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Concetti Chiave

  • Gli elementi chimici sono suddivisi in metalli e non metalli, ognuno con caratteristiche distintive come la conducibilità e la malleabilità.
  • I primi 92 elementi, da idrogeno a uranio, sono naturali, mentre altri 12 sono stati scoperti recentemente, ampliando la tavola periodica.
  • Composti e miscugli si differenziano per la loro composizione: i composti hanno proporzioni fisse di elementi, mentre i miscugli possono variare liberamente.
  • Le miscele possono essere omogenee o eterogenee, a seconda della distribuzione dei componenti, e presentano diverse fasi fisiche.
  • La legge delle proporzioni definite stabilisce che ogni composto chimico ha una composizione in peso costante e specifica, fondamentale nella chimica.

Gli elementi sono sostanze che non possono essere ulteriormente decomposte con i mezzi chimici ordinari. Tutta la materia dell'Universo è costituita da 104 elementi; circa una ventina di questi si trovano allo stato libero, altri sono allo stato di combinazione e costituiscono la crosta terrestre.

Elementi naturali e scoperti

I primi 92 elementi, che vanno dall'idrogeno all'uranio, sono chiamati elementi naturali e costituiscono gli elementi nati prima dell'era atomica; gli altri 12 elementi sono stati scoperti nell'ultimo quarto di secolo (plutonio, americio, californio, berchelio, fermio, mendelevio, ecc)
Gli elementi possono essere suddivisi in due grandi categorie: quella dei metalli e quella dei non metalli.
I metalli sono elementi che riflettono il calore e la luce, splendono come l'argento, trasmettono bene il calore e l'elettricità. Alcuni sono duttili e possono essere tirati in fili, o malleabili e possono essere laminati sottilmente: così l'oro, l'argento, il rame, ecc..... Unico metallo liquido è il mercurio. I metalli si dividono in metalli leggeri, se hanno una densità inferiore a 5, e metalli pesanti, se la densità super 5.

Quali sono le caratteristiche dei non metalli?

I non metalli sono elementi che non hanno queste caratteristiche, sono cattivi conduttori del calore e dell'elettricità; non possono essere trafilati perché sono fragili: lo zolfo ne è un esempio. Alcuni, come lo Iodio, il fosforo, il carbonio, si presentano allo stadio solido, se esaminati a temperatura dell'ambiente, il bromo è allo stato liquido; altri, anche a temperatura ambiente, sono allo stato gassoso come l'ossigeno, l'azoto, il cloro, ecc.....

tale distinzione però non è netta, perché esistono elementi che presentano caratteristiche intermedie tra le due categorie, come per esempio l'arsenico e l'antimonio. Questi elementi vengono denominati semimetalli.

Simboli chimici

Per rappresentare i vari elementi usiamo i cosiddetti simboli chimici, che sono costituiti dalla prima lettera del nome dell'elemento. Ossigeno O, Carbonio C, Fluoro F.

Spesso si usa la prima lettera del nome latino dell'elemento: H idrogeno, N azoto, K potassio, ecc.....siccome le lettere non bastavano, per alcuni elementi si usano le prime lettere del nome:Cl Cloro, Ca Calcio, Cu rame; come si vede la seconda lettera è sempre minuscolo, per evitare che si confondano con i composti (es. CO = ossido di carbonio).

Composti e miscugli

Due o più elementi possono unirsi e rimanere o combinati chimicamente o semplicemente mescolati meccanicamente. Nel primo caso si è formato un composto chimico, in cui gli elementi sono uniti – con un legame di tipo particolare – in proporzioni ben definite, nel secondo caso si è preparato un miscuglio, i cui rapporti in peso tra i costituenti possono variare ampiamente.
La caratteristica principale dei composti è quella di contenere sempre gli stessi elementi in unione chimica e presenti sempre nelle stesse proporzioni, cioè in proporzioni costanti di peso. Un esempio è dato dall'acqua distillata, che è un composto chimico e contiene sempre 11,19% parti in peso di idrogeno e 88,81% parti in peso di ossigeno.

Proprietà dei miscugli

La caratteristica dei miscugli è quella di non avere composizioni costante e di consentire la facile separazione dei costituenti, che rimangono inalterati chimicamente.
Un esempio è dato dalla polvere sottilissima di zolfo, chiamata anche “fior di zolfo” che, aggiunta e mescolata intimamente alla limatura di ferro, forma una miscela.

Tale unione può essere fatta in tutti i rapporti tra zolfo e ferro. Con l'aiuto di una buona calamita possiamo separare completamente il ferro dallo zolfo, i quali conservano la loro individualità chimica, sia nella miscela che separati: situazione che non si verifica per l'acqua. La miscela di zolfo e ferro è una miscela eterogenea perché, esaminata attentamente, non ha aspetto uniforme. Miscele omogenee sono per es., le soluzioni o le miscele di elementi gassosi; sono chiamate così perché presentano aspetto uniforme. Nelle miscele eterogenee gli stati fisici di aggregazione, che sono ben individuabili e separabili, costituiscono le fasi. Gli individui chimici che compongono le miscele costituiscono i componenti.

Fasi delle miscele

Così, nella miscela eterogenea zolfo – ferro abbiamo due fasi solide e due componenti, nella miscela omogenea formata dalla soluzione acquosa di zucchero abbiamo una fase liquida e due componenti. In quest'ultimo caso, se consideriamo anche l'aria soprastante la soluzione, abbiamo una miscela eterogenea, i cui componenti sono azoto, ossigeno, altri gas, acqua e saccarosio, distribuiti in due fasi, una gassosa ed una liquida. A seconda delle fasi, le miscele eterogenee possono prendere diversi nomi, come risulta dallo schema seguente, nel quale la prima fase è in minore quantità ed è distribuita nella seconda:

solido in un gas → fumo

liquido in un gas → nebbia

gas in un liquido → schiuma

gas in un solido → occlusione

liquido in un liquido → emulsione

solido in un liquido → sospensione

Legge delle proporzioni definite

Gli esempi illustrati mostrano che, per formare un composto, gli elementi si uniscono tra loro in rapporti definiti di peso. Tale osservazione, estesa a tutti i composti chimici, condusse alla legge delle proporzioni definite, enunciato dal chimico francese Giuseppe Luigi Proust (1755 – 1826), la quale stabilisce che : ogni composto chimico ha un composizione in peso definita e costante.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali categorie di elementi chimici?
  2. Gli elementi chimici si suddividono in due grandi categorie: metalli e non metalli. I metalli sono buoni conduttori di calore ed elettricità, mentre i non metalli sono cattivi conduttori e fragili (come lo zolfo).

  3. Cosa distingue un composto chimico da un miscuglio?
  4. Un composto chimico è formato da due o più elementi uniti in proporzioni definite, mentre un miscuglio è una combinazione di elementi che possono variare nei rapporti e mantenere le loro proprietà chimiche individuali.

  5. Qual è la caratteristica principale dei miscugli?
  6. La caratteristica principale dei miscugli è che non hanno composizioni costanti e consentono la facile separazione dei costituenti, che rimangono inalterati chimicamente.

  7. Come vengono rappresentati gli elementi chimici?
  8. Gli elementi chimici sono rappresentati da simboli chimici, che di solito derivano dalla prima lettera del loro nome o dal nome latino, come O per ossigeno e H per idrogeno.

  9. Cosa afferma la legge delle proporzioni definite?
  10. La legge delle proporzioni definite, formulata da Giuseppe Luigi Proust, stabilisce che ogni composto chimico ha una composizione in peso definita e costante, con elementi che si uniscono in rapporti specifici.

Domande e risposte

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