Concetti Chiave

  • Le larve di Anisakis rappresentano un problema zoonotico, poiché possono infestare l'uomo attraverso il consumo di pesce crudo infetto, causando anisachiasi.
  • La larva di Anisakis si sviluppa nell'ambiente marino passando dalle fasi L1 a L2 e poi a L3, che è la forma infestante ingerita da pesci e invertebrati.
  • Per prevenire l'infestazione da Anisakis, il pesce viene trattato termicamente o con freddo per eliminare le larve prima del consumo.
  • Se le larve di Anisakis entrano nell'intestino umano, si attaccano alla mucosa intestinale causando infiammazione, senza svilupparsi ulteriormente.
  • Ascaridia galli infetta le specie avicole senza migrazione somatica; utilizza ospiti intermedi per mantenere le larve nell'ambiente e si trasmette principalmente attraverso il latte.

Indice

  1. Problema zoonotico delle larve
  2. Trasmissione e sviluppo delle larve
  3. Specie di Anisakis e rischi
  4. Ascaridia galli e migrazione
  5. Infestazione e trasmissione delle larve

Problema zoonotico delle larve

Le forme larvali costituiscono un problema zoonotico. Vive nell’intestino dei grandi mammiferi marini, le uova vengono eliminate con le feci.
La differenza rispetto agli altri ascaridi è che la forma infestante non è l’uovo con la larva che, alle concentrazioni di sale nell’acqua di mare, sedimenterebbe nei fondali. Nell’uovo si sviluppa quindi una L1 che esce dall’uovo. L1 si trasforma in L2. Le L2 sono libere e hanno un fototropismo positivo. Essendo in acqua, hanno comportamento opposto rispetto alle altre larve che hanno un fototropismo negativo e sfuggono alla luce per cercare un luogo fresco e umido. Queste larve restano sullo strato superficiale dell’acqua dove è più facile che vengano ingerite dal microplancton.

Trasmissione e sviluppo delle larve

Nel plancton si trasformano in L3. Pesci o invertebrati marini si nutrono di plancton, assumono le L3 che vengono trasmesse ai mammiferi marini quando si nutrono di questi invertebrati infetti.
L3 diventa L4, diventa cioè adulto e inizia a deporre uova. Se l’uomo ingerisce pesci infetti con L3, la larva si sviluppa nel tratto digerente e l’uomo può diventare un ospite accidentale. Si sviluppa l’anisachiasi. Per questo, il pesce viene trattato termicamente, anche quello crudo tramite freddo per devitalizzare e uccidere le larve.

Specie di Anisakis e rischi

Ci sono diverse specie di Anisakis in diverse parti del mondo.

Nella foto si vede la larva libera a livello della mucosa dell’apparato digerente. Si vedono anche

larve libere in cavità addominale del pesce. Se il pesce non viene immediatamente eviscerato, le larve libere possono infilarsi nella muscolatura e venire ingerite tramite assunzione di pesce crudo. Nell’intestino dell’uomo non trovano l’ambiente ideale, non riescono a diventare L4, ma si attaccano comunque ed entrano nella parete della mucosa intestinale dando infiammazione.

Ascaridia galli e migrazione

Ascaridia galli. Colpisce tutte le specie avicole. Nelle uova si sviluppano le L2, ma nei polli non c’è migrazione somatica. Quindi, come Toxascaris leonina, ha solo la migrazione EPE. Ha però trovato un sistema per mantenersi a lungo nell’ambiente: usa ospiti intermedi (lombrichi e invertebrati vari) che possono assumere l’uovo e mantenere la larva. È un’evoluzione di Toxascaris leonina. Come per Toxocara le L3 possono bypassare il circolo polmonare e giungere ai muscoli dove si incistano, si riattivano e passano al cucciolo tramite il colostro e il latte. Le larve non sono in grado di passare direttamente attraverso la placenta, si riattivano solo in circolo e per 3 settimane si trovano nel latte. L’infestazione è per via trans-mammaria: pseudoverticale (no infestazione verticale per via placentare).

Infestazione e trasmissione delle larve

Le larve, quando penetrano, provocano dermatite. Ci sono 2 punti di entrata principale delle larve: gli spazi interdigitali e l’area del ventre, nel momento in cui l’animale si corica per terra.
In una stanza Ancylostoma non riuscirebbe a chiudere il ciclo perché la forma L3 ha bisogno di umidità: in casa o nel box con pavimento battuto, la larva muore disidratata. Nel terreno umido riesce a chiudere il ciclo, nei canili con fondo in terra e prato vicino all’abbeverata sono molto frequenti. È un problema non nel cane che vive in appartamento, ma nel cane di cascina che defeca nello stesso punto in cui dorme; oppure nel cane che vive in giardino con impianto di irrigazione.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il problema zoonotico associato alle larve di Anisakis?
  2. Le larve di Anisakis, che vivono nell'intestino dei grandi mammiferi marini, possono infettare l'uomo se questi ingerisce pesci infetti, causando anisachiasi. È fondamentale trattare il pesce crudo per devitalizzare le larve (testo).

  3. Come avviene la trasmissione delle larve nel ciclo vitale di Anisakis?
  4. Le larve L3 si sviluppano nel plancton e vengono ingerite da pesci o invertebrati marini. Quando i mammiferi marini si nutrono di questi organismi infetti, le larve si sviluppano ulteriormente e iniziano a deporre uova (testo).

  5. Quali sono i rischi associati all'ingestione di pesci infetti da Anisakis?
  6. L'ingestione di pesci infetti può portare all'anisachiasi, poiché le larve si attaccano alla mucosa intestinale dell'uomo, causando infiammazione, anche se non riescono a svilupparsi completamente (testo).

  7. Come si differenzia Ascaridia galli da altre specie di ascaridi?
  8. Ascaridia galli colpisce le specie avicole e presenta una migrazione EPE senza migrazione somatica nei polli. Utilizza ospiti intermedi per mantenere le larve nell'ambiente, a differenza di altre specie (testo).

  9. Quali sono i principali punti di entrata delle larve nel corpo degli animali?
  10. Le larve penetrano principalmente attraverso gli spazi interdigitali e l'area del ventre, specialmente quando l'animale si corica a terra, provocando dermatite (testo).

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