Concetti Chiave

  • Il ciclo di Krebs produce 2 molecole di CO2 per ciclo e rigenera l'ossalacetato, permettendo un continuo rifornimento di intermedi tramite reazioni anaplerotiche.
  • È un processo anfibolico che svolge sia funzioni cataboliche che anaboliche, permettendo la sintesi di composti necessari per il metabolismo cellulare.
  • La reazione di formazione del citrato avviene attraverso una condensazione di Claisen, con la Citrato sintasi che si attiva mediante un cambiamento conformazionale indotto dall'ossalacetato.
  • L'enzima Aconitasi isomerizza il citrato in isocitrato, utilizzando un intermedio cis-Aconitato e un centro Ferro-Zolfo per orientare correttamente le molecole.
  • Il ciclo di Krebs, insieme ad altre vie metaboliche, contribuisce alla produzione complessiva di ATP, con 1 glucosio che genera fino a 32 ATP durante il metabolismo.

Indice

  1. Il ciclo di Krebs
  2. Isomerizzazione e aconitasi
  3. Conversione e ossidazione
  4. Produzione di ATP
  5. Gluconeogenesi e metabolismo

Il ciclo di Krebs

Ad ogni ciclo escono 2 CO2 e si ripristina l’ossalacetato per un nuovo ciclo (non si consuma).

Il ciclo di Krebs è detto anfibolico perché svolge sia funzioni cataboliche che anaboliche. Infatti i suoi intermedi possono essere utilizzati per fare sintesi di altri composti. Però, per evitare che si svuoti, le reazioni anaplerotiche “riforniscono” il ciclo di nuovi intermedi. Formazione del citrato: Si forma quindi un legame carbonio-carbonio, reazione chiamata condensazione di Claisen. È una reazione irreversibile ed esoergonica grazie alla rottura del legame tioestere dell’Acetil-CoA, con ΔG=-32,2 kJ/mole. Meccanismo d’azione: Questa reazione è possibile perché l’Acetil-CoA è un tioestere e quello zolfo attira gli elettroni della molecola, quindi la Citrato sintasi riuscirà a strappare H+ da CH3 (rendendolo δ−), mentre sull’Ossalacetato abbiamo il carbonio elettrofilo (δ+) perché gli ossigeni attirano a sé gli elettroni. La Citrato sintasi è fatto da due subunità e funziona con adattamento indotto, cioè si lega prima l’Ossalacetato che induce un cambio conformazionale, consentendo l’ingresso anche dell’Acetil-CoA. In questo modo si evita che l’enzima possa fare la scissione prematura dell’Acetil-CoA, ancora prima che entri l’Ossalacetato.

Isomerizzazione e aconitasi

Isomerizzazione ad isocitrato: Il Citrato viene isomerizzato ad Isocitrato che è molto più facile da ossidare nella prossima reazione. L’enzima che fa l’isomerizzazione è l’aconitasi. La reazione avviene attraverso un intermedio chiamato cis-Aconitato. Nella prima reazione viene rimossa una molecola d'acqua dal citrato per formare il doppio legame del cis-aconitato. Nella seconda, viene riaggiunta l'acqua, ma in una posizione diversa, creando l'Isocitrato. Anche se è leggermente sfavorita (∆ G° = 13.3 kJ/mol), la reazione procede verso destra perché l’isocitrato viene subito consumato nella tappa successiva.

L’enzima Aconitasi contiene il centro Ferro-Zolfo, per orientare correttamente il citrato per la trasformazione e legare contemporaneamente una molecola di H2O e una di citrato. L’aconitasi è una “proteina moonlight” perché se nella cellula manca ferro l’aconitasi perde il centro Fe-S e si trasforma in proteina regolatrice del ferro. In pratica, inibisce la traduzione dell’mRNA della ferritina, la quale dovrebbe immagazzinare ferro e aumenta la traduzione del Recettore della Transferrina per catturare il ferro dall'esterno. La reazione è fortemente esoergonica.

Conversione e ossidazione

Conversione del Succinil-CoA a Succinato: In particolare, un fosfato si mette sul succinile al posto del CoA, dopodiché il fosfato si sposta sull’enzima, il quale forma GTP.

Ossidazione del Succinato a Fumarato; Il Succinato viene Ossidato a Fumarato mediante la succinato deidrogenasi, producendo FADH2. Questo costituisce anche il 2° complesso della catena di trasporto degli elettroni. È una reazione perfettamente reversibile (∆ G° = 0 kJ/mol), ma il continuo consumo di Fumarato spinge la reazione a destra. Idratazione del Fumarato a Malato: La reazione è leggermente favorita (∆ G° = -3,8 kJ/mol), ma anche qui il Malato viene continuamente consumato.

Produzione di ATP

1 NADH= 2,5 ATP

1 FADH2= 1,5 ATP

1) Glicolisi:

- 2 NADH = 5 ATP

- 2 ATP

Decarbossilazione piruvato: - 2 NADH = 5 ATP

Ciclo di Krebs (le dosi sono a doppio perché noi consideriamo che si parte da 1 glucosio che produce “2” piruvati):

- 6 NADH = 15 ATP

- 2 FADH2 = 3 ATP

- 2 GTP = 2 ATP

In totale: 1 Glucosio = 32 ATP (gli acidi grassi ne producono ancora di più).

Gluconeogenesi e metabolismo

I diabetici prendono massa muscolare (può atrofizzarsi) è proprio perché gli aminoacidi vanno a fare gluconeogenesi. Gli unici aminoacidi non glucogenici sono Lisina e Leucina (chetogenici).

Il glicerolo è l’unica componente dei grassi che può fare gluconeogenesi e entra nella via metabolica a livello del diidrossiacetone fosfato.Il loro destino è quindi principalmente la produzione di ATP. Un’eccezione è rappresentata dagli acidi grassi a catena dispari, che durante il loro metabolismo producono propionil-CoA. Quest’ultimo può essere convertito in succinil-CoA e successivamente in ossalacetato, entrando così nella gluconeogenesi. Anche il metabolismo di alcuni aminoacidi può portare alla formazione di propionil-CoA. La glicolisi e gluconeogenesi hanno in comune le 7 reazioni reversibili, che quindi sono catalizzate anche dallo stesso enzima. Le restanti 3 reazioni irreversibili sono aggirate mediante "reazioni di deviazione" energeticamente favorevoli

Domande da interrogazione

  1. Qual è la funzione principale del ciclo di Krebs?
  2. Il ciclo di Krebs è un processo anfibolico che svolge sia funzioni cataboliche che anaboliche, permettendo la sintesi di composti attraverso i suoi intermedi, mentre si rigenera l'ossalacetato per nuovi cicli.

  3. Come avviene la formazione del citrato nel ciclo di Krebs?
  4. La formazione del citrato avviene tramite una reazione di condensazione di Claisen, in cui l'Acetil-CoA si lega all'ossalacetato, grazie all'azione della Citrato sintasi, che induce un cambiamento conformazionale per evitare la scissione prematura dell'Acetil-CoA.

  5. Qual è il ruolo dell'aconitasi nel ciclo di Krebs?
  6. L'aconitasi catalizza l'isomerizzazione del citrato in isocitrato attraverso un intermedio chiamato cis-aconitato, e contiene un centro Ferro-Zolfo che orienta correttamente le molecole per la reazione.

  7. Qual è il bilancio energetico del ciclo di Krebs?
  8. Da un glucosio, il ciclo di Krebs produce un totale di 32 ATP, derivanti da 6 NADH, 2 FADH2 e 2 GTP, contribuendo significativamente alla produzione di energia cellulare.

  9. Come si inseriscono la gluconeogenesi e il metabolismo degli aminoacidi nel ciclo di Krebs?
  10. Gli aminoacidi possono contribuire alla gluconeogenesi, eccetto la lisina e la leucina, e il glicerolo è l'unico componente dei grassi che può entrare nella via metabolica, mentre alcuni acidi grassi a catena dispari possono formare propionil-CoA, che si integra nel ciclo di Krebs.

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