Concetti Chiave
- Nel XIX secolo, scienziati come Johann Wolfgang Döbereiner iniziarono a classificare gli elementi in base alle loro proprietà chimico-fisiche, formulando la legge delle triadi.
- John Newlands sviluppò la legge delle ottave, ordinando gli elementi secondo la massa atomica relativa e notando una periodicità simile alle note musicali.
- Dimitri Mendeleev pubblicò la tavola periodica nel 1869, ordinando 63 elementi noti secondo il peso atomico crescente e identificando una legge periodica tra di essi.
- Mendeleev risolse incongruenze nella tavola periodica scambiando posizioni di alcuni elementi, come tellurio-iodio e cobalto-nichel, per mantenere la coerenza con le masse atomiche.
- Lasciò caselle vuote nella tavola periodica per elementi ancora non scoperti, prevedendo le loro proprietà chimiche in base alla posizione nella tavola.
Classificazione degli elementi nel XIX secolo
Molti scienziati nel corso del XIX secolo si cimentarono nell'opera di classificazione degli elementi in base alle loro proprietà chimico-fisiche. Non sfuggì loro la somiglianza tra alcuni di questi elementi e tentarono di raggruppare in gruppi secondo un valido criterio di classificazione. Il chimico tedesco Johann Wolfgang Döbereiner nel 1817 individuò alcune serie costituite da 3 elementi e formulò pertanto la legge delle triadi individuando 4 serie (litio sodio potassio, calcio stronzio bario, zolfo selenio tellurio, cloro bromo iodio).
Legge delle ottave di Newlands
Basandosi sugli studi di Cannizzaro sulla massa atomica relativa ovvero peso atomico l'inglese John Newlands ordinò gli elementi secondo questo criterio e li numerò a partire dal idrogeno. Notò che dopo i primi 7 elementi l'ottavo aveva caratteristiche simili al primo e lo collocò sotto di esso formando 7 colonne. La legge di periodicità che regolava la posizione degli elementi per analogia alle note musicali viene chiamata legge delle ottave. Dopo il diciannovesimo elemento però la periodicità si interrompeva.
Tavola periodica di Mendeleev
Il chimico Russo Dimitri Mendeleev nel 1869 pubblicò sul Giornale della società chimica russa una tabella nota come tavola periodica in cui ordinava i 63 elementi allora noti secondo valori crescenti di peso atomico ovvero massa atomica relativa. Così facendo notò che gli intervalli disuguali comparivano sulla stessa riga elementi con caratteristiche simili e che questi quindi obbedivano ad una legge periodica. Presto però riscontro né delle incongruenze e in contrasto con la legge da lui enunciata scambio la posizione reciproca delle coppie di tellurio-iodio e cobalto-nichel anteponendo gli elementi con una massa atomica relativa maggiore. Si rese conto dell'esistenza di altri elementi con queste ipotesi lascio varie caselle vuote. Riuscendo individuare le proprietà chimiche degli elementi ancora ignoti successivi al boro, l'alluminio, e al silicio che secondo l'etimologia greca eka-boro,eka-alluminio ed eka-silicio. Nel 1872 pubblicò una nuova versione della tavola periodica in lingua tedesca
Domande da interrogazione
- Qual è la legge delle triadi formulata da Döbereiner e quali elementi ne fanno parte?
- Come ha contribuito John Newlands alla classificazione degli elementi?
- Quali innovazioni ha introdotto Mendeleev con la sua tavola periodica?
Johann Wolfgang Döbereiner nel 1817 formulò la legge delle triadi, raggruppando elementi in serie di tre con proprietà simili. Le serie identificate includono litio, sodio e potassio; calcio, stronzio e bario; zolfo, selenio e tellurio; cloro, bromo e iodio.
John Newlands, basandosi sugli studi di Cannizzaro, ordinò gli elementi secondo la massa atomica relativa e formulò la legge delle ottave, notando che ogni ottavo elemento presentava caratteristiche simili al primo, creando così un sistema di classificazione in 7 colonne.
Dimitri Mendeleev nel 1869 pubblicò la tavola periodica, ordinando 63 elementi secondo il peso atomico e notando la periodicità delle proprietà chimiche. Riconobbe anche l'esistenza di elementi ancora sconosciuti, lasciando caselle vuote per quelli non ancora scoperti, come eka-boro, eka-alluminio ed eka-silicio.