Concetti Chiave
- Il vaccino è uno strumento efficace contro virus e batteri, ma non è una soluzione universale, soprattutto contro i parassiti, che presentano sfide maggiori.
- Il vaccino per la babesia offre solo una protezione limitata del 30%, rendendo necessario un approccio combinato con farmaci per garantire un'efficace profilassi.
- Le difficoltà nell'utilizzo dei vaccini per animali derivano dalla varietà dei ceppi parassitari, che possono limitare l'efficacia di alcuni vaccini rispetto ad altri.
- Le strategie di profilassi nei cani si basano principalmente sull'uso di piretroidi, come permetrine e deltametrina, per proteggere contro i parassiti.
- Le zecche, adattandosi a un solo ospite, traggono vantaggio dal comportamento migratorio dei ruminanti, facilitando la trasmissione di malattie come la babesia nelle zone tropicali.
Importanza del vaccino
Il vaccino è importante (si pensi che su 1 milione di bambini se ne salvano 300mila), però, bisogna considerare il vaccino per quello che è, non la panacea universale, ma uno strumento che nei confronti di virus e batteri funziona abbastanza bene, anche se nei confronti dei parassiti non molto, perché i parassiti sono 10 volte più svegli di virus e batteri, Infatti, il vaccino per la babesia non viene utilizzato, perché non protegge dalla malattia come il vaccino per la malaria, ha una protezione che è intorno al 30%; però, questo vuol già dire che su 10 cani, 3 non si ammaleranno. La cosa più importante non è tanto la protezione dall'infezione, che nessun vaccino fa, ma la protezione dalla malattia; quindi, il cane si infetta, si ammala, ma con dei sintomi molto più lievi.
Sfide dei vaccini per parassiti
Il problema è che ci sono tantissime babesie; anche all'interno di babesia canis ci sono una serie di ceppi diversi, per cui il vaccino funziona bene per alcuni ceppi, ma non per altri; per questo, uno dei problemi sull'utilizzo dei vaccini che si dovrebbe valutare, e con cui il veterinario si deve confrontare nel corso della sua carriera, è che ci sono moltissimi vaccini oggi che sono stati sviluppati, ma che non sono mai poi stati applicati; semplicemente perché, funzionano bene da una parte, ma non altrettanto bene dall’altra. Questo perché ci sono tanti ceppi diversi dei parassiti, e quindi, i vaccini non sono competitivi in confronto al farmaco, il quale interviene e nel 99% dei casi funziona molto bene. La profilassi viene fatta soprattutto nei cani, intervenendo con i piretroidi, principalmente le permetrine, oppure la deltametrina o la flumetrina, che è quella che si trova nei collari.
Vedremo il prossimo anno, che vi è una nuova categoria di farmaci, le isoxazoline, le quali sono farmaci sistemici, che quindi non sono più sulla cute dell'animale, ma sono liberi, sono in circolo, così il vettore li assume facendo il pasto di sangue facendolo morire. Nei bovini ci sono tutta una serie di specie: grandi babesie (babesia bigemina e babesia major) e piccole babesie (babesia bovis e babesia divergens).
Specie di zecche e adattamenti
Ci sono diverse specie di zecche, come visto precedentemente, a 1, 2 o 3 ospiti. In buona parte del mondo, i bovini sono parassitati soprattutto da zecche del genere boophilus, che sono zecche a 1 ospite; questo non vale per le nostre zone, ma vale per tutte le zone tropicali o sub tropicali. (Boophilus spp è il principale vettore di B. bigemina e B. bovis, mentre I. ricinus è vettore di B. divergens.) Il vantaggio che ha una zecca ad adattarsi su una sola specie, è che i ruminanti, quelli veri, tendenzialmente hanno tutti un comportamento migratorio: si spostano seguendo la crescita dell'erba, fanno il giro e ritornano indietro; per cui, per la zecca è un vantaggio avere un ospite solo, perché se cade può subito passare ad un altro ospite; o sennò, può stare lì dov'è caduta, perché prima o poi la mandria passerà di nuovo.
Le nostre zecche hanno perso un po’ questo comportamento, perché i nostri animali, o meglio i nostri bovini, non utilizzano questa strategia(non sono al pascolo), mentre in quelle aree sì.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza del vaccino per i bambini?
- Perché i vaccini per parassiti presentano delle sfide?
- Quali sono le nuove categorie di farmaci per il trattamento dei parassiti?
- Qual è il comportamento delle zecche nei bovini?
- Come si differenziano le zecche nelle diverse aree geografiche?
Il vaccino è fondamentale, poiché può salvare 300.000 bambini su 1 milione, ma non è una panacea universale; è uno strumento efficace contro virus e batteri, ma meno contro i parassiti.
I vaccini per parassiti, come quelli per la babesia, funzionano solo per alcuni ceppi e non sono competitivi rispetto ai farmaci, che nel 99% dei casi sono molto efficaci.
Le isoxazoline rappresentano una nuova categoria di farmaci sistemici che circolano nel corpo dell'animale, uccidendo i vettori durante il pasto di sangue.
Le zecche, come quelle del genere Boophilus, si adattano a un solo ospite, il che è vantaggioso per loro, poiché i ruminanti migrano seguendo la crescita dell'erba.
Le zecche nelle zone tropicali o subtropicali, come Boophilus spp, si comportano diversamente rispetto a quelle nelle nostre aree, dove i bovini non seguono la strategia migratoria.