altro che ridurre il valore e l’importanza degli accordi internazionali. L’Italia, nel tentativo di giungere a un compromesso, propose di accettare la formazione dello ius cogens a condizione che, qualora soggiungesse una controversia, essa fosse rimessa a un organo esterno; è proprio in quest’ottica che oggi le controversie internazionali sono deferite alla C.i.g.
Giurisdizione volontaria e diritto cogente
Il deferimento di un giudizio alla Corte internazionale di giustizia, tuttavia, non è obbligatorio ma segue il principio della giurisdizione volontaria: la creazione della categoria del diritto cogente non consentì di superare il principio consensualistico della giurisdizione internazionale volontaria. La Corte non può in alcun caso acquisire automaticamente la giurisdizione di una controversia; può farlo solo ed esclusivamente su esortazione o sollecitazione di uno Stato.
L’art. 53 della CVDT espleta il concetto giuridico di diritto cogente. Esso dispone che è nullo qualsiasi trattato che, al momento della sua conclusione, è in conflitto con le norme del diritto generale internazionale, perentorie e inderogabili.
Domande da interrogazione
- Che cos'è lo ius cogens e quali sono le sue caratteristiche principali?
- Qual è stato il contesto storico dell'emergere del concetto di ius cogens?
- Qual è il ruolo della Corte internazionale di giustizia in relazione al diritto cogente?
Lo ius cogens è un diritto internazionale imperativo, perentorio e inflessibile, considerato irrinunciabile. Qualsiasi convenzione o accordo internazionale contrario a esso è nullo, e non può essere disapplicato o derogato (testo).
Il concetto di ius cogens è emerso verso la fine degli anni sessanta, quando diversi Paesi cercavano di consolidare i diritti fondamentali come elementi inderogabili, mentre altri, come la Francia, temevano che ciò potesse ridurre il valore degli accordi internazionali (testo).
La Corte internazionale di giustizia può trattare controversie relative al diritto cogente solo su esortazione di uno Stato, poiché il deferimento è basato sul principio della giurisdizione volontaria e non è obbligatorio (testo).