Concetti Chiave

  • Esistono due tipologie di drenaggi toracici: toracentesi per versamenti pleurici e drenaggio classico per pneumotorace, con specifiche modalità di inserimento.
  • Le indicazioni per la toracentesi includono versamenti pleurici non complicati, campionamento di versamenti minimi ed emotorace di piccola entità.
  • Il posizionamento del drenaggio toracico richiede anestesia locale, incisione cutanea e collegamento a un sistema di raccolta per il drenaggio.
  • Le complicanze del drenaggio toracico possono includere malfunzionamento, dolore, enfisema sottocutaneo, emorragia e lesioni a organi circostanti.
  • In caso di pneumotorace iperteso, l’emergenza può essere gestita con l’inserimento di un ago da 14g tra il secondo e il terzo spazio intercostale.

Indice

  1. Tipologie di drenaggi toracici
  2. Indicazioni per la toracentesi
  3. Procedura di posizionamento
  4. Complicanze del drenaggio toracico

Tipologie di drenaggi toracici

Ci sono due diverse tipologie di drenaggi toracici: quello per toracentesi (immagine a sinistra), di dimensioni minori e inserito posteriormente in prossimità delle basi (molto simile a un pig-tail, viene usato principalmente per versamenti pleurici di qualsiasi tipo) e il drenaggio toracico classico (immagine a destra), che invece viene utilizzato per drenare aria nel caso di pneumotorace (è di calibro maggiore e viene inserito tra il quarto e il sesto spazio intercostale sull’ascellare media, lungo il margine superiore della costa; inserendolo a questo livello si riesce a far raggiugere all’estremo del drenaggio la sede apicale, dove si accumula l’aria).

Indicazioni per la toracentesi

Le indicazioni per la toracentesi sono:

    • Versamenti pleurici non complicati;

    • Versamenti pleurici minimi, da campionare per esame biologico;

    • Emotorace recente di piccola entità.

Le indicazioni al posizionamento di un drenaggio toracico sono:

    • Versamento massivo;

    • Empiema pleurico;

    • Emotorace e pneumotorace;

    • Post-chirurgia toracica o toracoscopia.

Procedura di posizionamento

Per il posizionamento si susseguono i diversi momenti in questo modo:

    • Si esegue l’anestesia locale nella zona da incidere;

    • Si esegue l’incisione cutanea con bisturi;

    • Si allargano i piani con il dito e ci si fa spazio fino alla pleura parietale;

    • Si esegue l’incisione della pleura parietale;

    • Si inserisce il drenaggio vero e proprio con mandrino, che una volta inserito va tolto, mantenendo solo il tubo in sede. Il tubo stesso presenta dei disegni che indicano quanto deve essere posizionato in profondità;

    • Si ancora alla cute mediante punti di sutura che di solito garantiscono una chiusura quasi ermetica intorno al drenaggio stesso (borsa di tabacco), ma anche una facile chiusura nel momento della rimozione del drenaggio stesso, che necessita di due operatori (uno che tolga il tubo e uno che stringa subito i punti per evitare di creare un secondo pneumotorace aperto);

    • Si collega al sistema di raccolta;

    • Si esegue la medicazione.

    Per quanto riguarda il posizionamento del drenaggio toracico:

    • In caso di versamento pleurico: Iv-v spazio intercostale sull’ ascellare media;

    • In caso di pneumotorace: Ii-iii spazio intercostale sull’ascellare anteriore.

Si ricorda che lo pneumotorace iperteso può essere drenato in emergenza mediante inserimento di un ago da 14g tra il secondo e il terzo spazio intercostale sulla linea emiclaveare.

Il drenaggio è collegato al pleur-evac: un sistema di raccolta per il drenaggio toracico. Si tratta di una cassetta contenente una colonnina d’acqua che permette di generare una pressione negativa che vinca la pressione pleurica, anch’essa negativa, e permetta dunque il drenaggio stesso. Questo sistema è necessario specialmente per l’aria, il liquido di solito scende per gravità.

Complicanze del drenaggio toracico

Tra le diverse complicanze di ricordano:

    • Malfunzionamento per occlusione meccanica da coaguli, fibrina, ecc.;

    Dolore durante le fasi di espansione toracica;

    • Enfisema sottocutaneo (parte del drenaggio è in sottocute, per questo bisogna stare attenti durante il posizionamento);

    • Emorragia;

    • Infezione;

    • Lesione del parenchima polmonare;

    • Lesione del diaframma;

    • Lesione vascolare o cardiaca;

    • Edema polmonare.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali tipologie di drenaggi toracici?
  2. Esistono due tipologie di drenaggi toracici: il drenaggio per toracentesi, di dimensioni minori e utilizzato per versamenti pleurici, e il drenaggio toracico classico, di calibro maggiore, impiegato per drenare aria in caso di pneumotorace.

  3. Quali sono le indicazioni per eseguire una toracentesi?
  4. Le indicazioni per la toracentesi includono versamenti pleurici non complicati, versamenti pleurici minimi da campionare e emotorace recente di piccola entità.

  5. Qual è la procedura per il posizionamento di un drenaggio toracico?
  6. La procedura prevede anestesia locale, incisione cutanea, allargamento dei piani fino alla pleura, inserimento del drenaggio, ancoraggio alla cute e collegamento al sistema di raccolta, seguito da medicazione.

  7. Come si drena uno pneumotorace iperteso in emergenza?
  8. In caso di pneumotorace iperteso, si può drenare in emergenza inserendo un ago da 14g tra il secondo e il terzo spazio intercostale sulla linea emiclaveare.

  9. Quali sono le complicanze associate al drenaggio toracico?
  10. Le complicanze possono includere malfunzionamento per occlusione, dolore durante l'espansione toracica, enfisema sottocutaneo, emorragia, infezione, lesioni al parenchima polmonare, al diaframma, lesioni vascolari o cardiache e edema polmonare.

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