Concetti Chiave

  • La terapia chirurgica del tumore renale è curativa in assenza di metastasi e non richiede trattamenti complementari, poiché il tumore è poco radiosensibile.
  • La scelta tra tumorectomia o nefrectomia parziale dipende dallo stadio del tumore e dalla salute del rene controlaterale, puntando a preservare il parenchima renale.
  • La nefrectomia parziale è ampliata a casi avanzati in assenza di un rene controlaterale sano, per evitare insufficienza renale e dialisi.
  • Durante la nefrectomia parziale, il nodulo renale viene rimosso con un margine minimo di parenchima, in condizioni di ischemia per ridurre il rischio emorragico.
  • Le tecniche di pianificazione chirurgica avanzate, come i modelli 3D, consentono una migliore comprensione dell'anatomia renale e una pianificazione accurata dell'intervento.

Indice

  1. Terapia chirurgica del tumore renale
  2. Indicazioni per nefrectomia parziale
  3. Tecniche avanzate di pianificazione chirurgica

Terapia chirurgica del tumore renale

La terapia è chirurgica: in assenza di metastasi è curativa, senza quindi la necessità di trattamenti complementari (come chemioterapia o immunoterapia). Inoltre, il tumore del rene è classicamente considerato poco radiosensibile, per la sua elevata velocità di crescita che gli permette di sfuggire all’effetto radiotossico.
La scelta del tipo di intervento chirurgico, in presenza di un rene controlaterale sano, dipende dalle caratteristiche del tumore:

    tumorectomia o necfrectomia parziale: se il tumore renale è allo stadio I. Si va quindi a risparmiare parenchima renale per due motivi: il rene controlaterale, al momento sano, in futuro può presentare neoplasie. tanto maggiore è il filtrato del paziente e tanto minore è il rischio di morbidità cardiovascolare e infettiva. Si parla di indicazione di chirurgia conservativa di elezione

    nefrectomia radicale: in caso di tumore dallo stadio II in su (per masse cT>2) oppure per tumori non tecnicamente rimovibili con l’asportazione del solo nodulo tumorale. Con questa tecnica viene asportato il rene assieme a parte di grasso perirenale.

Indicazioni per nefrectomia parziale

In assenza del rene controlaterale o con un rene controlaterale patologico, per non rendere il pz insufficiente e quindi destinato alla dialisi, l’indicazione alla nefrectomia parziale si allarga e va a comprendere anche i casi di tumore allo stadio più avanzato; si parla di indicazione di chirurgia conservativa di necessità.

L’intervento di nefrectomia parziale consiste nell’asportazione del nodulo renale assieme al minimo possibile di parenchima renale (almeno 1 mm di margine) con successiva ricostruzione del rene, ricostruendo anche le strutture della via escretrice e

suturando le strutture vascolari prima di richiudere il parenchima.

Questa procedura viene svolta generalmente in condizione di ischemia: l’arteria renale viene clampata temporaneamente, permettendo la rimozione del tumore con buona visione del campo operatorio e riducendo il rischio emorragico. Questo è possibile grazie alla tolleranza, da parte del parenchima renale, all’insulto ischemico: non c’è danno entro i 20-30 minuti.

Invece nella nefrectomia radicale viene asportato il rene intero chiudendo i vasi (prima arteria e poi vena), anche per motivi oncologici, e poi anche l’uretere. La sezione asportata deve comprendere anche parte della capsula adiposa che si trova attorno al rene ed eventualmente anche il surrene omolaterale. La multifocalità della lesione è uno dei criteri per non eseguire una nefrectomia parziale qualora il rene controlaterale sia sano.

Tecniche avanzate di pianificazione chirurgica

Ad oggi la chirurgia può essere pianificata effettuando prima dei rendering in 3D che permettono di studiare l’anatomia del rene e del tumore in maniera più sofisticata. Con questi modelli è possibile capire bene quali siano i rapporti tra la massa tumorale e le strutture vascolari e della via escretrice in modo tale da poter pianificare l’asportazione nella maniera più accurata possibile, ovvero che sia radicale, ma che preservi la funzione del rene rimanente.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è la terapia principale per il tumore renale e quali sono le sue caratteristiche?
  2. La terapia principale per il tumore renale è chirurgica e, in assenza di metastasi, è curativa senza necessità di trattamenti complementari. Il tumore renale è poco radiosensibile a causa della sua elevata velocità di crescita.

  3. Quando è indicata la nefrectomia parziale e quali sono i suoi obiettivi?
  4. La nefrectomia parziale è indicata in assenza di un rene controlaterale sano o in caso di rene patologico, per evitare l'insufficienza renale e la dialisi. L'obiettivo è rimuovere il nodulo tumorale risparmiando il massimo possibile di parenchima renale.

  5. Quali sono le differenze tra nefrectomia parziale e nefrectomia radicale?
  6. Nella nefrectomia parziale si asporta solo il nodulo tumorale con un margine di parenchima, mentre nella nefrectomia radicale si rimuove l'intero rene, parte del grasso perirenale e, se necessario, anche il surrene omolaterale.

  7. Come le tecniche avanzate di pianificazione chirurgica migliorano l'intervento?
  8. Le tecniche avanzate, come i rendering 3D, consentono di studiare l'anatomia del rene e del tumore in modo dettagliato, migliorando la pianificazione dell'intervento per garantire un'asportazione radicale che preservi la funzione del rene rimanente.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community