Concetti Chiave
- La nomenclatura degli alcani prevede un prefisso numerico seguito dal suffisso –ano, con l'aggiunta di "n" per le catene lineari come nel caso di n-pentano.
- La catena principale di carboni deve essere identificata insieme alle ramificazioni, chiamate sostituenti, che si legano a un radicale alchilico.
- I radicali alchilici si formano rimuovendo un atomo di idrogeno e si usano suffissi come –ile per nominarli, ad esempio metile ed etile.
- La numerazione dei carboni in una catena di alcani inizia dal carbonio più vicino a un sostituente e segue regole specifiche per sostituenti multipli.
- Nei ciclo alcani, la numerazione è necessaria solo se ci sono sostituenti; in assenza di questi, non è richiesta numerazione.
Qual è la nomenclatura degli alcani?
In generale, escludendo i primi quattro, gli alcani vengono nominati da un prefisso numerico seguito dl suffisso –ano (cinque carboni sarà pentano, sei carboni esano,..etc). Nel caso in cui la catena idrocarburica è lineare si antepone la lettera n che sta per normale, ad esempio un n-pentano si leggerà normalpentano. Le regole per nominare un alcano sono generalmente quattro: prima bisogna individuare la catena più lunga di carboni e poi riconoscerne le ramificazioni, i gruppi legati alla catena principale vengono chiamati sostituenti e la catena a cui i sostituenti si legano viene chiamata radicale alchilico . I radicali alchilici si ottengono per allontanamento di un atomo di idrogeno e si sostituisce il suffisso –ano con il suffisso –ile (metile, etile, etc). A partire dal propano un alcano può dar vita a diversi gruppi alchilici per cui a seconda di quanti carboni lega un carbonio si dirà primario, secondario, terziario o quaternario; se il carbonio alchilico è secondario si mette il prefisso sec- o iso-, se è terziario ter-.
Numerazione e ciclo alcani
In seguito si numerano i carboni della catena a partire da quello che lega un sostituente più vicino. Se ci sono più sostituenti si nomineranno in ordine alfabetico e se ci sono sostituenti uguali si aggiunge il prefisso di- o tri- o tetra- . Infine si mette un trattino per separare nomi e numeri e la virgola per separare due o più numeri. Per quanto riguarda i ciclo alcani se non ci sono sostituenti non c’è bisogno di numerazione altrimenti si usa lo stesso metodo per le catene lineari.
Domande da interrogazione
- Quali sono le regole fondamentali per la nomenclatura degli alcani?
- Come si numerano i carboni nella catena di un alcano?
- Qual è la differenza tra alcani lineari e ciclo alcani nella numerazione?
Le regole per nominare un alcano includono l'individuazione della catena più lunga di carboni, il riconoscimento delle ramificazioni, la denominazione dei sostituenti e l'uso dei suffissi appropriati. Gli alcani vengono nominati con un prefisso numerico e il suffisso –ano, mentre i radicali alchilici utilizzano il suffisso –ile (es. metile, etile) (testo).
I carboni della catena si numerano partendo da quello che lega un sostituente più vicino. In caso di più sostituenti, si seguono le regole alfabetiche e si utilizzano prefissi come di-, tri- o tetra- per sostituenti uguali (testo).
Negli alcani lineari, si applica la numerazione in base ai sostituenti, mentre nei ciclo alcani, se non ci sono sostituenti, non è necessaria la numerazione; altrimenti, si utilizza lo stesso metodo delle catene lineari (testo).