Concetti Chiave
- Le semipile consistono in due elettrodi, zinco e rame, immersi in rispettive soluzioni di solfato; la loro connessione tramite un filo consente il passaggio di corrente elettrica.
- L'anodo è il polo negativo dove avviene l'ossidazione dello zinco, mentre il catodo è il polo positivo dove avviene la riduzione del rame.
- La soluzione al catodo si impoverisce di ioni Cu2+, mentre quella all'anodo si arricchisce di ioni Zn2+, creando una differenza di carica tra le due semipile.
- Il ponte salino è essenziale per mantenere l'elettroneutralità, collegando le soluzioni e fornendo ioni che neutralizzano le cariche generate dalle reazioni.
- La presenza del ponte salino consente la continuazione della reazione, evitando l'interruzione del passaggio di corrente elettrica tra le semipile.
Descrizione delle semipile
Si considerino ora due semipile. Una di queste è costituita da una barra di zinco immersa in una soluzione di solfato di zinco ZnSO4, mentre l’altra da una barra di rame immersa in una soluzione di solfato di rame CuSO4. In entrambe le soluzioni il soluto si dissocia completamente, quindi ZnSO4 libera ioni Zn2+ mentre CuSO4 libera ioni Cu2+.
Fino a quando le due semipile rimangono separate non avviene nessun cambiamento, nessuna reazione. Se le due lamine metalliche vengono collegate con un filo conduttore lo zinco, che ha una maggiore tendenza ad ossidarsi rispetto al rame, perde elettroni, i quali passando attraverso il circuito elettronico esterno vengono attratti dagli ioni rameici Cu2+ presenti in soluzione, che acquistandoli si riducono a rame metallico Cu.
Qual è la funzione dell'anodo e del catodo?
Per convenzione l’elettrodo al quale avviene il processo di ossidazione è detto anodo, mentre è detto catodo l’elettrodo al quale avviene il processo di riduzione. L’anodo costituisce il polo negativo, mentre il catodo è il polo positivo della pila.
All’anodo lo zinco metallico, che perde elettroni, si ossida e passa allo stato di ioni Zn2+, quindi la soluzione di solfato di zinco si arricchisce di ioni Zn2+. Invece al catodo gli ioni Cu2+ presenti in soluzione acquistano gli elettroni e si riducono a Cu metallico, quindi la soluzione di solfato metallico si impoverisce di ioni Cu2+. Secondo quanto detto la soluzione all’anodo tende a caricarsi positivamente, mentre la soluzione al catodo tende a caricarsi negativamente.
Questo provocherebbe la perdita di elettroneutralità delle due soluzioni, e il passaggio di corrente elettrica si esaurirebbe in brevissimo tempo. Infatti gli elettroni dovrebbero abbandonare una semipila carica positivamente, che quindi li attrae, per dirigersi verso una semipila carica negativamente che li respinge. In pratica dovrebbe avvenire uno spostamento contrario alla natura degli elettroni, che essendo carichi negativamente vengono attratti da una carica positiva e respinti da una carica negativa.
Ruolo del ponte salino
È qui spiegata l’utilità del ponte salino che collega le due soluzioni, garantendone l’elettroneutralità. Il ponte salino è una struttura ad U che contiene una soluzione molto concentrata di un elettrolita forte (es. Na2SO4), il quale dissociandosi fornisce ioni Na+ alla soluzione catodica e ioni SO42- alla soluzione anodica. La carica negativa che si viene a formare nel catodo è neutralizzata dagli ioni Na+, mentre la carica positiva che si viene formare nell’anodo è neutralizzata dagli ioni SO42-, in questo modo la reazione può continuare.
Si consiglia di osservare l'illustrazione in allegato, da me creata proprio per questa tipologia di esempio.
Domande da interrogazione
- Qual è la composizione delle semipile descritte nel testo?
- Qual è il ruolo dell'anodo e del catodo nelle semipile?
- Come si mantiene l'elettroneutralità nelle semipile?
- Qual è la conseguenza della perdita di elettroneutralità nelle semipile?
Le semipile sono costituite da una barra di zinco immersa in una soluzione di solfato di zinco (ZnSO4) e da una barra di rame immersa in una soluzione di solfato di rame (CuSO4), dove i soluti si dissociano completamente liberando ioni Zn2+ e Cu2+.
L'anodo è l'elettrodo dove avviene l'ossidazione (zinco che perde elettroni), mentre il catodo è dove avviene la riduzione (ioni rameici Cu2+ che acquistano elettroni). L'anodo è il polo negativo e il catodo è il polo positivo della pila.
L'elettroneutralità è mantenuta grazie al ponte salino, che collega le due soluzioni e fornisce ioni Na+ e SO42- per neutralizzare le cariche positive e negative che si formano rispettivamente all'anodo e al catodo.
Se non fosse per il ponte salino, la perdita di elettroneutralità causerebbe un'interruzione rapida del passaggio di corrente elettrica, poiché gli elettroni non potrebbero muoversi tra le semipile cariche in modo efficace.