Concetti Chiave

  • L'individualizzazione del dolore varia significativamente tra i pazienti, influenzando la comunicazione e la gestione clinica.
  • Il sistema del dolore, considerato un meccanismo protettivo, è essenziale per la preservazione della salute e il riconoscimento di patologie in corso.
  • Malattie progressive come la sifilide possono compromettere la capacità di percepire il dolore, aumentando il rischio di lesioni gravi.
  • I nocicettori, neuroni specializzati, sono responsabili della percezione del dolore e trasformano stimoli nocivi in impulsi nervosi.
  • La trasmissione del dolore coinvolge un complesso processo chimico-elettrico che parte dai nocicettori fino al cervello.

Indice

  1. Descrizione del dolore
  2. Qual è l'importanza del sistema del dolore?
  3. Malattie e sistema del dolore
  4. Funzionamento dei nocicettori

Descrizione del dolore

L’individualizzazione e la personalizzazione del dolore fanno sì che determinati quadri di dolore, ad esempio un dolore post-chirurgico, in particolare di dolore riferito, siano molto diversi dal previsto.

Può essere importante sapere come un paziente descrive il dolore. Alcuni pazienti sono molto dettagliati, altri riferiscono solo di provare male. Potrebbero usare anche terminologie poco comprensibili come violento, devastante, ammorbante, drammatico. Questo determina alcune conseguenze:

    - Notevoli differenze in intensità, qualità e impatto del dolore sulla persona in relazione a fenomeni clinici che appaiono al clinico come “sovrapponibili”;

    - Difficoltà di comunicare

Qual è l'importanza del sistema del dolore?

A volte, invece, il dolore è evidenza di un avanzamento della patologia che si è purtroppo aggravata.

Il sistema del dolore è stato identificato fin dal 700 come un sistema protettivo. Cartesio rappresentò il dolore come una corda che dalla sede dello stimolo nocicettivo arriva al cervello. L’insensibilità congenita al dolore è una malattia che può avere estensione variabile, fino alla totale assenza del sistema del dolore, e i bambini che ne sono affetti presentano un numero molto alto di lesioni e di notevole gravità per via della loro incapacità di provare dolore. Questo dimostra l’importanza del sistema del dolore nella preservazione della salute.

Malattie e sistema del dolore

Ci sono anche delle malattie progressive che coinvolgono il sistema del dolore. La sifilide, come neurosifilide, ha una selettività per il sistema del dolore. Alcuni soggetti possono perdere la capacità di provare dolore, questo comporta la possibile comparsa di lesioni gravi, come artrosi di cui non si percepiscono i tipici dolori. (ad esempio può comparire anche un’anca incarcerata). Compito svolto a livello periferico, trasferisce il sistema fisico che ci circonda, nel linguaggio del sistema nervoso (chimico-elettrico).

Funzionamento dei nocicettori

Attraverso un sistema complesso di tappe lo stimolo arriva a livello corticale encefalico sviluppando il dolore. Uno stimolo nocivo dovuto a un’infiammazione, un trauma o una lesione chirurgica, porta a una lesione cellulare e diffusione nel tessuto di una serie di mediatori chimici.

Il dolore è quindi elaborato da una cellula, il nocicettore, che percepisce questi mediatori e li converte nell’impulso nervoso.

I nocicettori sono rappresentati dalle terminazioni periferiche di neuroni sensitivi primari i cui corpi cellulari sono localizzati nei gangli delle radici dorsali o nei gangli trigeminali e hanno due prolungamenti uno centripeto e uno centrifugo.

In passato determinate cellule a livello viscerale non venivano considerate nocicettori. Oggi li si definisce nocicettori veri e propri, anche se con delle caratteristiche particolari per come avviene la trasduzione o per la scarsità di fibre. Anche gli stimoli che provocano il dolore viscerale sono diversi, in particolare devono essere particolarmente intensi e prolungati nel tempo.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della descrizione del dolore da parte del paziente?
  2. La descrizione del dolore da parte del paziente è fondamentale poiché può variare notevolmente in intensità e qualità, influenzando la comprensione clinica e la comunicazione tra paziente e medico.

  3. Come è stato storicamente concepito il sistema del dolore?
  4. Il sistema del dolore è stato identificato come un sistema protettivo fin dal 700, con Cartesio che lo rappresentò come una corda che trasmette lo stimolo nocicettivo al cervello, evidenziando la sua importanza per la salute.

  5. Quali malattie possono influenzare il sistema del dolore?
  6. Malattie progressive come la sifilide possono compromettere il sistema del dolore, portando a una perdita della capacità di percepire il dolore e a lesioni gravi, come l'artrosi, che possono passare inosservate.

  7. Come funzionano i nocicettori nel processo di percezione del dolore?
  8. I nocicettori, che sono terminazioni periferiche di neuroni sensitivi, percepiscono mediatori chimici rilasciati da lesioni e li convertono in impulsi nervosi, elaborando così il dolore a livello corticale.

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