Concetti Chiave

  • L'angio-Tc è il gold standard per la diagnosi delle patologie trombotiche, ma comporta rischi clinici come irradiazione e esposizione al mezzo di contrasto.
  • Precauzioni possono includere la schermatura dell'addome in donne incinte e l'idratazione per ridurre la tossicità renale associata al mdc.
  • Le limitazioni dell'angio-Tc comprendono allergia al mdc iodato, patologie tiroidee e insufficienza renale, mentre le controindicazioni includono insufficienza renale severa e gravidanza.
  • Metodiche alternative all'angio-Tc come la scintigrafia ventilo-perfusoria e l'eco-color-doppler venoso presentano minori rischi di esposizione a radiazioni senza mdc iodato.
  • La gravità dell'embolia polmonare (Ep) viene valutata attraverso lo score Pesi, con la versione semplificata che identifica rapidamente i pazienti ad alto rischio.

Indice

  1. Rischi e precauzioni dell'angio-Tc
  2. Alternative all'angio-Tc
  3. Diagnostica e gestione terapeutica
  4. Valutazione della gravità dell'Ep

Rischi e precauzioni dell'angio-Tc

L’angio-Tc è il gold standard per le patologie trombotiche, pur presentando dei rischi clinici associati, come l’irradiazione e l’esposizione al mdc.

Per quanto riguarda il problema dell’irradiazione, si possono attuare delle precauzioni: in donne in gravidanza si potrà ad esempio cercare di schermare l’addome. Inoltre non è un esame da ripetere periodicamente come follow-up: la Tc torace nelle donne aumenta infatti il rischio di carcinoma della mammella.

Ulteriori rischi sono dati dl mdc, con il possibile sviluppo di reazioni anafilottoidi. Se riportati pregressi episodi di questo tipo, si può fare una pre-medicazione con steroidi. Altro rischio è a livello renale, con sviluppo di tossicità a livello vascolare e tubulare; è quindi necessario valutare il rischio clinico di ciascun pz, idratare prima e dopo la somministrazione di mdc, evitare la concomitante somministrazione di altri farmaci nefrotossici come i fans. Nb: il pz tachicardico senza altra causa e con un profilo di rischio per Ep, deve sempre far sospettare Ep. È comune avere obiettività cardio-polmonare normale, questo però non deve comunque far escludere un’Ep. Circa il 10% dei pz con D-dimero normale infatti hanno riscontro alla Tc di Ep, quindi è opportuno prestare più attenzione agli score clinici.

Le limitazioni angio-Tc sono :

    ● pz con allergia a mdc iodato;

    ● pz con patologia tiroidea;

    ● pz con insufficienza renale.

Le Controindicazioni angio-Tc invece sono:

    ● pz con insufficienza renale di grado severo;

    ● pz in gravidanza e allattamento.

Alternative all'angio-Tc

In situazioni di questo tipo si può usare la scintigrafia ventilo-perfusoria, in cui si ha minore esposizione a radiazioni e non si usa il mdc iodato (Planar V/Q Scan) e la Spect polmonare (V/Q SPECT), anche se richiedono macchinari speciali e tempi di esecuzione più lunghi. L’angiografia polmonare invasiva difficilmente si usa per la diagnosi, data l’invasività e la quantità elevata di mdc utilizzato.

Diagnostica e gestione terapeutica

Altre metodiche di imaging utili sono l’eco-color-doppler venoso agli arti inferiori e l’ecocardio. In questo caso difficilmente saranno visibili direttamente i trombi, ma risulta come comunque un’analisi indiretta utile alla gestione terapeutica. Tra i riscontri diagnostici indiretti troviamo segni di Tvp agli arti inferiori e di sovraccarico di cuore dx nel tromboembolismo acuto. Nel caso in cui il trombo ostruisse un vaso polmonare importante, magari quindi visibile all’eco, questo porterebbe a morte istantanea il pz.

Valutazione della gravità dell'Ep

Mentre il pz esegue l’angio-Tc, i medici di Ps iniziano a valutare cosa possa aver scatenato il nuovo evento tromboembolico (fattori descritti dalla triade di Virchow: stasi venosa, alterazioni endoteliali vascolari e ipercoagulabilità). Il pz, nelle ultime 6 ore di viaggio, era sempre rimasto seduto; poteva, quindi, aver avuto una recidiva di Tvp, questa volta complicata da Ep.

I medici si interrogano poi sulla gravità della Ep. La gravità di Ep viene valutata dallo score Pesi (Pulmonary embolism severity index), che esiste nella forma tradizionale e semplificata e che è formato da diversi item. Nella versione semplificata, basta un singolo elemento positivo per considerare il pz ad alto rischio.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principali rischi associati all'angio-Tc?
  2. I principali rischi dell'angio-Tc includono l'irradiazione e l'esposizione al mezzo di contrasto (mdc), con possibili reazioni anafilottoidi e tossicità renale. È fondamentale valutare il rischio clinico di ciascun paziente e adottare precauzioni, specialmente in donne in gravidanza e in pazienti con insufficienza renale.

  3. Quali sono le controindicazioni all'angio-Tc?
  4. Le controindicazioni all'angio-Tc comprendono l'insufficienza renale di grado severo e la gravidanza o l'allattamento. Queste condizioni possono aumentare i rischi associati all'esame e richiedono alternative diagnostiche.

  5. Quali alternative all'angio-Tc possono essere utilizzate?
  6. In caso di controindicazioni all'angio-Tc, si possono utilizzare la scintigrafia ventilo-perfusoria e la SPECT polmonare, che comportano minore esposizione a radiazioni e non richiedono l'uso di mdc iodato, sebbene richiedano attrezzature speciali e tempi di esecuzione più lunghi.

  7. Come viene valutata la gravità dell'embolia polmonare (Ep)?
  8. La gravità dell'Ep viene valutata utilizzando lo score Pesi (Pulmonary embolism severity index), che considera diversi fattori. Nella versione semplificata, un singolo elemento positivo è sufficiente per classificare il paziente come ad alto rischio.

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