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Concetti Chiave

  • Linneo, scienziato svedese del XVIII secolo, ha classificato le piante riducendo le 20.000 specie conosciute a circa 6.200 specie distinte.
  • Ha introdotto la nomenclatura binomia, un sistema che identifica ogni pianta con due nomi latini, uno per il genere e uno per la specie.
  • Nel XIX secolo, la comprensione della botanica si è ampliata, rivelando il processo di fotosintesi delle piante e la loro respirazione inversa di notte.
  • Oggi si conoscono circa 200.000 specie di piante, ma ci sono ancora aree del mondo con flora non completamente esplorata.
  • Gli istituti botanici utilizzano tecnologie avanzate per approfondire la conoscenza delle piante, integrando diverse discipline scientifiche.

L'importanza di Linneo nella classificazione delle piante

Il primo scienziato che ha classificato scientificamente le piante è lo svedese Linneo che, nel XVIII secolo ha studiato accuratamente le 20.000 piante conosciute allora, scoprendo che molte non erano altro che delle varietà della medesima specie e stabilendo alla fine che esse potevano essere distinte in circa 6.200 specie. Inoltre, egli stabilì che ogni pianta conosciuta avrebbe dovuto essere identificata con due nomi latini: il primo riferito al genere ed il secondo alla specie. Per fare un esempio, si può ricorrere alla pianta del trifoglio; ne esistono diverse specie, diverse per la forma delle foglie o per la tonalità del colore verde. Tutte prendono il nome di “trifolium” (= il genere), distinte poi in “ pratensis”, “alpestris” oppure “incarnatum”, ma tutte appartengono allo stesso genere di trifoglio. Questo tipo di classificazione è stato chiamato “ nomenclatura binomia”. Prima di Linneo, invece, gli studiosi dei vari paesi indicavano lo stesso tipo di pianta con nomi diversi e questo, ovviamente provocava molta confusione.

Evoluzione degli studi botanici nel XIX secolo

Nel XIX secolo, gli studi di botanica continuarono e si arrivò a capire che di giorno ler piante prelevano anidride carbonica ed emettono ossigeno e di notte seguono il procedimento inverso. Più tardi è stato anche scoperto il meccanismo della funzione clorofilliana.

Conoscenze attuali e sfide future nella botanica

Oggi delle piante conosciamo quasi tutto: la riproduzione, la vita, ecc… e il numero delle piante conosciute si aggira su 200.000 unità. Tuttavia, esistono ancora delle limitate zone della Terra la cui flora non è conosciuta con esattezza. Per esempio, si conosce pochissimo di alcuni organismi microscopici che collocano a metà strada fra i minerali ed i vegetali: per alcuni periodi essi vivono come esseri inanimati, mentre in altri periodi, in presenza di determinate condizioni ambientali, si comportano e si sviluppano come fossero dei vegetali.

Gli istituti botanici, dotati di apparecchiature sofisticate, con l’ausilio dell’ottica, della chimica, dell’elettronica, della fisica nucleare e dell’informatica, fanno continuamente progressi nella conoscenza del mondo vegetale.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il contributo principale di Linneo alla classificazione delle piante?
  2. Linneo ha classificato scientificamente le piante nel XVIII secolo, riducendo le 20.000 piante conosciute a circa 6.200 specie e introducendo la nomenclatura binomia, che prevede l'uso di due nomi latini per identificare ogni pianta (genere e specie).

  3. Come sono progrediti gli studi botanici nel XIX secolo?
  4. Nel XIX secolo, gli studi botanici hanno rivelato che le piante assorbono anidride carbonica durante il giorno e rilasciano ossigeno, scoprendo anche il meccanismo della funzione clorofilliana.

  5. Quali sono le attuali sfide nella botanica?
  6. Nonostante si conosca quasi tutto sulle piante, esistono ancora aree della Terra con flora sconosciuta e organismi microscopici che sfuggono alla classificazione, rappresentando una sfida per la ricerca botanica attuale.

Domande e risposte

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