Concetti Chiave
- La stagionalità dei parassiti, in particolare delle zecche, si estende ora per tutto l'anno, con picchi di presenza principalmente in primavera, estate e autunno.
- Babesia caballi presenta una stagionalità concentrata in primavera, mentre babesia equi è distribuita durante tutto l'anno, con sintomi diversi legati alla loro localizzazione nei globuli rossi.
- Negli ippodromi, il trattamento con carbesia è comune in caso di calo di rendimento, risolvendo il problema nel 99% dei casi senza analisi preliminari.
- Babesia è un parassita che causa un'infezione persistente, consentendo al parassita di rimanere nell'ospite e di essere trasmesso attraverso le zecche durante il pasto di sangue.
- Le dinamiche dei parassiti possono cambiare rapidamente, influenzando i parametri ematici e la salute generale dei cavalli, richiedendo un attento monitoraggio e controllo.
Indice
Stagionalità dei parassiti
La stagionalità fondamentalmente per i parassiti è la primavera, poi estate, oppure in autunno, cioè quando ci sono le zecche presenti.
Anche sotto questo aspetto la situazione sta cambiando molto rapidamente: c'è la possibilità di trovare zecche, con intensità diverse, praticamente oramai tutto l'anno. Nonostante questo, la stagionalità di babesia è principalmente la primavera, meno in estate e in autunno quando ci sono le larve; questo discorso vale soprattutto per babesia caballi, mentre per babesia equi la stagionalità è sparpagliata praticamente in tutto l'anno, perché ci sono tantissimi soggetti che sono infetti ma non ammalati; il problema del parassita però, si verifica appena essi si stressano.
Analisi e trattamenti negli ippodromi
Negli ippodromi non fanno neanche le analisi, appena il cavallo non rende come dovrebbe sui tempi, gli fanno un trattamento con la carbesia. Perché hanno visto che nel 99% dei casi risolve il problema e il cavallo nell'arco di qualche giorno recupera.
La differenza è che una babesia vera e propria, penetra e si moltiplica nei globuli rossi, e causa anemia; in questo caso, si avranno le situazioni già viste in precedenza, quindi: emoglobinuria, emoglobinemia, ittero, biliglobinuria, piressia (per pirogeni endogeni) e febbre, perché questo è il sistema con cui l'organismo reagisce all'affronto.
Babesia equi invece, presenta un'iniziale fase linfocitaria nei linfociti dei linfonodi, prima di andare a localizzarsi negli eritrociti.
Infezione e adattamento del parassita
È comunque un parassita che si nasconde e da un'infezione che dura per tutta la vita nei soggetti infetti; questo però è più conveniente: è vero, ci si accorge che il cavallo non ha un rendimento al 100%, ma, in condizioni naturali, quel cavallo sarebbe così sfavorito? Probabilmente no. Però, permette al parassita di rimanere nell'ospite, restare in circolo e venire prelevato da una zecca, qualora questa dovesse fare il pasto di sangue.
Nel genere babesia i parassiti sono negli eritrociti, quindi, sono in circolo; per cui, se si usa il farmaco, esso va in circolo e va a contatto con il parassita, che è nel globulo rosso, però, se il parassita, come nel caso di theileria equi, è nel sistema reticolo ostiocitario, ed è un parassita intracellulare ma extracitoplasmatico, non è facile per il farmaco raggiungerlo! Per cui, per esempio in Piemonte, dove non esistono molti allevamenti di cavalli allo stato brado, i cavalli sono tutti tendenzialmente in scuderia, e sono tutti cavalli controllati strettamente dall'uomo; quindi, se stanno male, vengono subito trattati.
Dinamiche dei parassiti e controllo
Quindi, è importante notare come cambiano rapidamente, anche in pochi anni, le dinamiche dei parassiti. Ciò è già stato visto precedentemente con altri parassiti.
Questi sono tutti parametri del sangue. Si può vedere la conta dei leucociti, dei globuli rossi, l'emoglobina, l'ematocrito, la distribuzione dei globuli rossi, l'ampiezza, le piastrine, il glucosio, urea, creatinina amminotransferasi, Akt, creatin cinasi, le proteine totali, l’albumina e la bilirubina.
Domande da interrogazione
- Qual è la stagionalità principale dei parassiti come la babesia?
- Come vengono gestiti i cavalli infetti negli ippodromi?
- Qual è la differenza tra babesia caballi e babesia equi in termini di infezione?
- Come si adatta il parassita babesia all'ospite?
La stagionalità di babesia è principalmente in primavera, con una presenza ridotta in estate e autunno, specialmente per babesia caballi. Tuttavia, babesia equi ha una stagionalità più sparpagliata durante tutto l'anno, poiché molti soggetti infetti non mostrano sintomi (testo).
Negli ippodromi, non vengono effettuate analisi approfondite; se un cavallo non rende come dovrebbe, viene trattato con carbesia, che risolve il problema nel 99% dei casi (testo).
Babesia caballi si moltiplica nei globuli rossi causando anemia, mentre babesia equi ha un'iniziale fase linfocitaria nei linfonodi prima di localizzarsi negli eritrociti (testo).
Babesia si nasconde nell'ospite e provoca un'infezione che dura per tutta la vita, permettendo al parassita di rimanere in circolo e di essere prelevato da una zecca durante il pasto di sangue (testo).