Concetti Chiave
- La somministrazione di soluzione salina è il test di conferma più comune per l'iperaldosteronismo, poiché induce la soppressione della produzione di aldosterone in condizioni normali.
- La diagnosi definitiva richiede un cateterismo selettivo delle vene surrenaliche per misurare le concentrazioni di aldosterone e determinare la fonte dell'eccesso.
- È fondamentale preparare il paziente al test di screening correggendo l'ipokaliemia e sospendendo diuretici e farmaci interferenti almeno 4 settimane prima.
- La terapia medica per l'iperaldosteronismo include inibitori del recettore mineralcorticoide come spironolattone ed eplerenone, con possibili effetti collaterali significativi.
- Il trattamento può anche includere una dieta iposodica e l'uso di amiloride, mentre l'uso di cortisone è riservato a specifiche forme familiari di iperaldosteronismo.
Indice
Test di conferma per iperaldosteronismo
Il più utilizzato tra i test di conferma disponibili è la somministrazione di soluzione salina: somministrando soluzione fisiologica velocemente si induce una rapida espansione volemica a cui segue, in condizioni normali, la soppressione della produzione di renina e quindi di aldosterone; se questo rimane invece al di sopra di una certa soglia si può asserire come la sua produzione sia indipendente dagli stimoli fisiologici. Altri test sono somministrazione di ace inibitore, carico di sodio ma meno utilizzati.
Diagnosi definitiva e cateterismo
La diagnosi definitiva prevede un test semi-invasivo, il cateterismo selettivo delle vene surrenaliche, che consiste nell’inserimento di un catetere in vena femorale, la risalita in vena cava fino all’emergenza dei vasi surrenalici sia di destra (più difficile) che di sinistra, e il saggio delle concentrazioni di aldosterone bilateralmente per stabilire se la quantità in eccesso è prodotta solamente da uno o entrambi i surreni. Per sapere se è stata correttamente incanulata la vena surrenalica vengono effettuate delle ratio tra le concentrazioni di cortisolo in surrene e in vena cava.
Il sampling viene effettuato solo nei pazienti candidabili a intervento di surrenectomia in caso di secrezione monolaterale, perché si tratta di una procedura invasiva e costosa.
Preparazione al test di screening
Per preparare il paziente al test di screening sono necessari degli accorgimenti quali la correzione dell’ipokaliemia, l’astensione da una dieta iposodica (riduce il volume e quindi anche l’aldosterone), l’interruzione dei diuretici possibilmente 4 settimane prima dell’esame e la sospensione tutti i farmaci potenzialmente interferenti. Si possono usare in questa fase farmaci ipertensivi quali verapamil a lento rilascio, idralazina e doxazosin.
Nessun cut off dato che sono molto variabili, vanno usati quelli di riferimento del laboratorio.
Terapia medica e considerazioni
Inoltre la terapia medica può avere effetti indesiderati. Se comunque non è possibile effettuare tutto l’iter diagnostico ma il sospetto è forte si può decidere di iniziare comunque la terapia medica. l’iperaldosteronismo è comune (5-10% degli ipertesi, 20% se l’ipertensione è refrattaria), si trva se si cerca (non si fa in tutti gli ipertesi dato che è una ricerca costosa), se anche il controllo pressorio è buono se non trattato in modo adeguato aumenta morbilità e mortalità.
la terapia è:
- dieta iposodica (ipertensione è sensibile ai livelli di sodio).
- inibitori del recettore mineralcorticoide:
Spironolattone, disponibile in compresse da 25 o 100mg, canrenone, metabolita dello spiranolattone, 25-100 mg/day, eplerenone, più selettivo per il recettore, 50-200 mg/day, bid. il problema dei primi due è che hanno anche un’azione antagonista sul recettore per il testosterone e agonista sul recettore del progesterone; effetti collaterali (soprattutto a dosaggi elevati): ginecomastia, alterazione del ciclo mestruale, impotenza, riduzione della libido.
- amiloride, se si associa a spironolattone riduce il bisogno di quest’ultimo
- Altri farmaci antipertensivi, anche se si rimuove il surrene, dato che spesso la diagnostica è tardiva e quindi l’ipertensione si automantiene.
- utilizzo di cortisone può essere indicato nei pazienti con alcuni iperaldosteronismi familiare.
Domande da interrogazione
- Qual è il test di conferma più utilizzato per l'iperaldosteronismo?
- Come avviene la diagnosi definitiva dell'iperaldosteronismo?
- Quali preparazioni sono necessarie prima del test di screening per l'iperaldosteronismo?
- Quali sono le opzioni terapeutiche per l'iperaldosteronismo?
Il test di conferma più utilizzato è la somministrazione di soluzione salina, che induce una rapida espansione volemica e, in condizioni normali, sopprime la produzione di renina e aldosterone. Se i livelli di aldosterone rimangono elevati, si può concludere che la sua produzione è indipendente dagli stimoli fisiologici.
La diagnosi definitiva si ottiene tramite un cateterismo selettivo delle vene surrenaliche, che consente di misurare le concentrazioni di aldosterone e determinare se l'eccesso è prodotto da uno o entrambi i surreni.
Prima del test di screening, è necessario correggere l'ipokaliemia, astenersi da una dieta iposodica, interrompere i diuretici almeno 4 settimane prima e sospendere farmaci potenzialmente interferenti.
Le opzioni terapeutiche includono una dieta iposodica e inibitori del recettore mineralcorticoide come spironolattone ed eplerenone, che possono avere effetti collaterali significativi. Altri farmaci antipertensivi possono essere necessari anche dopo la rimozione del surrene.