Concetti Chiave
- Lo zigote del mammifero è più piccolo di quello degli insetti e presenta un citoplasma ridotto, con proteine citoplasmatiche prive di polarità nelle prime fasi dello sviluppo.
- La segmentazione negli embrioni dei mammiferi è oloblastica, con blastomeri uguali e totipotenti fino a 8 cellule, consentendo la fusione di morule per formare embrioni chimera.
- Le chimere ottenute da embrioni fusi possono essere impiantate in madri surrogate, portando alla nascita di animali normali con caratteristiche miste nel loro sviluppo.
- Il differenziamento cellulare è un processo normalmente irreversibile in vivo, ma in vitro è possibile cancellare modificazioni epigenetiche e ripristinare stadi precedenti di differenziamento.
- Le modificazioni epigenetiche influenzano il differenziamento cellulare e possono essere alterate in laboratorio, aprendo a potenziali applicazioni terapeutiche.
Che cos'è lo zigote del mammifero?
Lo zigote del mammifero è molto più piccolo di quello di un insetto e ha citoplasma ridotto; le proteine citoplasmatiche che troviamo nello zigote, espresse spesso solo nelle primissime fasi dello sviluppo, non hanno una polarità, non hanno quindi una distribuzione disomogenea.
Segmentazione e differenziamento
La segmentazione negli embrioni dei mammiferi è di tipo oloblastico: nei primi stadi di differenziamento, fino allo stadio di 8 cellule, i blastomeri sono tutti uguali e totipotenti, il differenziamento non è quindi così precoce come nelle drosophile; fino a questo stadio si possono prendere 2 morule allo stadio di 8 cellule e fonderle: si forma così un embrione chimera che porterà ad un animale ottenuto da cellule embrionali di origine diversa; l’embrione fuso così formato infatti viene impiantato nell'utero di una madre surrogata e porta alla nascita di un topolino normale che nella colorazione del suo pelo testimonia di essere una chimera, entrambe le morule infatti hanno contribuito allo sviluppo dell'embrione.
Processo di differenziamento cellulare
Il processo di differenziamento cellulare è normalmente irreversibile in vivo, ma in vitro? Questo processo è la conseguenza di risposte molecolari a fattori di regolazione della trascrizione che comportano delle modificazioni epigenetiche (modificazioni chimico fisiche che non alterano il genoma): si possono dunque cancellare queste modificazioni in vitro? È possibile tornare indietro nella via del differenziamento.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale differenza tra lo zigote dei mammiferi e quello degli insetti?
- Che tipo di segmentazione avviene negli embrioni dei mammiferi e quali sono le sue caratteristiche?
- È possibile invertire il processo di differenziamento cellulare in vitro?
Lo zigote del mammifero è significativamente più piccolo e ha un citoplasma ridotto rispetto a quello degli insetti, con proteine citoplasmatiche che non mostrano polarità nelle prime fasi dello sviluppo.
La segmentazione negli embrioni dei mammiferi è di tipo oloblastico, con blastomeri uguali e totipotenti fino allo stadio di 8 cellule, permettendo la fusione di morule e la creazione di embrioni chimera.
Sebbene il differenziamento cellulare sia normalmente irreversibile in vivo, in vitro è possibile cancellare le modificazioni epigenetiche e tornare indietro nella via del differenziamento.