Concetti Chiave

  • Gli interneuroni inibitori controllano la trasmissione del dolore, agendo come un "cancello" che riduce lo stimolo nocicettivo dalle fibre C ai centri superiori.
  • Le vie discendenti, attivate da stress o esercizio, rappresentano un potente sistema di inibizione del dolore, coinvolgendo neurotrasmettitori come serotonina e oppioidi endogeni.
  • L'analgesia da stress è un fenomeno transitorio in cui il rilascio di adrenalina e noradrenalina produce un effetto analgesico, variabile a seconda dell'innervazione delle aree cutanee.
  • Il dolore nocicettivo somatico è ben localizzato e derivante da stimoli lesivi, presentando variabilità in base alla densità di innervazione delle strutture somatiche coinvolte.
  • Il dolore osseo può derivare da danni tissutali, ischemia, fratture traumatiche e metastasi ossee, con differenze nella percezione a seconda della tipologia di osso coinvolto.

Indice

  1. Qual è la funzione degli interneuroni?
  2. Modulazione delle vie discendenti
  3. Storia del pilota e adrenalina
  4. Analgesia da stress
  5. Dolore nocicettivo somatico
  6. Dolore osseo e somatico

Qual è la funzione degli interneuroni?

è un meccanismo legato alla funzione degli interneuroni, ad esempio gli interneuroni inibitori possono essere attivati da stimoli esogeni, in particolare da neuroni Aβ nocicettivi muscolari. Questo stimolo riduce lo stimolo nocicettivo dalla periferia. Gli interneuroni attivati agiscono come una porta o un cancello controllando la trasmissione dello stimolo doloroso trasmesso dalle fibre C ai centri superiori. Ad esempio i massaggi antalgici si basano sulla teoria del gate control, come la Tems, agopuntura o la stimolazione midollare.

Modulazione delle vie discendenti

Modulazione delle vie discendenti: comprende una serie di sistemi diretti a ridurre l’input algogeno ne fanno parte la corteccia, il grigio periacqueduttale mesencefalico e il rafe magno, raggiunge le corna posteriori del midollo e i nuclei del trigemino. Rappresenta forse il più potente sistema di inibizione del dolore ed è una via centrifuga. Questo sistema può essere attivato da stress, dall’esercizio o anche nell’effetto placebo. I neurotrasmettitori implicati sono serotonina, adrenalina ed oppioidi endogeni.

Storia del pilota e adrenalina

Il professore racconta una storia riguardo un guidatore di un aeroplano che a seguito di un incidente, fu costretto ad eiettarsi tardivamente. Dopo essersi schiantato a terra, l’aviatore si rese conto che uno dei serbatoi si era schiantato contro una casa abitata. Correndo verso la casa, l’aviatore salvò una donna. Recatosi all’ospedale notò di avere l’articolazione tibio-tarsica rotta. L’adrenalina di quel momento gli aveva consentito di non provare dolore nonostante il piede rotto.

Analgesia da stress

Nelle situazioni di stress c’è il rilascio di adrenalina e noradrenalina che determinano un forte effetto analgesico, ma transitorio. Questo evento è denominato analgesia da stress. La discriminazione può essere più o meno precisa a seconda del grado di innervazione della zona cutanea. La struttura cranio-facciale o le mucose sono estremamente innervate e quindi è più facile essere precisi nella localizzazione.

Dolore nocicettivo somatico

Il dolore nocicettivo somatico deriva dall’interessamento di strutture somatiche profonde da parte di uno stimolo lesivo (chimico, meccanico o termico), coinvolge in particolare il tessuto osseo, muscolare e le articolazioni. Le caratteristiche sono:

    - È la più semplice forma di dolore e la più studiata;

    - Caratteristicamente ben localizzato e ben descritto dal paziente;

    - Le strutture somatiche hanno capacità nocicettive variabili;

    - La variabilità è dovuta a diversa densità di innervazione;

    - Continuo, intermittente;

    - Martellante, trafittivo, a pugnalata rodente.

Dolore osseo e somatico

Per quanto riguarda il dolore osseo è necessario distinguere le ossa lunghe dove nel dolore nocicettivo somatico sono coinvolte sia la midollare che la corticale, invece nelle ossa piatte è possibile eseguire un prelievo di midollo osseo anche solo con anestesia a livello del periostio. Alcuni esempi di dolore somatico di dolore somatico:

    - Danno meccanico tissutale (stiramento o strappo muscolare, tendineo);

    - Ischemia muscolare;

    - Fratture ossee traumatiche;

    - Metastasi ossee.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo degli interneuroni nella modulazione del dolore?
  2. Gli interneuroni, in particolare quelli inibitori, possono essere attivati da stimoli nocicettivi e agiscono come un "cancello" per controllare la trasmissione del dolore, riducendo l'input nocicettivo dalla periferia (Funzione degli interneuroni).

  3. Come le vie discendenti influenzano la percezione del dolore?
  4. Le vie discendenti, attivate da stress, esercizio o effetto placebo, rappresentano un potente sistema di inibizione del dolore, coinvolgendo aree come la corteccia e il grigio periacqueduttale, e utilizzando neurotrasmettitori come serotonina e adrenalina (Modulazione delle vie discendenti).

  5. In che modo l'adrenalina influisce sulla percezione del dolore in situazioni di emergenza?
  6. In situazioni di stress, l'adrenalina e la noradrenalina possono indurre un'analgesia transitoria, come dimostrato dalla storia del pilota che, nonostante una frattura, non avvertì dolore grazie all'adrenalina rilasciata (Storia del pilota e adrenalina).

  7. Quali sono le caratteristiche del dolore nocicettivo somatico?
  8. Il dolore nocicettivo somatico è ben localizzato, descritto dal paziente e può essere continuo o intermittente, con caratteristiche come martellante o trafittivo, derivante da stimoli lesivi che coinvolgono strutture somatiche profonde (Dolore nocicettivo somatico).

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