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Concetti Chiave

  • Gli accordi gestionali riguardano provvedimenti di gestione del personale, come il licenziamento collettivo, e non regolano i rapporti individuali di lavoro.
  • I contratti collettivi aziendali hanno efficacia generale, ma possono sorgere problemi pratici per la rappresentanza dei lavoratori, dato che il datore di lavoro sceglie individualmente il contratto da adottare.
  • L'efficacia generale degli accordi aziendali stipulati dalla RSU vincola tutti i lavoratori partecipanti alle elezioni, non solo quelli che hanno votato per la maggioranza.
  • Gli accordi aziendali conclusi dalle RSA hanno efficacia generale solo se le RSA erano costituite con la maggioranza delle deleghe sindacali nell'anno precedente alla stipulazione.
  • Il conflitto tra contratti nazionali e aziendali può emergere se i contratti aziendali prevedono trattamenti peggiorativi; questo può essere risolto con clausole di uscita o altre modalità.

Definizione e natura degli accordi gestionali

Si definiscono gestionali gli accordi che concordano un provvedimento di gestione del personale (ad esempio disponendo il licenziamento collettivo di parte dell’organico aziendale). Spesso questi accordi sono il frutto di un procedimento di consultazione sindacale, volto proprio a individuare soluzioni favorevoli ai lavoratori. Dato che non regolano i rapporti individuali di lavoro, tali accordi non appartengono alla specie dei contratti collettivi. La loro efficacia non è quindi generale, bensì rivolta esclusivamente agli imprenditori stipulanti.

Contratti collettivi aziendali e rappresentanza

Nei contratti collettivi di livello aziendale, invece, l’efficacia è generale, ma spesso sorgono problemi pratici soprattutto per il CCL dei lavoratori. Il datore, infatti, è uno solo e sceglie individualmente a quale contratto aderire; i suoi dipendenti, invece, possono essere rappresentati da RSA o RSU.

Efficacia degli accordi aziendali

Il T.U. rappresentanza del 2014 ha consolidato l’efficacia generale degli accordi aziendali stipulati dalla RSU: i loro effetti vincolano tutti i lavoratori che hanno partecipato all’elezione, quindi non solo quelli che hanno votato per la maggioranza.
Se invece l’accordo aziendale è stato concluso dalle RSA, la sua efficacia è generale ma solo a condizione che le RSA fossero costituite all’interno delle associazioni sindacali risultate destinatarie, nell’anno precedente a quello della stipulazione, della maggioranza delle deleghe relative ai contributi sindacali conferite dai lavoratori dell’azienda. I contratti approvati in questo modo devono essere sottoposti al voto dei lavoratori. Il referendum deve essere promosso, entro 10 giorni dalla conclusione del contratto, da almeno una organizzazione firmataria del CCL o almeno dal 30% dei lavoratori. La consultazione è valida se vi partecipa la maggioranza qualificata e l’esito richiede il quorum funzionale.

Conflitti tra contratti nazionali e aziendali

Infine, i giuristi hanno esaminato il rapporto che esiste fra contratti di livello nazionale e di livello aziendale: se questi ultimi prevedono deroghe in melius non si pone alcun problema; se, viceversa, dispongono trattamenti peggiorativi. In questo caso si crea un conflitto fra fonti, che può essere risolto in diversi modi: ad esempio si può prevedere una clausola di uscita.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza principale tra accordi gestionali e contratti collettivi?
  2. Gli accordi gestionali riguardano la gestione del personale, come il licenziamento collettivo, e non regolano i rapporti individuali di lavoro, quindi non sono contratti collettivi. La loro efficacia è limitata agli imprenditori stipulanti (definizione e natura degli accordi gestionali).

  3. Come si determina l'efficacia degli accordi aziendali stipulati dalla RSU?
  4. Gli accordi aziendali stipulati dalla RSU vincolano tutti i lavoratori che hanno partecipato all'elezione, non solo quelli che hanno votato per la maggioranza, consolidando così la loro efficacia generale (efficacia degli accordi aziendali).

  5. Cosa accade in caso di conflitto tra contratti nazionali e aziendali?
  6. In caso di conflitto, se i contratti aziendali prevedono trattamenti peggiorativi rispetto a quelli nazionali, si può risolvere il problema attraverso diverse modalità, come l'inserimento di una clausola di uscita (conflitti tra contratti nazionali e aziendali).

Domande e risposte

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