Concetti Chiave
- Le rivoluzioni del Settecento e dell'Ottocento hanno portato alla caduta dell'antico regime e all'instaurazione di uno Stato basato su diritti naturali e libertà costituzionali.
- Il nuovo contesto economico impone una crescita continua per la borghesia, che deve separarsi dagli altri settori della società per affermare la propria egemonia.
- La borghesia si definisce come la classe sociale che possiede o controlla i mezzi di produzione nella società capitalistica, con un potere fondamentale sul mercato.
- Il proletariato è la classe opposta alla borghesia, che non possiede mezzi di produzione e si sostiene esclusivamente tramite il salario.
- La consapevolezza di classe della borghesia emerge in risposta all'antagonismo con il lavoro salariato, segnando una fase cruciale nella storia sociale.
Rivoluzioni e nuovo stato
Con le rivoluzioni del Settecento e dell'Ottocento è spazzato via l'antico regime, sostituito da uno Stato, caratterizzato dal riconoscimento dei diritti naturali, dalle libertà costituzionali, dall'eguaglianza di fronte alla legge, dalla sovranità popolare, dal parlamentarismo, dal principio per cui una testa vale un voto. Fondato il nuovo assetto sociale, cambia anche la fisionomia del borghese.
Economia e borghesia
In economia, una volta imposte le regole del mercato concorrenziale, non si può più porre un limite all'accumulo, perché o si cresce o si muore. Infine, perché la borghesia possa conquistare la piena egemonia politica e sociale si richiede una separazione dagli altri settori della società civile, di cui la borghesia si è sentita in certi
momenti rappresentativa; in altre parole, essa prende piena coscienza di classe solo in un momento storico successivo, quando scoppia l'antagonismo con il lavoro salariato.
Borghesia e proletariato
Se classe è l'insieme degli individui che si trovano in un'analoga posizione rispetto ai mezzi di produzione, borghesia è la classe sociale che ha la proprietà o il controllo dei mezzi di produzione nella società capitalistica. Proprietà o controllo, perché l'importante non è il diritto pieno ed esclusivo sui beni, sul capitale in senso fisico, ma il potere sul mercato. Sotto questo aspetto alla BORGHESIA si oppone il proletariato, la classe che per definizione non possiede i mezzi di produzione ed ha il salario come unico mezzo di sussistenza.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali caratteristiche del nuovo Stato emerso dopo le rivoluzioni del Settecento e dell'Ottocento?
- Come si è evoluta la borghesia nel contesto economico post-rivoluzionario?
- Qual è la differenza fondamentale tra borghesia e proletariato nella società capitalistica?
Il nuovo Stato è caratterizzato dal riconoscimento dei diritti naturali, dalle libertà costituzionali, dall'eguaglianza di fronte alla legge, dalla sovranità popolare e dal parlamentarismo, dove ogni individuo ha un voto.
Con l'imposizione delle regole del mercato concorrenziale, la borghesia ha dovuto affrontare la necessità di accumulare senza limiti, e ha preso coscienza della propria identità di classe solo in seguito all'antagonismo con il lavoro salariato.
La borghesia possiede o controlla i mezzi di produzione, mentre il proletariato, non avendo tali mezzi, dipende esclusivamente dal salario per la propria sussistenza.